{"id":2651,"date":"2021-10-05T15:28:14","date_gmt":"2021-10-05T13:28:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=2651"},"modified":"2023-02-27T19:32:46","modified_gmt":"2023-02-27T18:32:46","slug":"al-via-il-global-forum-on-democratizingwork-con-le-cooperative-di-comunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2021\/10\/05\/al-via-il-global-forum-on-democratizingwork-con-le-cooperative-di-comunita\/","title":{"rendered":"Al via il Global Forum on #DemocratizingWork con le cooperative di comunit\u00e0"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Marted\u00ec 5 ottobre la Fondazione Centro Studi Doc ha inaugurato la settimana italiana del Global Forum on #DemocratizingWork con un incontro sulle cooperative di comunit\u00e0.<\/strong><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Global Forum on #DemocratizingWork Italia<\/strong><\/h2>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 5 al 7 ottobre si svolge il <strong>Global Forum on #DemocratizingWork<\/strong> che riunisce in oltre 100 panel circa 380 speaker provenienti da tutto il mondo. Ogni giorno \u00e8 dedicato a uno dei tre temi centrali del <a href=\"https:\/\/democratizingwork.org\/#italiano\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Manifesto<\/a>: <strong>democratizzare le imprese, demercificare il lavoro e decarbonizzare l\u2019ambiente<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alle plenarie, l&#8217;evento globale vede l&#8217;organizzazione di incontri specifici per ogni paese aderente da parte di un comitato scientifico dedicato. Il\u00a0<strong>comitato scientifico<\/strong> <strong>italiano<\/strong> \u00e8 composto dai ricercatori e attivisti: Paolo Borghi (Universit\u00e0 di Milano), Guido Cavalca (Universit\u00e0 di Salerno), Chiara Faini (Fondazione per l&#8217;Innovazione Urbana), Rosa Fioravante (Universit\u00e0 degli Studi di Urbino Carlo Bo), Marco Marrone (Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari),\u00a0Emanuele Leonardi (Universit\u00e0 di Bologna) e Francesca Martinelli (Fondazione Centro Studi Doc).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il comitato scientifico italiano ha organizzato un totale di <strong>sette conferenze suddivise nei tre giorni<\/strong>. A chiudere un&#8217;assemblea pubblica per riflettere sul futuro del movimento in Italia.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cooperative di comunit\u00e0: quando i cittadini e i lavoratori diventano protagonisti del cambiamento<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il primo giorno dedicato alla democratizzazione del lavoro, <strong>Francesca Martinelli<\/strong>, la direttrice della <strong>Fondazione Centro Studi Doc<\/strong>, ha organizzato un incontro dedicato alle cooperative. Attraverso il controllo diretto del proprio lavoro e la gestione democratica, <strong>le cooperative sono laboratori formalizzati di partecipazione<\/strong>. In cooperativa, i lavoratori partecipano direttamente alle politiche aziendali e costruiscono l\u2019impresa secondo le loro esigenze. La spinta a raggiungere un obiettivo condiviso permette ai singoli di attivarsi collettivamente per costruire un&#8217;impresa che pu\u00f2 avere un impatto reale non solo sui suoi soci, ma anche sulle comunit\u00e0 locali e il territorio.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;impatto che le cooperative possono avere sulla societ\u00e0 \u00e8 diventato pi\u00f9 visibile durante la pandemia Covid-19, quando molte cooperative in tutto il mondo e in Italia hanno attivato misure di sostegno che hanno fornito sollievo ai loro lavoratori, ai soci e alle comunit\u00e0 di appartenenza, dimostrando che sono <strong>posizionate in modo unico per aiutare le economie a riprendersi da questa crisi<\/strong>. Tanto che gli esperti si aspettano che saranno un modello di impresa sempre pi\u00f9 utilizzato in futuro.\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto, il panel ha permesso di esplorare<strong> le traiettorie che le cooperative offrono a cittadini e lavoratori per ripensare le dinamiche di potere esistenti <\/strong>e attuare cambiamenti effettivi nel contesto di appartenenza attraverso l&#8217;esercizio di pratiche collettive e democratiche.\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;incontro moderato da Francesca Martinelli e con il supporto tecnico di <strong>Chiara Faini <\/strong>(Fondazione Innovazione Urbana) hanno partecipato <strong>Paolo Venturi<\/strong> (Aiccon \u2013 Universit\u00e0 di Bologna), <strong>Carmelo Rollo<\/strong>, Legacoop Puglia, e in vece di <strong>Maria Ramella<\/strong> \u00e8 intervenuta <strong>Isabella Ippolito<\/strong> (Legacoop Liguria) per presentare l&#8217;esperienza della cooperativa di comunit\u00e0 Brig\u00ec.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Democrazia, partecipazione e cooperative per la dignit\u00e0 del lavoro<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;economista <strong>Paolo Venturi <\/strong>ha iniziato il proprio intervento riconoscendo il <strong>ruolo centrale della democrazia<\/strong>. L&#8217;esercizio della democrazia, insieme a una maggiore equit\u00e0, \u00e8 la premessa necessaria anche per la demercificazione e la decarbonizzazione. Con democrazia non si deve pensare solo al tema politico, ma anche economico, perch\u00e9 se la ricchezza \u00e8 concentrata in poche mani la democrazia non si regge nemmeno dal punto di vista politico. Per affrontare il problema della <strong>democrazia economica<\/strong> serve andare oltre le pratiche di riforma a favore di una vera e propria trasformazione del sistema. Trasformare il sistema significa non ragionare pi\u00f9 solo nell&#8217;ottica di una libert\u00e0 negativa (libert\u00e0 da) cos\u00ec come siamo abituati, ma <strong>mettere in campo la libert\u00e0 &#8220;positiva&#8221; (libert\u00e0 di) che \u00e8 prima di tutto &#8220;partecipazione&#8221;<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 necessario <strong>esprimere la propria libert\u00e0 come partecipazione anche nell&#8217;impresa<\/strong>, soprattutto per combattere tutte le distopie che vediamo nel lavoro, sempre pi\u00f9 privato di senso. Oggi siamo di fronte a un passaggio epocale in cui <strong>il capitale della Quarta Rivoluzione Industriale non ha bisogno di un cittadino lavoratore ma di un cittadino consumatore<\/strong>. L&#8217;uomo come lavoratore diventa cos\u00ec superfluo e il lavoro si svuota di significato. Un esempio evidente di questo andamento \u00e8 esemplificato dalle grandi piattaforme digitali.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per uscire dalle distopie e recuperare il significato del lavoro bisogna <strong>proporre il lavoro come &#8220;opera&#8221;<\/strong> e qui la cooperazione pu\u00f2 giocare un ruolo fondamentale. &#8220;<strong>Co-operare&#8221;<\/strong> infatti significa non vedere un lavoro solo come diritto ma anche come bisogno della persona, ricordando che tra i bisogni esistenziali delle persone il lavoro \u00e8 centrale. Per questo <strong>\u00e8 fondamentale riportare al centro del dibattito il lavoro come elemento di democrazia rilanciando il modello cooperativo<\/strong>. Invece di perdere tempo nell\u2019osservare l&#8217;evoluzione del capitalismo, bisognerebbe dedicare pi\u00f9 tempo al terzo pilastro e al mutualismo che permettono invece di sviluppare un mondo diverso.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;<strong>Art. 46 della Costituzione italiana<\/strong> afferma: \u00ab<em>Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende.<\/em>\u00bb Anche la Costituzione riconosce la centralit\u00e0 della cooperazione e quindi servono politiche per una democrazia diversa e per una biodiversit\u00e0 economica che restituisca ai lavoratori la propria dignit\u00e0 e il significato del proprio lavoro.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>&#8220;Da soli non c&#8217;\u00e8 storia&#8221;: la nascita delle cooperative di comunit\u00e0<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Carmelo Rollo<\/strong> ha promosso la prima legge italiana sulle cooperative di comunit\u00e0 con <strong>Legacoop Puglia<\/strong> e ha raccontato in prima battuta la nascita di questo modello.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo progetto di <strong>cooperativa di comunit\u00e0 in Puglia risale a 12 anni fa<\/strong>. Strettamente correlate con la crisi economica da poco scoppiata, le cooperative di comunit\u00e0 nascono a partire dal bisogno di comunit\u00e0 abbandonate di poter condividere un percorso. Dopo una fase di ascolto e confronto con le comunit\u00e0 locali, Legacoop Puglia ha progettato <strong>la prima cooperativa di comunit\u00e0 a Melpignano<\/strong> (Lecce) che aveva gi\u00e0 alti processi di condivisione. La cooperativa \u00e8 stata costituita senza una legge di riferimento. Per questa ragione, il sistema notarile non voleva approvare lo statuto ma con l\u2019aiuto di Legacoop Nazionale \u00e8 stato scritto il primo statuto omologato. Con molta pazienza hanno poi ottenuto la <strong><a href=\"https:\/\/www.legacoop.coop\/cooperativedicomunita\/la-legislazione-3\/puglia\/\">prima legge regionale in Italia sulle cooperative di comunit\u00e0 nel 2014<\/a>. <\/strong>La legge permette di includere tutti coloro che vogliono difendere il bene comune del loro territorio e societ\u00e0 di appartenenza e alimentare la condivisione su un territorio pi\u00f9 vasto. <strong>Oggi sono tante le cooperative di comunit\u00e0 in Puglia e contano migliaia di soci e offrono lavoro dignitoso.<\/strong> I progetti sono orientati ai bisogni del territorio e delle persone che svolgono il lavoro e vanno dalla rigenerazione urbana alle RSA diffuse.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre a essere uno strumento di <strong>cura del bene comune<\/strong>, la cooperativa di comunit\u00e0 \u00e8 fondamentale per <strong>informare, includere e coinvolgere le persone nei processi di trasformazione necessari<\/strong>, come quelli legati alla transizione energetica. Se si vuole effettivamente attuare la transizione energetica, o qualunque altro cambiamento su un territorio, bisogna prima condividerli con le singole comunit\u00e0. Le cooperative di comunit\u00e0 permettono ai cittadini di partecipare attivamente ai processi decisionali legati al proprio territorio.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche in una prospettiva futura, la cooperativa di comunit\u00e0 \u00e8 allora una grande opportunit\u00e0 per ottenere grandi cambiamenti che dal territorio possono espandersi verso realt\u00e0 pi\u00f9 grandi. Diventando protagonisti nella propria comunit\u00e0, <strong>i cittadini esercitano la propria libert\u00e0 e partecipano attivamente ai processi di cambiamento ed evoluzione<\/strong> <strong>del proprio territorio<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\r\n<p><em>Senza innovazione sociale, non c\u2019\u00e8 transizione possibile.<\/em><\/p>\r\n<cite>Carmelo Rollo, Legacoop Puglia<\/cite><\/blockquote>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-12074 size-full\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/DemocratizingWork-cooperative-comunita-brigi.png\" alt=\"#DemocratizingWork cooperative comunit\u00e0\" width=\"1440\" height=\"900\" srcset=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/DemocratizingWork-cooperative-comunita-brigi.png 1440w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/DemocratizingWork-cooperative-comunita-brigi-1280x800.png 1280w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/DemocratizingWork-cooperative-comunita-brigi-980x613.png 980w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/DemocratizingWork-cooperative-comunita-brigi-480x300.png 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1440px, 100vw\" \/><\/h3>\r\n<h3><strong>Brig\u00ec cooperativa di comunit\u00e0<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A raccontare l&#8217;esperienza della cooperativa di comunit\u00e0 Brig\u00ec \u00e8 intervenuta <strong>Isabella Ippolito (Legacoop Liguria)<\/strong> al posto di Maria Ramella, presidente della cooperativa, che non \u00e8 potuta intervenire per problemi tecnici.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/www.coopdicomunita.eu\/coop_home_page\/coop-brigi\/\">Brig\u00ec<\/a> nasce a Mendatica (Imperia) nel 2015<\/strong> a seguito dell&#8217;emanazione della legge sulle cooperative di comunit\u00e0 della Regione Liguria. La cooperativa \u00e8 fondata da un gruppo di giovani del luogo che volevano dare un\u2019altra opportunit\u00e0 a s\u00e9 stessi e al territorio. Si tratta di agricoltori, ingegneri, operatori turistici che insieme decidono di dedicarsi al <strong>turismo sostenibile<\/strong> <strong>per valorizzare il territorio<\/strong>. Il territorio \u00e8 infatti molto ricco di bellezze naturalistiche ma difficilmente raggiungibile sia perch\u00e9 in alta montagna sia perch\u00e9 spesso subisce isolamenti a causa di frane e smottamenti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto della cooperativa nasce dalla proloco, un\u2019amministrazione locale virtuosa per apertura e ascolto e il team giusto di persone che condivide <strong>obiettivi prevalentemente legati ai valori<\/strong>, oltre che economici. La proloco di Mendatica si riconosce nella legge delle cooperative di comunit\u00e0 e, grazie anche all&#8217;aiuto del progetto <a href=\"https:\/\/www.coopstartup.it\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Coopstartup<\/a>, inizia la propria attivit\u00e0 come cooperativa nel 2016.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cooperativa non permette solo ai soci di ottenere vantaggi, ma anche ai <strong>visitatori, le comunit\u00e0 locali e gli amministratori<\/strong>. I visitatori attenti a una proposta turistica sostenibile possono sperimentare attivit\u00e0 varie (famiglia, outdoor tradizionali, progetti con le scuole). Le comunit\u00e0 locali vengono riattivate partecipando attivamente ai progetti. Mentre gli amministratori locali trovano un interlocutore attivo sul territorio.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le varie attivit\u00e0 proposte la cooperativa offre anche un parco avventura, un rifugio dove fare anche workshop, attivit\u00e0 didattiche ed escursioni. La cooperativa si occupa anche della <strong>cura del territorio<\/strong>. Tra gli obiettivi della cooperativa vi sono la realizzazione dell&#8217;orto di Brig\u00ec per servizio di delivery agricolo a km 0, aprire una locanda di prodotti locali e creare una rete di ospitalit\u00e0 diffusa.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come misurare l&#8217;impatto delle cooperative di comunit\u00e0?<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paolo Venturi nel suo ultimo intervento ha spiegato <strong>quali possono essere gli strumenti di valutazione dell&#8217;impatto delle comunit\u00e0 che lavorano su un territorio<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partendo dal presupposto che se si usano indicatori sbagliati, si raggiungeranno risultati altrettanto sbagliati, ha chiarito che il mutualismo prima di aiutarsi a vicenda significa mutuo riconoscimento e mutuo beneficio. Le storie di comunit\u00e0 che si attivano, come quelle delle cooperative di comunit\u00e0, nascono spesso da uno shock, ma all\u2019origine c\u2019\u00e8 un gesto sociale, cio\u00e8 un riconoscimento dei soggetti. Per questo, il tema della misurazione dell\u2019impatto dovrebbe mettere a fuoco in primis <strong>il tema della &#8220;socievolezza&#8221;<\/strong>, inteso come il mutualismo del 7\u00b0 principio cooperativo. Si tratta cio\u00e8 non di fare cose per la comunit\u00e0 ma di <strong>prendersi cura della comunit\u00e0<\/strong> e valutare quanto la comunit\u00e0 partecipa ai processi decisionali.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, il <a href=\"https:\/\/www.aiccon.it\/community-index-per-misurare-il-valore-e-la-qualita-dei-soggetti-comunitari-seconda-edizione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Community Index di Aiccon<\/a> valuta il cambiamento positivo della comunit\u00e0 sulla base dell&#8217;impatto sociale che ha nella comunit\u00e0. Questo impatto si pu\u00f2 valutare secondo quattro criteri:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ol class=\"wp-block-list\">\r\n<li><strong>riconoscimento<\/strong>, cio\u00e8 capire quanto la comunit\u00e0 preferisce e sceglie la realt\u00e0 da valutare rispetto ad altre;<\/li>\r\n<li><strong>inclusivit\u00e0<\/strong>, cio\u00e8 il coinvolgimento della comunit\u00e0;<\/li>\r\n<li><strong>ecosistema<\/strong>, fare comunit\u00e0 non \u00e8 buono in s\u00e9, perch\u00e9 una comunit\u00e0 pu\u00f2 essere anche chiusa. Per questo sono fondamentali la porta aperta e la qualit\u00e0 delle reti, che devono essere ecosistemiche;<\/li>\r\n<li><strong>dimensione trasformativa<\/strong>, cio\u00e8 le alleanze di scopo realizzate per il desiderio di una comunit\u00e0 che vive sul lavoro che viene fatto. \u00a0\u00a0<\/li>\r\n<\/ol>\r\n\r\n\r\n\r\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\r\n<p><em>Per valutare l&#8217;impatto di una comunit\u00e0 \u00e8 centrale vedere quanto la comunit\u00e0 partecipa ai processi decisionali: dalle consultazioni alle conversazioni, cio\u00e8 dare potere attraverso la parola.<\/em><\/p>\r\n<cite>Paolo Venturi, Aiccon &#8211; Universit\u00e0 di Bologna<\/cite><\/blockquote>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ca9mk2ybCx4\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 5 ottobre la Fondazione Centro Studi Doc ha inaugurato la settimana italiana del Global Forum on #DemocratizingWork con un incontro sulle cooperative di comunit\u00e0. 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