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L’indennità ISCRO 2026 è un sussidio INPS per lavoratrici e lavoratori autonomə con iscrizione alla Gestione Separata, che hanno subito un calo di reddito. La domanda va presentata online entro il 31 ottobre 2026 con SPID o CIE.

L’indennità ISCRO 2026 prevede importi mensili calcolati sul reddito. – Tra i requisiti per farne richiesta, è necessario aver attivato la Partita IVA da almeno 3 anni.

 

L’indennità straordinaria ISCRO

Dal 2024, la Legge di Bilancio ha reso strutturale l’indennità ISCRO: Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa per lavoratrici e lavoratori autonomə e liberə professionistə. Nello specifico, questa misura si rivolge alle persone iscritte alla Gestione Separata INPS, che hanno subito un calo di reddito.

Con messaggio 31 marzo, n. 1129, l’INPS chiarisce che la mancata formalizzazione dell’iscrizione alla Gestione Separata non è più causa ostativa all’accesso all’indennità ISCRO, fermo restando il possesso dei requisiti contributivi. Tuttavia, rimane necessario regolarizzare l’iscrizione anche se in modo tardivo.

Per accedere all’Indennità, bisogna fare domanda online sul portale INPS entro il 31 ottobre di ogni anno. Chi ha già beneficiato dell’ISCRO non può presentare domanda nei due anni successivi all’inizio della fruizione. Inoltre, in caso di chiusura della Partita IVA, la lavoratrice o il lavoratore che beneficia dell’indennità decadrà dal diritto. Di conseguenza, INPS procederà al recupero delle somme erogate successivamente a tale cessazione.

 

Accedere all’indennità ISCRO 2026

L’importo dell’indennità ISCRO 2026 è pari al 25% della media dei redditi dei due anni precedenti all’anno prima della presentazione della domanda, entro i limiti rivalutati annualmente da ISTAT. Per il 2026, la somma dell’indennità varia da un minimo di 255,53 €/mese e un massimo di 817,69€/mese.

Per accedere all’ISCRO 2026 è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • reddito da lavoro autonomo nell’anno precedente inferiore del 70% rispetto alla media dei due anni antecedenti;
  • reddito nell’anno precedente inferiore a 12.000 €;
  • Partita IVA attiva da almeno 3 anni;
  • regolarità contributiva;
  • non essere titolari di pensione o altre forme di previdenza.

 

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Foto di Ann H

 

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