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Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativa dal lavoro che i genitori possono prendere per prendersi cura di figli e figlie nei primi anni di vita. Nell’articolo le novità per il 2026, come e quando fare domanda e sapere quante giornate sono già state utilizzate. Anche per chi lavora nello spettacolo.

Congedo parentale: cosa cambia nel 2026

Dal 2026 il diritto al congedo parentale può essere esercitato nei primi 14 anni di vita del bambino o della bambina e non più al limite di 12 anni. Questo è quanto stabilito con la legge di bilancio L. 199/2025 che modifica il Testo Unico Maternità e Paternità D.Lgs. 151/2001. Rimane il limite complessivo massimo di dieci mesi di congedo parentale, elevabile a undici se il padre ne fruisce per almeno tre mesi.

La riforma conferma i presupposti precedenti con la fruizione del congedo parentale:

  • solo da parte della madre lavoratrice dopo il congedo di maternità, alla quale spettano massimo 6 mesi;
  • solo da parte del padre lavoratore, al quale spettano massimo 7 mesi;
  • i 6 e i 7 mesi sono previsti a testa per un massimo di 11 mesi complessivi;
  • da parte del genitore unico o al genitore affidatario esclusivo per un periodo massimo di undici mesi.

Il congedo parentale può essere fruito interamente o in modalità frazionata giornaliera o oraria.

A chi spetta, quali sono gli importi e come funziona in caso di affidamento e minori con disabilità gravi

Il congedo parentale dipendenti è rivolto a lavoratrici e lavoratori dipendenti con un rapporto di lavoro in corso. Mentre, l‘indennità di congedo non spetta a genitori:

  • con rapporto di lavoro cessato o sospeso;
  • lavoratori o lavoratrici domestici;
  • lavoratori o lavoratrici a domicilio.

Ai genitori dipendenti spetta:

  • Un’indennità pari all’80% della retribuzione media globale giornaliera per i primi 3 mesi, purché il congedo sia fruito entro il sesto anno di vita del bambino o della bambina o entro sei anni dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento.
  • Per i mesi successivi al terzo, l’indennità spettante resta fissata al 30% rispettando il limite massimo di 9 mesi.

Per i periodi di congedo parentale ulteriori rispetto ai 9 mesi, a condizione che il reddito individuale dell’interessato sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria.

Anche la norma per il congedo parentale in caso di adozione e affidamento subisce una modifica. Il congedo parentale spetta indipendentemente dall’età del minore e può essere fruito entro i quattordici anni dall’ingresso del minore in famiglia, entro il raggiungimento della maggiore età.

A favore dei genitori di minori con disabilità grave, accertata ai sensi dell’art. 4, della legge n. 104/1992, l’articolo 33  della L. 199/2025 prevede il prolungamento del congedo parentale fino al compimento del quattordicesimo anno di età del minore. Il periodo massimo complessivo di astensione dal lavoro, comprensivo del congedo parentale ordinario, resta di tre anni.

Congedo parentale per lavoratrici e lavoratori dello spettacolo

I nuovi diritti valgono anche per lavoratrici e lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (FPLS). In caso di congedo parentale potranno ricevere l’indennità anticipata dal datore di lavoro se sono assunti a tempo indeterminato. I requisiti sono precisati nella circolare INPS 182/2001.

In caso di contratto a tempo determinato, il diritto al congedo parentale si attiva nel periodo di vigenza del contratto a termine e non può essere anticipato dal datore di lavoro, ma deve essere richiesto direttamente all’INPS.

In caso di contratto di lavoro intermittente a tempo determinato senza obbligo di rispondere alla chiamata, il diritto al congedo parentale spetta solo per le giornate per cui sia già stata attivata la chiamata con la comunicazione Unintermittente.

Le novità sul congedo per malattia del figlio

Per la malattia del figlio invece ci sono due novità previste al comma 220:

  • l’età del figlio, per cui è possibile fruire del congedo per malattia, viene elevata da 8 a 14 anni;
  • il numero massimo di giorni di astensione per ciascun genitore passa da 5 a 10 giorni lavorativi all’anno, per ciascun figlio di età compresa tra i tre e i quattordici anni.

Resta invariata la disciplina per i figli fino a tre anni, per i quali l’astensione spetta per tutta la durata della malattia, senza limiti quantitativi.

Anche la modalità di invio della certificazione rimane la stessa. Il medico che ha in cura il bambino trasmette la certificazione di malattia all’INPS, che la inoltra al datore di lavoro interessato. Resta invariato il diritto all’interruzione delle ferie in caso di ricovero ospedaliero del bambino.

Come e quando fare domanda per il congedo parentale

Per richiedere il congedo parentale bisogna presentare una domanda telematica all’INPS tramite:
  • il sito INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS;
  • Patronato per assistenza nella compilazione e nell’invio;
  • Contact Center INPS al numero gratuito 803 164 (da rete fissa) o 06 164 164 (da mobile).

Il genitore deve compilare i dati del minore e specificare i periodi richiesti dopo aver preavvisato il datore di lavoro (almeno 5 giorni prima, 2 per quello orario) e prima dell’inizio del congedo per ottenere l’indennità. 

Per chiarimenti su aspetti normativi, procedurali e tecnici o informazioni su singole pratiche, il genitore può contattare il Contact Center INPS. Per la gestione dei servizi tramite il Contact Center, chi accede ai servizi attraverso le credenziali SPID, CNS o CIE deve necessariamente attivare un PIN telefonico temporaneo. Il PIN si attiva attraverso la funzionalità “PIN TELEFONICO”, presente nella sezione “Contatta INPS” all’interno dell’area riservata del portale.

Come sapere quante giornate di congedo parentale sono già state utilizzate

Per poter controllare quante giornate di congedo parentale ogni genitore ha già utilizzato, basta cliccare qui. Il link permette di accedere al servizio “Domande di maternità e paternità”, al cui interno è presente la funzionalità “Consulta contatori congedo parentale”.

 

Foto di Vidal Balielo Jr.

Leggi anche: Qualità del lavoro e lavoro precario in Europa

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