Tempo di lettura: 3 minuti
Un’analisi dei punti di forza e di debolezza delle cooperative e piattaforme per la transizione giusta e sostenibile presentata il 10 settembre da Francesca Martinelli, direttrice della Fondazione Centro Studi Doc, alla giornata dei Transition Days 2025 della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli dedicata al Terzo Settore e alle cooperative.
Cooperative e piattaforme: un modello alternativo
Le piattaforme cooperative rappresentano un modello innovativo che unisce governance democratica, uso etico della tecnologia e condivisione del valore. Si tratta di imprese cooperative in cui l’uso delle tecnologie digitali supporta il consumo, lo scambio e la produzione di beni e servizi all’interno di una comunità, massimizzando la generazione e la distribuzione del valore.
Attualmente esistono 638 progetti di piattaforme cooperative in 53 paesi, ma solo alcune cooperative hanno dimostrato resilienza nel tempo.
Esempi concreti di cooperative e piattaforme
Le esperienze presentate durante i Transition Days 2025 mostrano la varietà e la forza del rapporto tra cooperative e piattaforme.
Co.Ta.Bo. di Bologna, con decenni di esperienza nel trasporto urbano, ha investito in un sistema digitale avanzato come l’app BTaxi, garantendo servizi di qualità e migliori condizioni ai soci tassisti. Negli Stati Uniti, The Drivers Cooperative di New York e ATX Coop Taxi di Austin hanno sviluppato modelli di ride-hailing etico, basati su tariffe trasparenti e governance partecipata, pur affrontando difficoltà di scala e sostenibilità. Al punto che la prima cooperativa sta affrontando grandi difficoltà, mentre la seconda non è praticamente più attiva.
Dal mondo culturale, Rete Doc, con i suoi 8.000 socie e soci e 200 collaboratori sparsi su tutto il territorio italiano, ha dimostrato come la governance cooperativa possa sostenere freelance e imprese creative attraverso piattaforme digitali e sistemi di sicurezza del lavoro. Così come Cataki, cooperativa di catadores brasiliani, grazie a un’app favorisce il recupero di materiali e la riduzione dello spreco, generando impatto ambientale positivo e inclusione sociale per lavoratori vulnerabili. O ancora Up&Go che riunisce lavoratrici e lavoratori delle pulizie come soci e proprietari, offrendo tariffe eque e trasparenti a New York City.
In Francia, Ridygo ha introdotto il carpooling cooperativo con un sistema di crediti virtuali per promuovere la mobilità sostenibile. Sempre in ambito culturale, Time Warp Travel (agenzia di viaggi cooperativa specializzata nello spettacolo) e Les Oiseaux de Passage hanno valorizzato rispettivamente il turismo legato allo spettacolo e l’ospitalità comunitaria. Quest’ultima valorizzando i territori attraverso storytelling e turismo etico, rafforzando identità culturali locali.
Infine, CoopCycle è una federazione che promuove la ciclologistica etica in oltre 85 cooperative e circa 500 lavoratori a livello globale. Tra le quali Robin Food ha mostrato come le cooperative possano ridurre lo spreco alimentare e creare lavoro inclusivo per persone vulnerabili.
Punti di forza delle cooperative e piattaforme
Le esperienze analizzate evidenziano alcuni elementi ricorrenti di successo:
- Condizioni di lavoro dignitose e maggiori tutele rispetto alla gig economy.
- Modelli economici basati sulla disintermediazione, che valorizzano la relazione diretta tra soci e comunità.
- Uso etico della tecnologia, con piattaforme trasparenti e spesso open source.
- Reti cooperative e federazioni capaci di rafforzare la sostenibilità a lungo termine.
Limiti comuni e criticità del modello
Nonostante i progressi, le piattaforme cooperative affrontano limiti significativi:
- Dipendenza da mercati dominati da giganti digitali come Airbnb e Uber.
- Scarsa visibilità internazionale e difficoltà di marketing.
- Problemi di scalabilità e mancanza di capitali adeguati per crescere.
- Governance complessa e tempi decisionali più lenti rispetto alle imprese tradizionali.
Le cooperative che non sono sopravvissute – come Fairmondo, Holiday Exchange e MyCoolClass – hanno spesso sofferto di capitale limitato, ricavi instabili e competenze tecnologiche insufficienti.
Strategie di successo per la transizione giusta
Dai casi di studio emergono alcune strategie efficaci per rendere il rapporto tra cooperative e piattaforme competitivo e sostenibile:
- Valore sociale come leva competitiva, puntando su inclusione e impatto territoriale.
- Tecnologie open source e condivise, per ridurre i costi e aumentare la partecipazione.
- Diversificazione delle attività, superando la dipendenza da un singolo mercato o cliente.
- Alleanze cooperative e federative, come nel caso di CoopCycle, che riunisce oltre 85 cooperative di consegna in bici.
Leggi anche: È iniziato il 2025: Anno Internazionale delle Cooperative
_________________________________________________________________________________________
Vuoi saperne di più su diritti, dignità del lavoro pratiche di cooperazione, innovazione e sostenibilità? Ti interessa il mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura? Non perderti nessun aggiornamento, segui il canale WhatsApp di Fondazione Centro Studi Doc.
