{"id":2612,"date":"2021-09-21T12:25:19","date_gmt":"2021-09-21T10:25:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=2612"},"modified":"2023-02-27T19:37:37","modified_gmt":"2023-02-27T18:37:37","slug":"culturmedia-come-possono-rispondere-le-cooperative-alle-nuove-sfide-del-mondo-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2021\/09\/21\/culturmedia-come-possono-rispondere-le-cooperative-alle-nuove-sfide-del-mondo-del-lavoro\/","title":{"rendered":"CulTurMedia: come possono rispondere le cooperative alle nuove sfide del mondo del lavoro?"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Marted\u00ec 21 settembre la Fondazione Centro Studi Doc \u00e8 intervenuta all&#8217;Assemblea di met\u00e0 mandato di CulTurMedia sul tema delle competenze che serviranno alle cooperative per orientarsi nel lavoro del futuro.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Assemblea di met\u00e0 mandato di Legacoop CulTurMedia<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marted\u00ec\u00a021 settembre\u00a0si \u00e8 svolta in forma digitale <strong>l\u2019Assemblea di met\u00e0 mandato di CulTurMedia Legacoop<\/strong>. L&#8217;associazione di categoria\u00a0riunisce oltre 1000 imprese cooperative. Il suo obiettivo \u00e8 valorizzare e dare voce alle imprese che operano nei settori dei Beni culturali e Spettacolo, nei diversi comparti dell\u2019attivit\u00e0 nel Turismo e tutte le aree dell\u2019Informazione e della Comunicazione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intitolata <strong>\u201cPlurale, coesiva, innovativa. La cooperazione CulTurMedia nella rigenerazione\u201d<\/strong>,<strong>\u00a0<\/strong>l&#8217;Assemblea si \u00e8 sviluppata attorno a due temi principali. Il primo tema \u00e8 stato il ruolo dell\u2019impresa culturale e creativa per la rigenerazione territoriale e sociale. L&#8217;attenzione si \u00e8 poi spostata sul lavoro e prospettive future, con un focus sul riconoscimento del ruolo sociale dell\u2019artista, del valore del lavoro e dell\u2019innovazione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Francesca Martinelli<\/strong>, direttrice della Fondazione Centro Studi Doc, \u00e8 stata invitata a intervenire nello slot <strong>&#8220;Tutelare il lavoro e innovare le competenze. Sfide cooperative&#8221;<\/strong>. Il suo contributo si \u00e8 concentrato sui cambiamenti in corso nel mondo del lavoro e le strategie formative che le cooperative possono mettere in campo. Di seguito l&#8217;intervento completo.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-12067 size-full\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cooperative-mondo-del-lavoro.png\" alt=\"cooperative mondo del lavoro\" width=\"595\" height=\"842\" srcset=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cooperative-mondo-del-lavoro.png 595w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/cooperative-mondo-del-lavoro-480x679.png 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 595px, 100vw\" \/><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Premessa: \u00abIl mondo del lavoro sta cambiando\u00bb\u00a0<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensiamo a quante volte abbiamo sentito o letto questa frase negli ultimi tempi&#8230; molte pi\u00f9 di quello che crediamo. Questa frase che sembra ridondante per chi si avvicina alle tematiche del lavoro, in realt\u00e0 \u00e8 un\u2019affermazione che non \u00e8 mai stata cos\u00ec importante e significativa come ai giorni nostri e la cui portata va attentamente analizzata.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se \u00e8 noto che la tecnologia ha da sempre modificato le dinamiche del lavoro eliminando posti di lavoro e creandone di nuovi, oggi <strong>gli effetti dell\u2019automazione, dell\u2019innovazione digitale e della diffusione delle nuove tecnologie non hanno precedenti e stanno ridisegnando il mercato del lavoro<\/strong>.\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo quadro, i principali effetti che oggi osserviamo sono:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ol class=\"wp-block-list\">\r\n<li>la de-industrializzazione e l\u2019<strong>orientamento verso il settore terziario<\/strong>;<\/li>\r\n<li>l\u2019<strong>esternalizzazione <\/strong>(<em>outsourcing<\/em>) delle funzioni periferiche da parte delle imprese;<\/li>\r\n<li>la <strong>polarizzazione dei posti di lavoro<\/strong>, cresce cio\u00e8 il divario tra chi svolge professioni ad alto contenuto intellettuale, come professionisti delle Industrie Culturali e Creative, e basso, come i lavoratori della gig economy. l\u2019economia dei lavoretti su piattaforma.<\/li>\r\n<\/ol>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali gli effetti dell&#8217;automazione sul mondo del lavoro futuro?<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per quanto riguarda gli effetti sul futuro, diversi studiosi prevedono che:<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ul class=\"wp-block-list\">\r\n<li>il <strong>65% dei bambini <\/strong>oggi sui banchi di scuola svolger\u00e0 <strong>una professione che oggi non esiste<\/strong> e <strong>almeno 6 mestieri diversi nell\u2019arco della vita<\/strong>;<\/li>\r\n<li>in 10-20 anni, <strong>il 47% dei lavori esistenti sar\u00e0 computerizzato<\/strong>, cio\u00e8 svolto da una macchina.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo numero viene dal celebre studio del 2016 degli economisti <strong>Frey e Osborne<\/strong>. Tra i lavori pi\u00f9 a rischio troviamo i cassieri, gli autisti o ancora i riparatori di orologi, di macchine fotografiche o di biciclette.\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 preoccupante \u00e8 quando si risale la classifica e si comprende, che di fatto, <strong>quasi tutto il lavoro che oggi svolge la pubblica amministrazione potr\u00e0 essere automatizzato<\/strong>, cos\u00ec come alcuni compiti legati al mondo dell\u2019educazione e della salute.\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>A scomparire saranno quindi anche posti di lavoro per i quali si studia o serve esperienza<\/strong>, anche anni talvolta, per svolgerli al meglio. Almeno per quanto riguarda i tempi degli esseri umani.\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali professioni sopravvivranno al cambiamento?\u00a0<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo l\u2019OCSE e il World Economic Forum, i nuovi profili richiesti dal mondo del lavoro dovranno essere in grado di <strong>sviluppare servizi per tecnologia mobile, intelligenza artificiale, analisi big data e tecnologia cloud<\/strong>.\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto si tratta di figure:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ul class=\"wp-block-list\">\r\n<li>sia <strong>esperte di tecnologia<\/strong>;<\/li>\r\n<\/ul>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Come data analyst, sviluppatori di app, social media specialist, supervisor di robot, specialisti nella gestione di interfacce uomo-macchina e dei sistemi di intelligenza artificiale, smart city designer, esperti di security.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ul class=\"wp-block-list\">\r\n<li>sia con <strong>pensiero analitico e critico, creativit\u00e0, persuasione, resilienza e capacit\u00e0 di problem solving complessi<\/strong>.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Come sales, marketing e customer service professional capaci di analizzare i dati; change manager; specialisti di team working; designer esperti di interazione uomo-macchina e user experience digitale.<\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Mondo del lavoro del futuro: quali competenze?<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che si evince da queste figure \u00e8 che le <strong>competenze tecnologiche (hard skills)<\/strong> dovranno basarsi su quelle creative e sociali, le cosiddette <strong>soft\/human skills<\/strong> che rientrano nel mondo delle <strong>competenze \u201cumanistiche\u201d<\/strong>.\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche Frey e Osborne, alla fine della loro analisi sostenuta da incrocio di dati e modelli matematici, hanno affermato che <strong>i lavoratori con poche abilit\u00e0 saranno riassegnati a compiti che non sono suscettibili all\u2019informatizzazione<\/strong>, cio\u00e8 attivit\u00e0 che richiedono <strong>intelligenza creativa e sociale<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa stessa constatazione \u00e8 stata condivisa anche da numerosi sociologi, tra cui <strong>Domenico De Masi<\/strong> che, nell\u2019opera del 2018,\u00a0<em>Il lavoro nel XXI secolo<\/em>, sostiene che <strong>gi\u00e0 nel 2030 il 50% degli occupati saranno i lavoratori creativi<\/strong> che abiteranno un mondo dove \u00abi nuovi mezzi di produzione sono le idee\u00bb.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 che la prospettiva di De Masi, cio\u00e8 del 2030, si avveri esattamente in quell\u2019anno, tutto questo ci riguarda gi\u00e0, e con la pandemia ci\u00f2 \u00e8 diventato pi\u00f9 evidente per tutti. Pertanto <strong>il mondo cooperativo per non restare indietro deve guardare avanti e mettere le persone che lavorano nella condizione di esprimere al meglio se stesse<\/strong>. La soluzione pi\u00f9 semplice e a portata di mano \u00e8 quella di offrire <strong>programmi di formazione continua<\/strong>. Programmi specifici su hard skills e soft skills possono permettere di <strong>superare il rischio dell\u2019obsolescenza delle competenze<\/strong> per i lavoratori pi\u00f9 anziani o per i lavoratori con competenze meno digitali o non legate ad ambiti innovativi. Ovviamente tutto questo per evitare il rischio che alcune persone si trovino tagliate fuori dal mercato del lavoro o anche imbrigliate nelle maglie della gig economy.\u00a0<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Mondo del lavoro del futuro, cooperative ed Europa<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A proposito di questo, <strong>il Parlamento Europeo ha appena adottato una relazione sulle condizioni di lavoro, i diritti e la protezione sociale dei gig workers nella quale evidenzia il potenziale del modello cooperativo nel garantire un lavoro dignitoso a chi lavora nella gig economy<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.cecop.coop\/works\/european-parliament-cooperatives-help-to-create-a-better-platform-economy?fbclid=IwAR1paRJGa7WiGdQtHG-1tv3TDlIl6yH77FDXV0-XH0_kDs1LaAbj5mH6EM4\">pi\u00f9 info qui<\/a>). Questa buona notizia dall\u2019Europa dimostra che la cooperazione \u00e8 gi\u00e0 sulla strada giusta non solo per rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro ma anche per tutelare e valorizzare il lavoro di tutti.<\/p>\r\n<p>Vuoi approfondire?<\/p>\r\n<p><a href=\"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Saggio_Martinelli_completo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Clicca qui per leggere il saggio<\/a>:<\/p>\r\n<p>F. Martinelli,\u00a0<em>Pegasus company. Un modello innovativo di cooperazione in Europa<\/em>, in R. Morese (ed.),\u00a0<em>La Persona Il Lavoro<\/em>, 1\u00b0 Annuario dell\u2019Associazione Astrolabio del Sociale Premio Pierre Carniti, Edizioni Lavoro, Roma 2019, pp. 103-178.<\/p>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 21 settembre la Fondazione Centro Studi Doc \u00e8 intervenuta all&#8217;Assemblea di met\u00e0 mandato di CulTurMedia sul tema delle competenze che serviranno alle cooperative per orientarsi nel lavoro del futuro. Assemblea di met\u00e0 mandato di Legacoop CulTurMedia Marted\u00ec\u00a021 settembre\u00a0si \u00e8 svolta in forma digitale l\u2019Assemblea di met\u00e0 mandato di CulTurMedia Legacoop. 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