{"id":3037,"date":"2022-03-25T11:20:41","date_gmt":"2022-03-25T10:20:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=3037"},"modified":"2023-02-21T20:24:06","modified_gmt":"2023-02-21T19:24:06","slug":"lavoratori-dello-spettacolo-tutti-i-dati-della-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2022\/03\/25\/lavoratori-dello-spettacolo-tutti-i-dati-della-crisi\/","title":{"rendered":"Lavoratori dello spettacolo: tutti i dati della crisi"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Su Rock.it un talk dedicato ai dati della ricerca della Fondazione Centro Studi Doc sull&#8217;impatto del Covid-19 sui lavoratori dello spettacolo.<\/strong><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\r\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-background-color has-background\" href=\"https:\/\/www.twitch.tv\/videos\/1434360548\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Riguarda la diretta streaming<\/a><\/div>\r\n<\/div>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il talk di Rock.it<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mercoled\u00ec 23 marzo <a href=\"https:\/\/www.rockit.it\/w\/index.php\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Rock.it<\/a> ha dedicato un talk su Twitch ai <strong>dati della ricerca della Fondazione Centro Studi Doc<\/strong> sull&#8217;impatto del Covid-19 sui lavoratori dello spettacolo. L&#8217;incontro era intitolato: <strong>Lavoratori dello spettacolo: tutti i dati della crisi<\/strong>. Hanno partecipato:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ul class=\"wp-block-list\">\r\n<li><strong>Silvia Comand <\/strong>(Bauli in Piazza);<\/li>\r\n<li><strong>Fabio Fila <\/strong>(Fondazione Centro Studi Doc);<\/li>\r\n<li><strong>Manuela Martignano<\/strong> (La Musica Che Gira).<\/li>\r\n<\/ul>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dario Falcini <\/strong>di Rock.it ha moderato l&#8217;incontro.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lavoratori dello spettacolo: i dati emersi dalla ricerca della Fondazione Centro Studi Doc<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato principale della ricerca condotta dalla Fondazione Centro Studi Doc \u00e8 che <strong>un tecnico su cinque non sta pi\u00f9 lavorando nello spettacolo<\/strong>. La crisi ha colpito soprattutto<strong> le donne e i lavoratori tra i 30 e i 50 anni<\/strong> con una famiglia a carico o con un mutuo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca evidenzia anche che <strong>mancano soprattutto lavoratori e lavoratrici di medio-basso livello con impieghi stagionali<\/strong>. Si tratta soprattutto di lavoratori e lavoratrici dei settori strutture e allestimenti che sono fondamentali per la riuscita di uno spettacolo. In questo momento, in cui gli eventi non sono ancora ripresi al 100%, <strong>i tecnici video, audio e luci sono i pi\u00f9 difficili da trovare<\/strong>, anche a causa del boom dello streaming.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In generale, la ricerca evidenzia che <strong>la crisi legata al Covid-19 non ha fatto che esacerbare le difficolt\u00e0 esistenti<\/strong>. Il settore era infatti gi\u00e0 molto fragile nel pre-pandemia.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><a href=\"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/quaderno-fondazione-ricerca-tecnici.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Qui il link diretto alla ricerca.<\/a><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa pensa chi lavora nel settore?<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi ci sono <strong>diversi elementi di preoccupazione<\/strong> <strong>tra<\/strong> <strong>chi lavora nel mondo dello spettacolo<\/strong>. Il fatto che un ambito di lavoro cos\u00ec altamente specializzato sia rimasto in sospeso per molti mesi, se non anni, porta infatti a diversi punti di attenzione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il settore sar\u00e0 sicuramente difficile <strong>ricominciare senza una parte di professionisti e professioniste<\/strong>. Soprattutto visto che per l&#8217;estate 2022 ci si aspetta un boom di eventi tra quelli rimandati dal 2020 e il 2021 e le nuove programmazioni. L&#8217;assenza di figure specializzate porta non solo difficolt\u00e0 organizzative, ma anche a rischi in <strong>tema sicurezza<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema principale \u00e8 per\u00f2 che il lavoro nel mondo dello spettacolo continua a essere visto come un &#8220;lavoretto&#8221;, senza che le difficolt\u00e0 pregresse siano state risolte. I lavoratori e le lavoratrici non vedono infatti riconosciuta <strong>la discontinuit\u00e0 tipica del loro mestiere<\/strong> e al contempo mancano ancora le tutele adeguate per il lavoro. Sta emergendo ancora pi\u00f9 forte il problema della <strong>retribuzione adeguata<\/strong> e questo richiede sostegno non solo ai lavoratori ma anche a chi investe nel settore.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell&#8217;insieme, chi lavora ancora nel mondo dello spettacolo ritiene che questo sia<strong> il momento giusto per correggere quello che gi\u00e0 non funzionava prima della pandemia<\/strong>, ovviamente con il supporto del Governo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa \u00e8 successo ai lavoratori dello spettacolo che hanno abbandontato il settore?<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo che hanno lasciato il settore oggi lavorano nella <strong>logistica<\/strong>, si occupano di impianti elettrici, fanno gli antennisti o ancora sono passati alla potatura di alberi in quota. Un buon numero di persone si \u00e8 spostato nell&#8217;<strong>edilizia <\/strong>a causa dei nuovi bonus che hanno dato maggiori opportunit\u00e0 nel settore.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra loro, la ricerca della Fondazione Centro Studi Doc restituisce che <strong>un decimo ha deciso di non ritornare assolutamente nel settore<\/strong>. Questa scelta \u00e8 dovuta soprattutto alla sperimentazione di nuove condizioni di lavoro. Le nuove professioni infatti sono svolte vicino a casa propria, in contesti pi\u00f9 tutelati e che non richiedono lunghe trasferte. In un momento cos\u00ec complesso le persone arretrano di fronte alla possibilit\u00e0 di rientrare nel settore.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 non toglie che, confrontandosi direttamente con gli ex-tecnici, molti abbiano ancora il desiderio di continuare a lavorare nello spettacolo. Quello che serve per\u00f2 \u00e8 un <strong>cambiamento definitivo<\/strong>: hanno bisogno di avere la certezza che a settembre e ottobre non ci si fermer\u00e0 di nuovo e di vedere un cambiamento a livello normativo in modo da far rientrare le persone nel sistema ordinario anche se svolgono un&#8217;attivit\u00e0 &#8220;speciale&#8221;.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;insieme di questi elementi rende anche <strong>difficile l&#8217;ingresso di nuove leve<\/strong>. Non solo i giovani vanno formati per tempo, ma non \u00e8 nemmeno detto che il settore sia attrattivo per loro. Il fatto che figure molto specializzate siano trattate come dilettanti e hobbisty che non hanno la possibilit\u00e0 di avere una carriera continuativa, di avere una famiglia o pagarsi un mutuo, \u00e8 chiaramente un deterrente per i giovani.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Con la crescita dello streaming e degli ascolti online il mondo del live rischia di essere dimenticato?<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se \u00e8 di questi ultimi giorni la notizia che l&#8217;Italia rientra tra i <a href=\"https:\/\/www.rockit.it\/articolo\/mercato-musicale-italiano-10-senza-lode\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">primi 10 paesi per il volume del mercato musicale<\/a>, questo non significa che il mondo del live sar\u00e0 bypassato, e questo per diversi motivi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricerca fa emergere <strong>il dato della socialit\u00e0<\/strong>: i settori che hanno sofferto di pi\u00f9 sono quelli che per legge non potevano continuare a lavorare perch\u00e9 non si poteva stare vicini e condividere spazi. <strong>La crescita del settore discografico \u00e8 direttamente proporzionale al dato sulle chiusure<\/strong>, proprio perch\u00e9 le economie del pubblico del live sono state dirottate su altre economie. Questa crescita, inoltre, permette di comprendere che effettivamente si parla di un settore che rappresenta bene primario. Ci\u00f2 proprio perch\u00e9 le spese sono comunque state sostenute dal pubblico anche se in altri modi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna anche tenere conto del fatto che <strong>non c&#8217;\u00e8 un numero sufficiente di artisti che pu\u00f2 sopravvivere di introiti provenienti solo dal mercato discografico<\/strong>, soprattutto nel mercato italiano. Infatti, dietro ai grandissimi numeri delle piattaforme di streaming ci sono guadagni esigui da parte dei musicisti. Quindi s\u00ec, i dati sono s\u00ec positivi, ma il mondo della musica dal vivo \u00e8 ancora una fetta importantissima per la sussistenza degli artisti stessi e anche per la parte dell&#8217;editoria che si basa sui diritti d&#8217;autore.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, <strong>il numero di lavoratori impegnati nel settore discografico \u00e8 nettamente inferiore rispetto a quello dei lavoratori del live<\/strong>. E di fronte a questo trend positivo dell&#8217;industria in generale, \u00e8 fondamentale che la controparte live del movimento discografico sia giustamente tutelata anche con investimenti ad hoc.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali sono state le richieste dei lavoratori dello spettacolo di fronte alla crisi?<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <strong>Fondazione Centro Studi Doc<\/strong> nella pubblicazione ha raccolto le richieste emerse durante la ricerca dai questionari e le interviste. Da questo emergono cinque <strong>misure specifiche che potrebbero sostenere i tecnici dello spettacolo in questo difficile periodo di transizione<\/strong>:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ol class=\"wp-block-list\">\r\n<li>Tutelare la discontinuit\u00e0;<\/li>\r\n<li>Garantire l\u2019accesso alle protezioni sociali;<\/li>\r\n<li>Verificare l\u2019applicazione dei contratti di lavoro;<\/li>\r\n<li>Agevolare i percorsi di formazione alla sicurezza e la formazione continua;<\/li>\r\n<li>Supportare il ricambio generazionale.<\/li>\r\n<\/ol>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>A che punto siamo con le richieste al Governo?<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei due anni di pandemia, i parlamentari e le parlamentari sono stati ricettivi all&#8217;interno delle commissioni preposte e in aula. La maggior parte dei problemi viene dal <strong>Ministero della Cultura <\/strong>che, nonostante due anni di audizini e incontri, <strong>fatica ancora a comprendere le caratteristiche del settore<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad esempio, la misura contenuta nella legge delega proposta dal Governo e che riguarda il Sostegno Economico Temporaneo (SET) \u00e8 sbagliata perch\u00e9 non interpreta correttamente il tema della discontinuit\u00e0. Al momento, l&#8217;emendamento proposto dai relatori Rampi e Catalfo \u00e8 ancora in discussione. Dopo <strong>un primo rifiuto in blocco dell&#8217;indennit\u00e0 di discontinuit\u00e0 <\/strong>(<a href=\"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/2022\/03\/01\/delega-spettacolo-il-set-non-basta-lindennita-di-discontinuita-e-lunica-misura-che-consente-di-sanare-le-fragilita-del-lavoro-intermittente\/\">pi\u00f9 informazioni a questo link<\/a>), ora si stanno cercando coperture a partire dal 2023.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto che il discorso sia ancora sul tavolo di discussione \u00e8 importante, ma la speranza \u00e8 che non si fermino qui. \u00c8 infatti fondamentale che siano portate avanti anche le arte parti della riforma, cio\u00e8 quelle che riguardano le imprese, altrimenti il lavoro di riforma sar\u00e0 fatto a met\u00e0.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come non perdere di vista la coscienza di classe che \u00e8 nata in questi due anni?<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I percorso intrapresi in questi ultimi anni da gruppi pi\u00f9 o meno formali sono stati molto faticosi. Ma <strong>nessuno vuole tornare a lavorare in una situazione dove non ci sono tutele<\/strong>, quindi bisogna conti nuare a chiedere e insistere che la riforma complessiva del settore sia fatta.<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su Rock.it un talk dedicato ai dati della ricerca della Fondazione Centro Studi Doc sull&#8217;impatto del Covid-19 sui lavoratori dello spettacolo. Il talk di Rock.it Mercoled\u00ec 23 marzo Rock.it ha dedicato un talk su Twitch ai dati della ricerca della Fondazione Centro Studi Doc sull&#8217;impatto del Covid-19 sui lavoratori dello spettacolo. 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