{"id":3234,"date":"2022-09-26T17:38:06","date_gmt":"2022-09-26T15:38:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=3234"},"modified":"2023-02-21T19:29:09","modified_gmt":"2023-02-21T18:29:09","slug":"mondiacult-2022-il-ruolo-delle-cooperative-per-chi-lavora-nella-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2022\/09\/26\/mondiacult-2022-il-ruolo-delle-cooperative-per-chi-lavora-nella-cultura\/","title":{"rendered":"Mondiacult 2022: il ruolo delle cooperative per chi lavora nella cultura"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 3<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Anche Doc Servizi ha partecipato all&#8217;incontro organizzato dall&#8217;Alleanza Internazionale delle Cooperative per Mondiacult 2022, il congresso mondiale dell&#8217;UNESCO.<\/strong><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Mondiacult 2022 e le cooperative<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo ben 40 anni, tra il 28 e il 29 settembre l&#8217;UNESCO ha deciso di organizzare di nuovo <strong>Mondiacult 2022<\/strong>, un congresso mondiale che nel 1982 ha dettato le linee guida per il futuro dell&#8217;organizzazione. Per l&#8217;occasione, luned\u00ec 26 settembre l&#8217;<strong><a href=\"https:\/\/www.ica.coop\/en\/newsroom\/news\/ica-hold-side-event-unesco-mondiacult-world-conference\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Alleanza Internazionale delle Cooperative<\/a><\/strong> ha organizzato a Bruxelles un evento parallelo. Obiettivo dell&#8217;evento \u00e8 stato discutere con le persone intervenute in che modo che <strong>le cooperative possono essere attori chiave nella promozione degli SDG attraverso la cultura e il settore creativo<\/strong>. All&#8217;evento hanno partecipato <strong>pi\u00f9 di 150 persone<\/strong> <strong>online<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli interventi di Martin Lowery (Comitato direttivo ICA) e Giuseppe Guerini (Presidente CECOP) hanno aperto il pomeriggio. A seguire i diversi panel hanno trattato la salvaguardia del patrimonio culturale, il lavoro creativo e culturale e il ruolo dell&#8217;educazione per sostenere l&#8217;identit\u00e0 cooperativa. Bruno Roelants (Direttore generale ICA) e Stefania Marcone (ex-Vicepresidente Cooperatives Europe) hanno concluso l&#8217;incontro offrendo alcune osservazioni finali.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Doc Servizi ha portato la sua testimonianza<\/strong> nel secondo panel dedicato alle cooperative nel settore creativo e culturale. Di seguito l&#8217;intervento di <strong>Francesca Martinelli<\/strong>, responsabile di comunicazione istituzionale e relazioni internazionali in Doc Servizi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><a href=\"https:\/\/www.ica.coop\/sites\/default\/files\/2022-09\/MONDIACULT%20PROGRAMME_0.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Qui il programma completo.<\/a><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12191\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/mondiacult-cooperative-300x217.png\" alt=\"mondiacult cooperative\" width=\"300\" height=\"217\" \/><\/h3>\r\n<h3><strong>Il ruolo delle cooperative per chi lavora nel settore culturale e creativo<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I lavoratori e le lavoratrici del settore culturale e creativo soffrono di livelli di precariet\u00e0 pi\u00f9 elevati <\/strong>rispetto ai lavoratori di altri settori in Europa. Molti di loro sono lavoratori non standard, con un alto tasso di lavoro autonomo, e per questo motivo hanno un accesso limitato o nullo ai programmi di protezione sociale e hanno redditi bassi. Inoltre, essendo spesso isolati nel mercato del lavoro, non hanno potere contrattuale e sono costretti a lavorare in nero.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per far fronte a questo panorama incerto, <strong>sin dagli anni Ottanta in Europa i lavoratori dell&#8217;arte, dei media e della cultura fondano cooperative<\/strong>. Nella maggior parte dei casi, i scelgono cooperative di lavoro che permettono di ottenere il <strong>doppio status di socio-lavoratore<\/strong>. Come <strong>soci<\/strong>, possono organizzare la cooperativa come preferiscono attraverso la governance democratica &#8220;una persona, un voto&#8221;. E di solito decidono di mantenere un certo livello di autonomia nella gestione del quotidiano. E come <strong>lavoratori<\/strong>, possono anche mutualizzare servizi o risorse, ottenere condizioni di lavoro dignitose e carriere pi\u00f9 sostenibili, e diventare parte di una comunit\u00e0 di pari. Tra le cooperative culturali e creative, alcune sono composte da lavoratori con uno status giuridico di lavoratore autonomo, mentre altre offrono ai lavoratori lo status pi\u00f9 tutelante di dipendenti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;esempio di Doc Servizi<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una delle prime cooperative create in questo settore in Europa \u00e8 l&#8217;italiana <a href=\"https:\/\/docservizi.retedoc.net\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Doc Servizi<\/a><\/strong>, fondata nel 1990 da un gruppo di musicisti che hanno deciso di accedere a migliori condizioni di lavoro e di combattere il lavoro nero. In Doc Servizi, i soci combinano l&#8217;indipendenza intellettuale tipica del lavoro autonomo con la protezione sociale dovuta ai dipendenti, dato che sono assunti dalla cooperativa.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi, Doc Servizi fa parte di una <strong><a href=\"https:\/\/www.retedoc.net\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">rete di 8 societ\u00e0<\/a><\/strong> che insieme coprono <strong>tutte le professioni dell&#8217;industria culturale e creativa con oltre 8.700 soci in Italia<\/strong>. La rete offre ai soci numerosi servizi: contabilit\u00e0 e gestione del lavoro, agenzia di viaggi, formazione, uffici dedicati al lavoro all&#8217;estero e alla comunicazione, una piattaforma digitale per gestire tutte le proprie attivit\u00e0 in autonomia e trasparenza.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Mondiacult: i lavoratori ottengono un nuovo controllo sul lavoro grazie alle cooperative<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In cooperative come Doc Servizi, i lavoratori del settore creativo e culturale riacquistano il controllo sul proprio lavoro in tre modi:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ul class=\"wp-block-list\">\r\n<li><strong>Dinamiche del lavoro<\/strong>. Le cooperative migliorano le condizioni di lavoro con pratiche di mutualizzazione e condivisione della responsabilit\u00e0 imprenditoriale. Inoltre, i lavoratori non devono rinunciare alla flessibilit\u00e0 organizzativa.<\/li>\r\n<li><strong>Mezzi di produzione<\/strong>. I lavoratori dei settori creativi e culturali recuperano il controllo sui beni che producono attraverso la propriet\u00e0 collettiva. La struttura mutualistica delle cooperative sostiene la ridistribuzione della ricchezza che generano. Inoltre, i soci controllano la tecnologia attraverso la propriet\u00e0 collettiva, senza rischi di sfruttamento o speculazione.<\/li>\r\n<li><strong>&#8220;Voce&#8221;<\/strong>. Le cooperative offrono un nuovo modo di accedere alla rappresentanza, perch\u00e9 i lavoratori diventano parte di un collettivo. Nel caso in cui diventino anche dipendenti di una cooperativa, possono esercitare i loro diritti di rappresentanza e sindacali ed essere tutelati da contratti collettivi. Ci sono anche casi in cui la cooperativa ha un ruolo di portavoce.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per rafforzare il ruolo di queste cooperative, l&#8217;Alleanza Internazionale delle Cooperative, CICOPA e UNESCO dovrebbero lavorare insieme, ad esempio sulla costruzione di nuovi concetti condivisi. Un esempio \u00e8 il <strong>concetto della cultura equa<\/strong> (<em><a href=\"https:\/\/www.unesco.de\/en\/culture-and-nature\/cultural-diversity\/cultural-diversity-worldwide\/fair-culture\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">fair culture<\/a><\/em>) sul quale l&#8217;UNESCO ha iniziato a lavorare negli ultimi anni. Si tratta di una prospettiva nuova e in evoluzione che si concentra su come importare il modello del commercio equo e solidale nel mondo della cultura e della creativit\u00e0. Le cooperative hanno molto da dire su questo tema, perch\u00e9 \u00e8 nel loro DNA trovare soluzioni che garantiscano condizioni di lavoro eque ed eque relazioni commerciali e di scambio nel settore culturale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche Doc Servizi ha partecipato all&#8217;incontro organizzato dall&#8217;Alleanza Internazionale delle Cooperative per Mondiacult 2022, il congresso mondiale dell&#8217;UNESCO. 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