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Nel primo semestre del 2025 aumenta la vendita di musica su supporti fisici, ma è lo streaming che ancora una volta si conferma centrale nella crescita del mercato musicale. Ne parlano i dati di FIMI, Federazione Industria Musicale Italiana.

I dati FIMI sulla crescita del mercato musicale

Nel primo semestre del 2025, i ricavi del mercato musicale hanno già superato i 208 milioni di euro. Si tratta di una incremento del 9,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, che conferma quanto evidenziato anche da altre misurazioni. Questo è quanto emerge dai nuovi dati FIMI relativi al primo semestre del 2025.

Nello specifico, i ricavi del comparto digitale sono cresciuti del 9,7% e quelli del comparto fisico del 13%. Ne deriva un totale aggregato dei ricavi dei due comparti del 10,2%. L’unica nota negativa arriva dalle sincronizzazioni, ovvero l’uso della musica nelle produzioni audiovisive (pubblicità, film, serie TV ecc.). Nonostante la generale crescita del mercato musicale, nel primo semestre del 2025 le sincronizzazioni hanno infatti visto un calo dei ricavi del 4,5%. In valori assoluti, la perdita è stata di 300 mila euro, dai 6.8 milioni di euro del primo semestre del 2024 ai 6.5 milioni del primo semestre del 2025.

Ricavi del mercato discografico italiano nel primo semestre 2025 rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente. Fonte: FIMI

Il comparto digitale guida la crescita del mercato musicale

A trainare questa crescita del mercato musicale è ancora una volta il comparto digitale, con a capo lo streaming. Se nel suo complesso i ricavi della musica da supporti digitali sono stati 168,4 milioni di euro, ben 166,4 derivano dalla sola musica in streaming. Nello specifico, derivano da:

  • abbonamenti streaming audio (113,3 milioni);
  • streaming audio supportato da pubblicità (24,6 milioni);
  • video streaming (28,4 milioni).

Con questi dati, il primo semestre del 2025 vede una crescita del mercato musicale relativa alla musica in streaming del 9,9% rispetto allo stesso periodo nel 2024. Al contrario, l’incremento del comparto digitale nel suo complesso è leggermente inferiore (9,7%). Su questo dato pesano i cali dei download a pagamento (-5,1%) e del settore “Mobile e altri digitali”, ovvero suonerie e simili (-6,9%).

Composizione del comparto digitale all’interno dei ricavi del mercato discografico italiano nel primo semestre 2025. Fonte: elaborazione Fondazione Centro Studi Doc sui dati di FIMI

Il comparto fisico

La crescita del comparto fisico è stata più ridotta di quella del comparto digitale, per un totale del 13%. All’interno di questa area, sono in crescita tutti gli indicatori.

La crescita maggiore è quella dei video musicali, nonostante l’incidenza limitata nel totale del comparto. Questi, nel primo semestre del 2024, avevano accumulato ricavi per 80.000 euro, mentre oggi la crescita tocca il 168,7% arrivando a 210.000 euro.

Tra i supporti fisici, i ricavi che pesano maggiormente sulla crescita del mercato musicale sono però quelli dei vinili. In questo caso, l’aumento è del 17%, dai 18.7 milioni di euro nel primo semestre del 2024 ai 21.9 milioni di euro nello stesso periodo del 2025. Al secondo posto ci sono i ricavi derivanti dalla vendita di CD, che raggiungono oggi gli 11 milioni di euro (+4,7%). Aumenta del 10,7% anche la crescita di altri supporti audio, come per esempio le cassettine, per un totale di 210.000 euro di ricavi.

Composizione del comparto fisico all’interno dei ricavi del mercato discografico italiano nel primo semestre 2025. Fonte: elaborazione Fondazione Centro Studi Doc sui dati di FIMI

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Foto di Karolina Grabowska

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