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Il Ministero del Lavoro ha aggiornato le modalità per la redazione del rapporto parità di genere. La consegna è prevista entro il 20 settembre.

Il rapporto parità di genere

La legge n. 162/2021 impone alle imprese con 50 o più dipendenti di compilare il rapporto parità di genere. L’obbligo è valido sia per le imprese pubbliche sia per quelle private. D’altro canto, per le aziende pubbliche o private di dimensioni inferiori, la redazione di questo rapporto è invece volontaria. La consegna del rapporto parità di genere è prevista per il 20 settembre 2024.

In caso di inadempienza, la legge prevede la sospensione per un anno dei benefici contributivi di cui godono tali imprese. In più, qualora il rapporto parità di genere si riveli mendace, le aziende vanno incontro a sanzioni amministrative.

Al contrario, sono previsti molteplici vantaggi per le imprese che nel rapporto parità di genere soddisferanno i requisiti minimi previsti dalla prassi UNI/PdR 125:2022.

Leggi l’articolo Rapporto parità di genere: quando e come compilarlo che approfondisce modalità di compilazione, sanzioni e sgravi fiscali a esso collegati.

I nuovi aggiornamenti per la compilazione del rapporto parità di genere

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha pubblicato sul proprio sito il Decreto interministeriale 3 giugno 2024. Tale Decreto definisce le modalità per la redazione del rapporto parità di genere, ovvero il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile da parte delle aziende pubbliche e private con più di 50 dipendenti in attuazione dell’articolo 46 del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna.

Le aziende devono redigere il rapporto parità di genere esclusivamente in modalità telematica entro il 20 settembre 2024 attraverso l’utilizzo del portale https://servizi.lavoro.gov.it.

 

 

Foto di Yan Krukau


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