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Il 2025 ha contato 597.710 denunce di infortuni sul lavoro, in aumento rispetto al 2024.

Nel 2025, Inail ha registrato 597.710 denunce di infortuni sul lavoro – 80.725 denunce arrivano dalla componente quella studentesca.

 

Il rapporto Inail 2025 su infortuni sul lavoro

Secondo i dati Inail sugli infortuni occorsi in occasione di lavoro e in itinere, il 2025 conta 597.710 infortuni, +1,38% rispetto i 598.571 del 2024.

Nello specifico, tali infortuni sono avvenuti:

  • 495.590 in occasione di lavoro;
  • 102.120 in itinere, durante il tragitto casa-lavoro o ritorno.

Il dato riguarda sia le 516.839 denunce di infortunio ai danni di lavoratrici e lavoratori, sia le 80.871 denunce a carico di studentə. Tra la componente lavoratrice, 416.900 casi riguardano infortuni in occasione di lavoro e 99.939 in itinere. Rispetto all’anno precedente, entrambi i dati sono in aumento. Tuttavia, se per gli infortuni in occasione di lavoro la crescita sul 2024 è limitata (+0,49%), sono gli infortuni in itinere a mostrare il dato più preoccupante (+3,21%). Similmente aumentano anche le denunce da parte della componente studentesca, che arrivano a 78.690 riguardo infortuni avvenuti in occasione di attività scolastiche (+3,71%).

Infortuni denunciati in occasione di lavoro e in itinere denunciati a Inail nel 2025, distinti tra componente lavoratrice e studentesca. Elaborazione di Fondazione Centro Studi Doc sui dati Inail

Infortuni denunciati in occasione di lavoro e in itinere denunciati a Inail nel 2025, distinti tra componente lavoratrice e studentesca. Elaborazione di Fondazione Centro Studi Doc sui dati Inail

Nello specifico, sono state 1.093 le denunce, ancora parziali, di infortuni con esito mortale: 798 in occasione di lavoro (-0,87% sul 2024) e 295 in itinere (+3,51%). Tra questi numeri, Inail conta anche 8 studentə, di cui 6 durante lo svolgimento di attività scolastiche e 2 infortuni stradali.

 

Dove sono stati denunciati più infortuni sul lavoro?

La maggior parte degli infortuni in occasione di lavoro denunciati sono avvenuti senza mezzo di trasporto (480.702). In generale, i settori più colpiti nel 2025 dal fenomeno degli infortuni in occasione di lavoro sono:

  • Le attività manifatturiere, soprattutto nel settore della fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature), delle industrie alimentari, e della fabbricazione di macchinari e apparecchiature n.c.a.;
  • Le costruzioni;
  • La santà e l’assistenza sociale;
  • Il trasporto e magazzinaggio;
  • Il commercio all’ingrosso e al dettaglio – riparazione di autoveicoli e motocicli;
  • Le attività dei servizi di alloggio e ristorazione.

 

Genere ed età delle persone infortunate

Il 63,73% delle denunce viene da lavoratori uomini, con 380.931 denunce di infortunio di cui 995 con esito mortale. Rispetto al 2024 la situazione è sostanzialmente stabile, con un leggero aumento dello 0,66% delle denunce di infortunio in generale e un calo di quasi l’1% per quelle con esito mortale (-9 casi).

Aumentano invece i casi di infortunio ai danni di lavoratrici donne, che compongono il 36,26% del totale. L’aumento segnato è del 2,67% rispetto al 2024 per le denunce di infortunio in generale e del 13,95% per quelle con esito mortale (+12 casi).

Rispetto all’età delle persone che infortunate sul lavoro si segnala un importante aumento sul 2024 tra chi ha fino ai 19 anni (+3,76%) e oltre i 65 anni (+9,82). Aumentano anche gli infortuni denunciati da chi ha tra i 20 e i 35 anni (+1,81%) e tra i 50 e i 64 anni (+1,74%). Per la classe d’età 35-49 anni, le denunce di infortunio sono invece diminuite dell’1,54%.

 

I dati Inail per distribuzione geografica e luogo di nascita

Geograficamente, le denunce di infortunio giunte a Inail sono così distribuite:

  • Nord-Est: 31,63% (+1,69% sul 2024);
  • Nord-Ovest: 29,24% (+0,51%);
  • Centro: 19,80% (+2,30%);
  • Sud: 12,68% (+0,55%);
  • Isole: 6,62% (+2,66%)

Le regioni più colpite dal fenomeno sono la Lombardia (18,54% delle denunce totali), il Veneto (12,02% per un aumento del 2,39% sul 2024) e l’Emilia-Romagna (12,85%). Diminuiscono invece le denunce di infortunio nella provincia autonoma di Trento (-3,94%), in Liguria (-1,23%), Friuli-Venezia Giulia (-1,01%), Toscana (-0,95%), Umbria (-0,86%) e Puglia (-0,64%).

La maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno sporto denuncia all’Inail nel 2025 sono natə in Italia (78,63%, +0,62% rispetto al 2024). In calo dell’1,14% sono le denunce da parte di persone nate negli altri paesi dell’UE, che compongono il 3,42% del totale. Aumentano invece in maniera preoccupante (+5,40%) le denunce di infortuni sul lavoro da parte di persone originarie da Paesi extra-UE, che con 107.247 denunce compongono il 17,94% dei casi.

 

Foto di RDNE Stock project

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