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Una serata di musica e riflessione a Verona per ricordare le vittime delle morti sul lavoro. Venerdì 7 novembre al Teatro Fonderia Aperta.
Una serata per ricordare le vittime delle morti sul lavoro
Venerdì 7 novembre alle ore 20.45, al Teatro Fonderia Aperta di Verona (via del Pontiere), si terrà una serata di canzoni e riflessioni sul dramma delle morti sul lavoro, una vera e propria piaga che continua a colpire con numeri inaccettabili.
L’iniziativa è presentata da Fondazione Centro Studi Doc ETS con il sostegno di Rete Doc. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti con offerta volontaria a favore di Medici per Strada APS.
Il titolo della serata, “Era bello il mio ragazzo”, riprende la celebre canzone interpretata da Anna Identici al Festival di Sanremo del 1972. Un brano coraggioso e struggente che, in pieno boom economico, denunciava la mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro, mostrando al grande pubblico il volto nascosto del progresso. Ogni strofa è una denuncia, una ferita ancora aperta che, dopo oltre cinquant’anni, resta purtroppo attuale.
Musica e parole per la memoria collettiva
Sul palco del Teatro Fonderia Aperta si esibiranno Carla Motta (voce e chitarra), Alfredo Nicoletti (chitarra) e Livio Masarà (pianoforte, violino e fisarmonica) del gruppo Catanaj. Interpreteranno brani di artisti come Paolo Pietrangeli, Ivan Della Mea, Gualtiero Bertelli, Chico Buarque de Hollanda, Maria Carta, Gianmaria Testa, Gang e Anna Identici. Canzoni che, anche a distanza di decenni, conservano intatta la loro forza civile e poetica.
Le esecuzioni musicali saranno accompagnate dal dialogo tra il giornalista Enrico Santi e lo scrittore Giuseppe Ciarallo, autore del libro “Era bello il mio ragazzo. Canzoniere del dolore e della rabbia” (Pendragon).
Come ricordano Luigi Manconi e Chiara Tamburello nella prefazione, l’opera “avvia un processo collettivo di memoria e consapevolezza” — un invito a non dimenticare le vittime e a riflettere sul valore della vita di chi lavora.

Morti sul lavoro: un fenomeno ancora attuale
Lo spettacolo nasce con l’intento di riaccendere i riflettori su un tema che troppo spesso scompare dal dibattito pubblico: le morti sul lavoro. Un tributo musicale e civile che vuole ricordare come il prezzo del progresso non possa e non debba essere pagato sulla pelle dei lavoratori.
Purtroppo, si tratta di un fenomeno ancora tragicamente attuale: nei soli primi otto mesi del 2025, in Italia si contano 681 vittime sul lavoro, con un leggero aumento dello 0,1% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Numeri che raccontano, meglio di qualsiasi parola, l’urgenza di continuare a parlare, cantare e riflettere su una strage quotidiana che non conosce tregua.
“Era bello il mio ragazzo”
Venerdì 7 novembre 2025, ore 20.45
Teatro Fonderia Aperta, via del Pontiere – Verona
Ingresso a offerta libera – offerta libera a favore di Medici per Strada APS
Evento promosso da Fondazione Centro Studi Doc ETS in collaborazione con Medici per Strada APS e con il supporto di Rete Doc
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