Condividi

Tempo di lettura: 2 minuti

I nuovi dati INPS spettacolo 2025 evidenziano un aumento di lavoratrici e lavoratori, delle giornate retribuite e della retribuzione media annua. Tuttavia, con 11.790 euro all’anno a persona, il settore si conferma fragile.

Secondo i dati INPS spettacolo 2025 sono statə 368 mila lavoratrici e lavoratori dello spettacolo, in crescita rispetto al 2024. – La retribuzione media mensile a persona è stata di 982 euro.

Dati INPS spettacolo 2025: tornano a crescere gli occupati

Dopo il calo registrato nel 2024, i nuovi dati INPS spettacolo 2025 segnalano un’inversione di tendenza. Secondo l’Osservatorio INPS sui lavoratori dello spettacolo, nel 2025 le persone iscritte al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (FPLS) con almeno una giornata retribuita sono state 368.192, in aumento del 2,7% rispetto alle 358.682 registrate nel 2024. Questo dato riporta il numero də occupatə su livelli superiori a quelli pre-pandemici.

Anche le retribuzioni e le giornate lavorate mostrano un andamento positivo. Nel 2025 la retribuzione media annua è stata di 11.790 euro, mentre le giornate medie retribuite salgono quasi a 99. Nonostante i dati in crescita rispetto al 2024, bisogna vedere anche l’altro lato della medaglia: 11.790 euro all’anno equivalgono in media a circa 982 euro al mese. Nello specifico, nel 2025 la media dei guadagni tra le persone iscritte al FPLS è stata di:

  • 12.878 euro/anno, ovvero 1.073 euro al mese per i 208.618 lavoratori uomini;
  • 10.367 euro/anno, ovvero 863 euro al mese per le 159.574 lavoratrici donne.

Questo dato rende evidente la forte discontinuità che caratterizza il lavoro nello spettacolo e il peso che ha ancora il lavoro sommerso nel settore. In questo quadro, il Governo ha introdotto l’indennità di discontinuità, che è però considerata unanimente una misura inadeguata rispetto ai bisogni del settore.

Chi lavora nello spettacolo in Italia

Il Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo comprende una platea molto eterogenea di professioni. Nonostante la crescita occupazionale diffusa, non tutti i gruppi professionali godono di un miglioramento del reddito medio.

Tra tutti, è il gruppo professionale “Tecnici” che ha visto un maggior aumento sia di personale che di reddito rispetto al 2024. Nello specifico, la crescita è stata di 1.914 unità, passando da un reddito medio annuo di 14.871 euro a uno di 17.565 euro. Segue il gruppo “Produzione cinematografica, di audiovisivi e di spettacolo” che nel 2025 ha contato 12.693 lavoratrici e lavoratori (+7,83% rispetto al 2024), con un reddito medio annuo di 20.744 euro a persona (+11,87%).

In seguito, l’aumento di personale coinvolge soprattutto i gruppi professionali:

  • Scenografi, arredatori e costumisti (+3,8%);
  • Direttori di scena e doppiaggio (+3,66%);
  • Attori (+3,57%);
  • Canto (+2,94%).

Invece, oltre a “Tecnici” e “Produzione cinematografica, di audiovisivi e di spettacolo”, hanno avuto la maggiore crescita sul reddito:

  • Direttori di scena e doppiaggio (+9,17%);
  • Canto (+8,84%);
  • Truccatori e parrucchieri (+8,34%);
  • Operatori e maestranze A (+7,67%).

Al contrario, risultano in calo i gruppi professionali:

  • Impiegati, con -3,91% di lavoratrici e lavoratori e -2,74 di reddito medio;
  • Lavoratori autonomi esercenti attività musicali, con -9 lavoratrici e lavoratori e -12,65% di reddito medio;
  • Direttori e maestri di orchestra, con -23 lavoratrici e lavoratori e -2,11% di reddito medio.

Infine, nei gruppi professionali “Conduttori e animatori”, “Concertisti e orchestrali”, “Operatori di maestranze B” e “Dipendenti di film a noleggio” appare in crescita il personale, mentre cala il reddito medio.

 

Leggi anche: Indennità di discontinuità spettacolo 2026: online il servizio per fare domanda

 

Foto di Caleb Oquendo

_________________________________________________________________________________________

Vuoi saperne di più su diritti, dignità del lavoro pratiche di cooperazione, innovazione e sostenibilità? Ti interessa il mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura? Non perderti nessun aggiornamento, segui il canale WhatsApp di Fondazione Centro Studi Doc.


Condividi