Tempo di lettura: 2 minuti
Mercoledì 25 giugno si è svolto a Mestre il workshop di Veneto Film Commission dedicato al lavoro nel settore audiovisivo. Chiara Chiappa, consulente del lavoro nello spettacolo e presidente della Fondazione Centro Studi Doc, ha tenuto il corso promuovendo maggiore consapevolezza per lavorare nel cine-audiovisivo.
Tutelati e informati: il workshop per lavorare nel cine-audiovisivo con consapevolezza
Nel pomeriggio di mercoledì 25 giugno, Villa Settembrini a Mestre ha ospitato un workshop sul lavoro nel settore audiovisivo. L’incontro è stato organizzato da Veneto Film Commission, Veneto Troupe, Rete Cinema in Laguna, Fondazione Centro Studi Doc e Rete Doc. Il workshop, dal titolo “Tutelati e informati“, aveva l’obiettivo di aumentare la consapevolezza delle e dei partecipanti sulle tutele e le normative per lavorare nel cine-audiovisivo. A condurre il corso è stata Chiara Chiappa, consulente del lavoro arte spettacolo e terzo settore e presidente di Fondazione Centro Studi Doc.
Nello specifico, il workshop si divideva in tre moduli interattivi, ovvero tutti corredati da un mini-esercizio partecipativo.
- Modulo 1 – Chi sei, come lavori, dove sei iscritt*
Tema: inquadramenti, gruppi, obblighi contributivi, agibilità - Modulo 2 – Contratti, buste paga e tutele di base
Tema: contratti, buste paga, orario di lavoro, TFR, sicurezza - Modulo 3 – Tutela e welfare
Tema: NASpI, discontinuità, malattia, maternità, pensione
Clicca qui per scoprire il programma completo del corso.

Non c’è sostenibilità senza legalità
Chiara Chiappa ha tenuto il workshop dedicato a lavorare nel cine-audiovisivo con consapevolezza. In questa occasione, ha sottolineato che non esiste lavoro che possa essere svolto senza garanzie di sicurezza e legalità. La sicurezza di lavoratrici e lavoratori e la regolarità dei contratti sono condizioni indispensabili per organizzare eventi che siano veramente sostenibili, non solo sotto il profilo ambientale, ma anche sociale ed economico.
In un settore come quello dello spettacolo, la discontinuità e la precarietà sono all’ordine del giorno. Qui, solo il rispetto delle normative e la tutela dei diritti di chi lavora possono assicurare un contesto di lavoro equo e protetto. Fondazione Centro Studi Doc, attraverso progetti come “Tana sicura” e il contributo del Forum Arte e Spettacolo, ha lavorato per rafforzare queste pratiche.
Il settore Spettacolo e audiovisivo non può emanciparsi se lavoratrici lavoratori e settore non saranno adeguatamente riconosciuti, valorizzati e tutelati.
_________________________________________________________________________________________
Vuoi sapere di più su diritti e dignità del lavoro, mondo dello spettacolo, arte e cultura, pratiche della cooperazione, innovazione e sostenibilità? Per non perderti nessun aggiornamento, segui il canale WhatsApp di Fondazione Centro Studi Doc.
