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Oggi venerdì 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato. Per l’occasione, in questi giorni, Verona sta ospitando il festival di One Bridge To, che si concluderà sabato sera. Tale decima edizione vuole riflettere sull’imprevedibilità che connota le rotte migranti, piene di ostacoli e diritti negati. In questo modo, si impegna a promuovere una più diffusa comprensione di questo fenomeno complesso.

A Verona un festival per la Giornata Mondiale del Rifugiato

Su iniziativa dell’ONU, nella data del 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato. Per il decimo anno, Verona ricorda questa occasione col festival dell’associazione One Bridge To: una rete di attivist*, operator* e volontar*, da tempo impegnat* nella promozione dei diritti delle persone migranti e rifugiate. Questa decima edizione mette in luce gli ostacoli concreti che segnano la vita quotidiana di molte persone migranti. Nello specifico, ricorda barriere sistemiche come quelle rappresentate da respingimenti alle frontiere, documenti precari, sfruttamento sul lavoro, impossibilità di trovare casa. Non solo chi arriva in Europa oggi, ma anche chi ci vive da anni è vittima di tali problemi, continuando a subire esclusione.

Di conseguenza, il filo conduttore del festival 2025 per la Giornata Mondiale del Rifugiato è l’imprevedibilità sistemica, che connota le rotte migranti. Per questo motivo, il simbolo scelto per raccontare tali dinamiche è quello dei cartelli stradali. In altre parole, “divieti di accesso”, “sosta vietata”, “strada chiusa”, fino al più beffardo “eccetto residenti” diventano emblemi di esclusione quotidiana. Attraverso incontri, laboratori, performance e concerti, il festival invita a riconsiderare questi “segnali” e le storie invisibili che nascondono. Ogni divieto racconta un confine arbitrario, un obbligo imposto che può cambiare radicalmente il corso di una vita.

Il festival si conclude il 21 giugno, ma il suo messaggio continua: la giornata mondiale del rifugiato è un’occasione per ascoltare, capire e cambiare prospettiva.

Il programma del 20 e 21 giugno

Il festival anima la città di Verona dal 9 al 21 giugno. Nel farlo, coinvolge specificatamente i luoghi di:

  • CCVR – Community Cerner Verona: via Campo Marzo 32;
  • Forte Sofia: via Monte Novegno;
  • Biblioteca Mondadori: via M. della Torre, 2/A.

Ecco a seguire il programma della Giornata Mondiale del Rifugiato e di quella finale.

Venerdì 20 giugno, Giornata Mondiale del Rifugiato

  • 17:30, CCVR“Laboratorio – Pratiche antirazziste” per operatrici e operatori e volontar* (su iscrizione)
    condotto dalla ricercatrice e attivista Mackda Ghrebremariam Tesfaù
  • 20:00, Forte Sofia – dialogo aperto alla cittadinanza “Moussa Diarra, per non dimenticarti”
    condotto dal Comitato di Verità e Giustizia per Moussa Diarra
  • 22:00, Forte SofiaLive set e performance musicali di Cacao e unmached

Sabato 21 giugno

  • Pomeriggio, CCVR“Laboratorio – Rappresentazioni delle persone straniere”, dedicato alla comprensione e alla decostruzione delle categorie usate per parlare delle persone straniere e migranti (su iscrizione)
    condotto dalla scrittrice Espérance Hakuzwimana e dal giornalista Murat Cinar
  • 21:00, Forte Sofia – Live set e performance musicali di Kandeesha e Giorgio Fante

 

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