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Dopo le recenti tensioni tra istituzioni e settore audiovisivo, aumentano i controlli sui Tax Credit Cinema. Infatti, il Ministero della Cultura ha pubblicato due nuovi decreti per regolare la produzione nazionale e internazionale.

I nuovi decreti del MiC per una maggiore trasparenza dei Tax Credit Cinema

In data 26 giugno 2025, il Ministero della Cultura ha approvato due nuovi decreti a tema Tax Credit Cinema. Nello specifico, sono decreti direttoriali, che la Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (DGCA) del MiC ha rivolto alle produzioni nazionali e internazionali.

Qui sono contenute diverse novità, volte a garantire una maggiore trasparenza sulla tracciabilità dei flussi finanziari. Inoltre, il Ministero ha avviato controlli su 200 opere.

Ecco le principali novità richieste di decreti sui Tax Credit Cinema:

  • estensione al tax credit internazionale dell’obbligo di consegna di una copia completa dell’opera realizzata;
  • gestione dei flussi finanziari relativi agli incentivi su un conto corrente dedicato;
  • indicazione del titolo dell’opera di riferimento per tutte le fatture di importo superiore a 1.000 euro;
  • possibilità per DGCA di richiedere la verifica dei costi da parte di un soggetto terzo;
  • rafforzamento delle regole di assunzione del personale e affidamento dei servizi a esterni.

Il settore chiede nuove regole

La discussione sorta intorno all’evento di premiazione dei David di Donatello ha reso maggio un mese caldo per il settore audiovisivo. In quei giorni, assunse maggiore forza la denuncia di artiste e artisti dei ritardi nell’approvazione delle nuove regole sui Tax Credit Cinema. In altre parole, l’assenza di queste normative stava mettendo a rischio l’intero comparto produttivo.

A seguito delle critiche, è seguita una replica aspra del Ministro della Cultura Alessandro Giuli. Egli ha definito le voci critiche una “minoranza rumorosa”, rivolgendo accuse dirette all’attore Elio Germano e alle sue parole di critica. È grave che un rappresentante delle istituzioni scelga di delegittimare le voci del settore, alimentando la contrapposizione invece di promuovere il dialogo. In risposta, 94 nomi autorevoli del cinema italiano hanno firmato una lettera aperta. In questo modo, hanno chiesto l’abbandono delle polemiche e un incontro urgente con il governo per parlare nel merito delle esigenze del settore, denunciando l’abbandono da parte dello Stato.

Il ruolo cruciale dei Tax Credit Cinema nelle produzioni italiane

I Tax Credit Cinema sono uno strumento fiscale che consente alle produzioni di ottenere rimborsi su parte delle spese sostenute. In questo modo, stimolano investimenti, occupazione e creatività. Da tempo, rappresentano un sostegno fondamentale per la realizzazione di film, documentari e serie tv italiane. Grazie a questo incentivo, molte opere riescono a vedere la luce, soprattutto nel segmento indipendente.

Il panorama cinematografico italiano è ricco di realtà indipendenti, che rappresentano la componente più dinamica e diffusa dell’intera filiera. Queste, infatti, generano lavoro, formano professionalità e animano la vita culturale del Paese in modo capillare. È in queste opere, spesso sperimentali o d’autore, che si coltivano linguaggi nuovi, si raccontano storie originali e si affermano nuovi talenti. Inoltre, anche sul piano economico, i benefici prodotti si distribuiscono sul territorio: dalle maestranze locali ai fornitori, fino all’indotto turistico. Le produzioni indipendenti non solo rafforzano il sistema produttivo interno, ma rappresentano anche un potente veicolo di riconoscimento internazionale.

 

Foto di Amar Preciado

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