{"id":3396,"date":"2022-12-17T19:59:53","date_gmt":"2022-12-17T18:59:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=3396"},"modified":"2023-04-05T22:20:37","modified_gmt":"2023-04-05T20:20:37","slug":"a-rischio-il-diritto-allindennita-di-discontinuita-nello-spettacolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2022\/12\/17\/a-rischio-il-diritto-allindennita-di-discontinuita-nello-spettacolo\/","title":{"rendered":"A rischio il diritto all&#8217;indennit\u00e0 di discontinuit\u00e0 nello spettacolo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>La Fondazione Centro Studi Doc aderisce all&#8217;appello &#8220;A rischio il diritto all&#8217;indennit\u00e0 di discontinuit\u00e0 per centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo!&#8221; insieme a La Musica Che Gira, UNITA, Arci Nazionale, Rete Doc, la Federazione Nazionale del Jazz e il Forum Arte e Spettacolo.<\/strong><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;appello al Governo<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si rischia la<strong>\u00a0bocciatura dell&#8217;emendamento Orfini sull\u2019indennit\u00e0 di discontinuit\u00e0.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il\u00a0<strong>diritto affermato dal Parlamento<\/strong>\u00a0il 15 luglio per centinaia di migliaia di lavoratori e di lavoratrici dello spettacolo\u00a0<strong>potrebbe non risultare esigibile.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo sarebbe inequivocabilmente\u00a0<strong>segno che il Governo intende ignorare un intero settore<\/strong>\u00a0produttivo del Paese.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;approvazione dell&#8217;<strong>indennit\u00e0 di discontinuit\u00e0\u00a0<\/strong>\u00e8 arrivata dopo un complicato iter di\u00a0<strong>confronto durato anni tra la politica, le realt\u00e0 del settore, professionisti e professioniste<\/strong>\u00a0che ne fanno parte. Processo che, in caso di rifiuto delle coperture sull\u2019indennit\u00e0 di discontinuit\u00e0, sar\u00e0 stato completamente vano.\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019<strong>indennit\u00e0 di discontinuit\u00e0\u00a0<\/strong>\u00e8 lo\u00a0<strong>strumento fondamentale per rendere i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo uguali a quelli degli altri settori, riconoscendo il lavoro indispensabile\u00a0<\/strong>delle fasi di studio e progettazione, come imprescindibili e necessarie soprattutto in termini contributivi. Quel\u00a0<strong>lavoro non visibile<\/strong>\u00a0al pubblico ma che \u00e8\u00a0<strong>indispensabile<\/strong>\u00a0per ogni concerto, ogni spettacolo, ogni esibizione, \u00e8 riconosciuto dall\u2019 indennit\u00e0 di discontinuit\u00e0:\u00a0<strong>un diritto dei lavoratori e delle lavoratrici<\/strong>\u00a0che per essere esigibile dal 2023 deve essere finanziato dal Governo con la legge di bilancio e che richiede l\u2019approvazione dell\u2019emendamento che stanzi\u00a0<strong>almeno 150 milioni per finanziare il provvedimento.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Chiediamo al governo di mantenere gli impegni presi da tutte le forze politiche nella passata legislatura e di far rientrare la discussione sul reddito di discontinuit\u00e0 tra le priorit\u00e0 della legge di bilancio.<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Convochiamo per\u00a0<strong>marted\u00ec 20 dicembre alle 11.00<\/strong>\u00a0&#8211; presso la Sala Ilaria Alpi di Arci in via dei Monti di Pietralata 16 a Roma &#8211; la\u00a0<strong>conferenza stampa per riferire degli sviluppi di queste ore dove ci auguriamo di poter dare le buone notizie che il settore merita da anni.<\/strong><\/p>\r\n\n\t\t<style>\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-3396 gallery-columns-3 gallery-size-medium'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.centrostudidoc.org\/rischio-indennita-discontinuita-3\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/rischio-indennita-discontinuita-3-300x300.jpeg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.centrostudidoc.org\/rischio-indennita-discontinuita-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/rischio-indennita-discontinuita-2-300x300.jpeg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.centrostudidoc.org\/rischio-indennita-discontinuita-4\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/rischio-indennita-discontinuita-4-300x300.jpeg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.centrostudidoc.org\/rischio-indennita-discontinuita-7\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/rischio-indennita-discontinuita-7-300x300.jpeg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.centrostudidoc.org\/rischio-indennita-discontinuita-5\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/rischio-indennita-discontinuita-5-300x300.jpeg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.centrostudidoc.org\/rischio-indennita-discontinuita-1\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/rischio-indennita-discontinuita-1-300x300.jpeg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.centrostudidoc.org\/rischio-indennita-discontinuita-6\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/rischio-indennita-discontinuita-6-300x300.jpeg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl>\n\t\t\t<br style='clear: both' \/>\n\t\t<\/div>\n\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le dichiarazioni degli artisti<\/strong> <strong>e delle artiste<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cIl Diritto di discontinuit\u00e0 non \u00e8 una misura assistenziale o una regalia economica ma la Legge che traccia finalmente un confine tra l\u2019improvvisazione e la professionalit\u00e0 dei nostri mestieri.\u00a0Finanziarlo significa mettere in condizione gli artisti italiani e tutti i professionisti dello spettacolo, di poter competere e collaborare col resto del mondo su basi simili e comuni, significa non relegare il nostro Paese ad un ruolo marginale, non continuare a rimanere indietro dal punto di vista della crescita industriale, economica e creativa del settore per il quale siamo pi\u00f9 apprezzati al mondo, quello della Cultura.\u201d<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pierfrancesco\u00a0Favino<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>Si rischia che la dignit\u00e0 del lavoro non sia riconosciuta. Una musica gi\u00e0 ascoltata. Se il governo Meloni boccia l\u2019emendamento sul fondo destinato ai lavoratori dello spettacolo non solo non riconosce un diritto ma si pronuncia sul significato effimero della cultura per la crescita sociale del nostro Paese. Dopo il tempo della pandemia si abbatte su di noi la scure della recessione. Nel Paese di Verdi e Puccini, di Leonardo e Fellini, di Eduardo, Pirandello e De Andr\u00e9 ma anche dei tanti giovani sconosciuti che, con idee, creativit\u00e0 e professionalit\u00e0, raccontano ogni giorno la parte migliore di una Italia che vuole essere nel mondo<\/em>\u201d.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paolo Fresu\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cPer l\u2019ennesima volta, anche in questa legge di stabilit\u00e0, viene dimenticato il ruolo della cultura e soprattutto vengono calpestati ancora una volta i diritti dei lavoratori dello spettacolo che si ritrovano privati di un diritto fondamentale come l\u2019indennit\u00e0 di discontinuit\u00e0. La recessione non pu\u00f2 essere la scusa per discriminare alcune categorie lavorative meno tutelate di altre. Tanta gente del nostro settore si ritrova costretta a cambiare lavoro, e pi\u00f9 si va avanti pi\u00f9 verranno penalizzate le piccole realt\u00e0 che sono poi il vero motore della nostra musica\u201d.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Colapesce Dimartino<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cDurante la pandemia \u00e8 stato molto difficile sopravvivere per molti artisti e per il settore dello spettacolo. Eppure non ci fossimo stati noi a farvi compagnia, a tenere viva la speranza, cosa sarebbe successo? Non avere la musica, anche quella suonata dai balconi? Non avere libri? Non avere film, le vostre tanto amate serie televisive\u2026 Cosa succederebbe se si togliesse il mondo della cultura e dello spettacolo alle vite di tutti? Ci avete mai pensato?\u00a0\u00a0E avete mai pensato che tutto ci\u00f2 \u00e8 fatto da uomini e donne come voi che vivono, mangiano e mandano a scuola i loro figli , pagano le bollette esattamente come voi? Abbiamo lottato per i nostri diritti e per quelli dei nostri lavoratori perch\u00e9 noi siamo precari per eccellenza. Abbiamo visto il Parlamento finalmente approvare una legge a nostra tutela. E ora tutto potrebbe svanire. Chiediamo che il nostro lavoro &#8211; quello di migliaia di persone &#8211; sia tutelato come tutti gli altri. Nessun trattamento speciale. Solo un diritto sacrosanto che al di l\u00e0 dei nostri confini \u00e8 intoccabile e riconosciuto\u201d<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tosca\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cL\u2019indennit\u00e0 di discontinuit\u00e0 \u00e8 uno strumento di welfare necessario a tutto il mondo dello spettacolo, perch\u00e9 riconosce finalmente sia a livello economico che contributivo, i tempi di preparazione, formazione e studio dedicati alla prestazione effettiva. Non \u00e8 disoccupazione, \u00e8 giusto riconoscimento del carattere discontinuo della nostra professione\u201d.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vittoria Puccini\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cNon ci stupisce che un governo di destra preferisca ignorare i diritti di lavoratrici e lavoratori. Il percorso di riforma di un settore che impiega decine di migliaia di persone non pu\u00f2 essere fermato. Ci auguriamo e lavoreremo per una stagione di mobilitazione e convergenza tra le forze sociali e sindacali per portare avanti quanto fatto negli ultimi due anni.\u201d<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo Stato Sociale<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cDopo anni di duro lavoro di professionisti del settore, di studi approfonditi, di dialogo con le istituzioni, si \u00e8 arrivati a un punto che segnerebbe una svolta decisiva per i lavoratori dello spettacolo e che permetterebbe al sistema culturale italiano di vedere riconosciuti i propri diritti e forse anche i propri meriti.<\/em> <em>\u00c8 un passo importante anche per il senso civico del nostro Paese.<\/em> <em>Riconoscere la discontinuit\u00e0 equivale a riconoscere l\u2019importanza e la dignit\u00e0 di centinaia di migliaia di lavoratori, delle loro famiglie e a mettersi al passo di molti altri Paesi europei.<\/em> <em>Pochi giorni fa abbiamo tutti visto il nostro Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio e molte altre cariche istituzionali partecipare con gioia alla prima della Scala.<\/em> <em>Dietro un evento cos\u00ec importante per il nostro Paese, di prestigio e risonanza mondiale, e dietro ogni spettacolo ci sono centinaia di lavoratori che vedrebbero ora i loro diritti negati\u201d.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0Diodato\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cArtisti, tecnici e maestranze dello spettacolo, svolgono un mestiere e devono avere gli stessi diritti degli altri lavoratori italiani e dei loro omologhi europei. \u201cCon la cultura non si mangia\u201c, ha affermato qualcuno. Nella produzione di concerti, spettacoli teatrali, mostre, film, sono coinvolti migliaia di lavoratori e di famiglie che vivono di questo mestiere. Con la cultura si \u201cnutre\u201c la coscienza di tutti gli individui, nessuno escluso. Si stimola il dubbio, la curiosit\u00e0, la conoscenza, la fantasia, l\u2019umorismo, il pensiero critico e autonomo, la capacit\u00e0 insomma di pensare con la propria testa. Un paese digiuno di questi stimoli \u00e8 un paese in pericolo.\u201d<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paola Cortellesi<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c<em>Togliere fondi alla cultura e allo spettacolo e alle leggi che regolano e riconoscono il lavoro nel settore spettacolo equivale a togliere l\u2019acqua potabile nelle case degli italiani. La cultura e lo spettacolo sono l\u2019acqua per l\u2019anima e la mente\u00a0di\u00a0un\u00a0paese<\/em>.\u201d<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vinicio Marchioni<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;<em>Con l\u2019indennit\u00e0 di discontinuit\u00e0 adeguatamente finanziata, la Repubblica Italiana pu\u00f2 finalmente dimostrare la giusta attenzione verso il settore culturale pi\u00f9 penalizzato, quello dello spettacolo, che ancora oggi &#8211; caso unico in Europa &#8211; non ha un sistema di welfare specifico.<\/em> <em>Questa misura \u00e8 necessaria e imprescindibile per la sopravvivenza di coloro che investono la propria esistenza spendendosi per la crescita culturale e morale del nostro Paese.\u201d<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesco Bolo Rossini<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cL\u2019indennit\u00e0 di discontinuit\u00e0, finalmente approvata come legge dello Stato nel luglio scorso, e che oggi attende le necessarie coperture economiche dalla nuova legge di bilancio, \u00e8 stata una conquista frutto del lavoro comune di politica, associazioni di categoria e sindacati, e riconosce la qualit\u00e0 \u201ccarsica\u201d del lavoro creativo che, a fronte di alcuni giorni di massima esposizione, prevede mesi di studio e di lavoro \u201csommerso\u201c e che riconosce il lavoro non solo degli artisti, ma di un\u2019intera comunit\u00e0: quella dei lavoratori dello spettacolo.\u201d<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sonia Bergamasco<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201cSi parla spesso di cultura, ora siamo alla prova dei fatti per misurare il peso reale di alcune parole che possono essere riempite o svuotate di significato a seconda delle circostanze.\u00a0L\u2019indennit\u00e0 di discontinuit\u00e0 \u00e8, in assoluto, una delle misure pi\u00f9 importanti e vitali per interi settori della cultura italiana. Vederla finalmente riconosciuta da una legge dello Stato nello scorso luglio e scegliere intenzionalmente, oggi, di non assicurarle le adeguate coperture economiche per farla partire, avrebbe il chiaro significato di uno schiaffo dato da questo governo non solo al parlamento ma a tutto il cinema, la musica, il teatro e la danza di questo Paese.<\/em> <em>Ci auguriamo che questo non accada.\u201d<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fabrizio Gifuni<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione Centro Studi Doc aderisce all&#8217;appello &#8220;A rischio il diritto all&#8217;indennit\u00e0 di discontinuit\u00e0 per centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori dello spettacolo!&#8221; insieme a La Musica Che Gira, UNITA, Arci Nazionale, Rete Doc, la Federazione Nazionale del Jazz e il Forum Arte e Spettacolo. 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