{"id":2710,"date":"2021-11-15T09:00:00","date_gmt":"2021-11-15T08:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=2710"},"modified":"2023-02-27T19:12:16","modified_gmt":"2023-02-27T18:12:16","slug":"al-convegno-internazionale-delle-piattaforme-cooperative-si-studiano-nuove-strategie-di-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2021\/11\/15\/al-convegno-internazionale-delle-piattaforme-cooperative-si-studiano-nuove-strategie-di-sviluppo\/","title":{"rendered":"Al convegno internazionale delle piattaforme cooperative si studiano nuove strategie di sviluppo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 3<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Dal 12 al 18 novembre appuntamento alla Humboldt Universit\u00e4t di Berlino con il convegno internazionale delle piattaforme cooperative. <\/em><\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il convegno internazionale delle piattaforme cooperative<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 12 al 14 novembre si \u00e8 svolta la parte in presenza del convegno &#8220;<a href=\"https:\/\/platform.coop\/events\/conference2021\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">#TheNewCommonSense. Forging the Cooperative Digital Economy<\/a>\u201d. In partnership con Trebor Scholz, fondatore del movimento, la <strong>Humboldt Universit\u00e4t <\/strong>e il suo laboratorio Institut f\u00fcr \u00f6kologische Wirtschaftsforschung (I\u00d6W) hanno accolto i partecipanti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questa prima parte del convegno hanno partecipato <strong>80 attivisti provenienti da tutta Europa <\/strong>e in parte dal resto del mondo per confrontarsi in seminari, tavole rotonde e ascoltare keynote lecturers.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesca Martinelli, direttrice della Fondazione Centro Studi Doc ha partecipato all\u2019incontro <strong>\u201cBuilding Platform Co-ops with International Membership\u201d<\/strong> e ha descritto la strategia estera di <a href=\"https:\/\/docservizi.retedoc.net\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Doc Servizi<\/a> in una tavola rotonda condotta da Aman Bardia del Platform Cooperativism Consortium. Durante l&#8217;incontro hanno portato le loro testimonianze anche Jonathan Reyes di Fairbnb, Sarah De Heusch di Smart e Lukas Reichel di The Mobility Factor.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-12753 size-large\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/internazionale-piattaforme-cooperative-768x1024.jpg\" alt=\"internazionale piattaforme cooperative\" width=\"768\" height=\"1024\" \/><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<div class=\"wp-block-image\">\r\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-2726\" src=\"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/PCC.jpg\" alt=\"\" \/><strong style=\"color: #333333; font-size: 18px;\">Quali strategie per costruire piattaforme cooperative con profilo internazionale? Il caso di Doc Servizi<\/strong><\/figure>\r\n<\/div>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Doc Servizi<\/strong> \u00e8 stata fondata nel 1990 da un gruppo di musicisti che volevano ottenere migliori condizioni di lavoro e affrontare il lavoro sommerso. In Doc Servizi, <strong>i soci coniugano l&#8217;autonomia intellettuale tipica del lavoro autonomo con la protezione sociale in quanto dipendenti della cooperativa<\/strong>. Negli anni hanno sviluppato diverse attivit\u00e0 centralizzate per la gestione e la promozione del proprio lavoro e hanno anche introdotto una piattaforma digitale per gestirlo al meglio e lavorare con i clienti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi i soci di Doc Servizi appartengono ancora al mondo dello spettacolo, ma la cooperativa fa parte di un network pi\u00f9 ampio, la <strong>Rete Doc, <\/strong>composto da sette societ\u00e0 che coprono <strong>tutti i settori delle industrie culturali, creative e tecnologiche<\/strong> e che, a fine 2019, aveva \u00a0pi\u00f9 di 8.400 soci sparsi in tutta Italia e un fatturato di 72 milioni di euro.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi <strong>la rete conta 33 filiali in Italia e una filiale a Parigi, Francia<\/strong>. Prima del Covid-19 la Rete Doc aveva in programma di creare filiali anche in Germania, Svizzera, Regno Unito e Spagna.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Doc Servizi ha scelto di aprire filiali all&#8217;estero per le seguenti ragioni:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ul class=\"wp-block-list\">\r\n<li><strong>Rispondere alle esigenze di mobilit\u00e0 dei soci<\/strong> (nel 2019 pi\u00f9 di 1.000 membri hanno lavorato all&#8217;estero per un totale di 12.000 giorni, principalmente in Europa). Anche considerando che la mobilit\u00e0 di artisti e liberi professionisti nei paesi europei \u00e8 piuttosto problematica a causa di alcune limitazioni, quali la doppia imposizione (art. 17 OCSE) e la mancanza di conoscenza delle procedure di mobilit\u00e0 tra paesi.<\/li>\r\n<li><strong>Semplificare la circolazione di artisti, tecnici, liberi professionisti da\/per l&#8217;Italia<\/strong> e in tutta Europa;<\/li>\r\n<li><strong>Creare punti di riferimento dell&#8217;arte e della cultura italiana all&#8217;estero<\/strong>.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Per definire la strategia internazionale, Doc Servizi \u00e8 partita dagli elementi chiave della sua strategia in Italia<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<ul class=\"wp-block-list\">\r\n<li>Una profonda<strong> conoscenza del settore fiscale, contabile e amministrativo<\/strong> (arte e cultura);<\/li>\r\n<li>La <strong>struttura \u201ca rete\u201d<\/strong>, dove ogni nodo ha un ruolo e una conoscenza specifica del proprio settore;<\/li>\r\n<li>Un <strong>forte legame con il territorio <\/strong>per soddisfare le esigenze specifiche di ogni luogo (33 sedi in Italia).<\/li>\r\n<\/ul>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per replicare questi \u201cpunti di forza\u201d in una strategia estera, in coerenza con i propri principi, <strong>Doc Servizi ha optato per una strategia estera bottom up basata su partnership con altre cooperative e realt\u00e0 che hanno gli stessi interessi <\/strong>(cultura, gestione discontinua del lavoro) <strong>e difficolt\u00e0<\/strong> (mobilit\u00e0, formazione). La cooperativa quindi ha deciso di basare apertamente la sua strategia di partenariato sul <strong>principio 6 della cooperazione<\/strong>, che \u00e8 l&#8217;intercooperazione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Concretamente, la creazione delle partnership vuole:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ul class=\"wp-block-list\">\r\n<li>mantenere l&#8217;identit\u00e0 di ogni struttura;<\/li>\r\n<li>condividere conoscenze e competenze nella gestione del lavoro discontinuo;<\/li>\r\n<li>supportare lo scambio per organizzare la filiale estera;<\/li>\r\n<li>condividere i costi di mobilit\u00e0 (es. partecipando ai bandi dell&#8217;Unione Europea);<\/li>\r\n<li>garantire un commercio equo (es. evitare il dumping).<\/li>\r\n<\/ul>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;obiettivo \u00e8 quelle di <strong>creare una rete europea di cooperative che possa sia semplificare la mobilit\u00e0 dei soci di ciascuna struttura sia rafforzare la reputazione di cooperazione nella gestione del lavoro discontinuo<\/strong>. Proprio seguendo questa prospettiva, a Parigi Doc Servizi ha fondato la sua filiale nella sede nella cooperativa <a href=\"http:\/\/www.coopaname.coop\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Coopaname<\/a>. Prima del Covid-19 le due cooperative hanno costituito una partnership per lavorare allo sviluppo della filiale valutando quale sia l&#8217;opzione migliore per lavorare insieme.\u00a0<\/p>\r\n<p>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-12752 size-large\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/internazionale-piattaforme-cooperative-2-2-1024x768.jpeg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/internazionale-piattaforme-cooperative-2-2-980x735.jpeg 980w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/internazionale-piattaforme-cooperative-2-2-480x360.jpeg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 12 al 18 novembre appuntamento alla Humboldt Universit\u00e4t di Berlino con il convegno internazionale delle piattaforme cooperative. 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