{"id":2603,"date":"2021-09-10T11:19:45","date_gmt":"2021-09-10T09:19:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=2603"},"modified":"2023-02-27T19:47:02","modified_gmt":"2023-02-27T18:47:02","slug":"modelli-innovativi-di-cooperazione-per-la-dignita-del-lavoro-a-ciriec-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2021\/09\/10\/modelli-innovativi-di-cooperazione-per-la-dignita-del-lavoro-a-ciriec-2021\/","title":{"rendered":"Modelli innovativi di cooperazione per la dignit\u00e0 del lavoro a CIRIEC 2021"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Gioved\u00ec 9 settembre la Fondazione Centro Studi Doc ha presentato la ricerca su modelli innovativi di cooperazione che compara i modelli di Doc Servizi, Smart e Coopaname all&#8217;ottavo congresso internazionale di CIRIEC.<\/strong><\/em><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3><strong>CIRIEC 2021<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">CIRIEC \u00e8 il Centro internazionale di ricerca e informazione sull&#8217;economia pubblica, sociale e cooperativa. L&#8217;ottava edizione del congresso internazionale di CIRIEC dedicato all&#8217;economia sociale si \u00e8 svolto a San Jos\u00e9 in Costa Rica. Il convegno \u00e8 stato tenuto dall&#8217;8 al 10 settembre 2021 in parte in forma digitale e in parte in presenza.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Francesca Martinelli, direttrice della Fondazione Centro Studi Doc, ha presentato gioved\u00ec 9 settembre una ricerca dedicata a <strong>&#8220;Modelli innovativi di cooperative di propriet\u00e0 dei lavoratori per un lavoro dignitoso in Europa&#8221;<\/strong>. La ricerca \u00e8 frutto della collaborazione tra la ricercatrice e <strong>Sarah De Heusch (Smart Belgium), Raffaella Toncelli (Coopaname) e Mila Shamku (CECOP)<\/strong>. L&#8217;obiettivo della ricerca \u00e8 quello di studiare le cooperative di lavoratori indipendenti attraverso la comparazione delle tre cooperative Doc Servizi (Italia), Smart Belgium (Belgio) e Coopaname (Francia).<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Contesto socio economico della ricerca<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contesto della ricerca \u00e8 <strong>la crescita in Europa dagli anni 2000 di nuove forme di lavoro e occupazione<\/strong>. La tecnologia ha cambiato il mercato del lavoro causando sia una polarizzazione che una de-industrializzazione dell&#8217;occupazione. Oggi, pi\u00f9 del 90% delle aziende sono piccole, medie e anche micro imprese. Diventando sempre pi\u00f9 piccole, le imprese hanno bisogno di esternalizzare alcune funzioni periferiche. Questo implica un aumento del numero dei freelance, che possono accedere facilmente al mercato del lavoro grazie alla diffusione di computer portatili, smartphone e internet.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non essendo assunti direttamente da un&#8217;azienda, l<strong>a maggior parte dei freelance sperimenta un alto livello di flessibilit\u00e0 e finisce nel lavoro non-standard<\/strong>. A differenza del lavoro standard, nel lavoro non-standard l&#8217;orario di lavoro, i requisiti di salute e sicurezza e le responsabilit\u00e0 non sono regolati cos\u00ec bene come nel lavoro standard e spesso i lavoratori appartengono a una zona grigia del diritto del lavoro. Ci\u00f2 significa che i lavoratori non-standard hanno un accesso limitato agli schemi di protezione sociale (indennit\u00e0 di disoccupazione, congedo per malattia e maternit\u00e0, e schemi che coprono gli incidenti sul lavoro), non hanno accesso alla formazione permanente e alla sicurezza, hanno difficolt\u00e0 ad esercitare i loro diritti sindacali.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per affrontare questo panorama incerto, dagli anni &#8217;80 in Europa i lavoratori non standard creano cooperative per ottenere migliori condizioni di lavoro. Oggi <strong>Cecop<\/strong> chiama queste forme innovative di collaborazione &#8220;<strong>cooperative di lavoratori indipendenti<\/strong>&#8221; (Cecop, <em><a href=\"https:\/\/cecop.coop\/works\/cecop-report-all-for-one-reponse-of-worker-owned-cooperatives-to-non-standard-employment\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">All for One &#8211; Reponse of worker-owned cooperatives to non-standard employment<\/a><\/em>, 2019). Per capire meglio come funziona questo modello, la ricerca esplora tre casi studio, che sono la cooperativa italiana Doc Servizi, la belga Smart e la parigina Coopaname.<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-12073 size-full\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/modelli-innovativi-di-cooperazione-doc-servizi.png\" alt=\"modelli innovativi cooperazione\" width=\"1010\" height=\"567\" srcset=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/modelli-innovativi-di-cooperazione-doc-servizi.png 1010w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/modelli-innovativi-di-cooperazione-doc-servizi-980x550.png 980w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/modelli-innovativi-di-cooperazione-doc-servizi-480x269.png 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1010px, 100vw\" \/><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Doc Servizi e la sua rete<\/strong> <strong>(Italia, 1990)<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/iprofessionistidellospettacolo.retedoc.net\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Doc Servizi<\/a><\/strong> \u00e8 stata fondata a Verona come cooperativa di produzione e lavoro nel 1990 da 10 musicisti che volevano ottenere migliori condizioni di lavoro a livello economico e morale. Oggi Doc Servizi fa parte di una rete, che si chiama <strong><a href=\"https:\/\/docservizi.retedoc.net\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">&#8220;Rete Doc&#8221;<\/a><\/strong>, che riunisce sette societ\u00e0. Sono 5 cooperative e 2 srl che insieme coprono <strong>tutte le professioni dell&#8217;industria culturale e creativa e del settore informatico<\/strong>. Nel 2018 la rete ha anche fondato la Fondazione Centro Studi Doc per effettuare ricerche su questo modello cooperativo e il lavoro dignitoso. Nel 2019 la rete ha avuto un fatturato di 70 milioni di euro prodotto da 8.400 soci distribuiti in 34 sedi in Italia.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La storia di Doc Servizi \u00e8 iniziata con gli artisti perch\u00e9 sono da sempre lavoratori non-standard<\/strong> e hanno scelto il modello cooperativo per ottenere il <strong>doppio status di socio-lavoratore<\/strong>:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ul class=\"wp-block-list\">\r\n<li>come <strong>soci<\/strong>, partecipano alla governance e possono strutturare la cooperativa per raggiungere obiettivi che da soli non potrebbero raggiungere;<\/li>\r\n<li>come <strong>lavoratori<\/strong>, accedono agli schemi di protezione sociale dei dipendenti (congedi familiari e malattia, assicurazione sanitaria, indennit\u00e0 di disoccupazione), lavorano in legalit\u00e0 e sicurezza, possono esercitare i loro diritti sindacali.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, per rispondere al bisogno di indipendenza degli artisti, <strong>Doc Servizi aggiunge un terzo elemento <\/strong>a questo doppio rapporto, ovvero <strong>l&#8217;autonomia nella gestione dell&#8217;attivit\u00e0<\/strong>. Nella cooperativa, tutto \u00e8 costruito per promuovere e sviluppare le attivit\u00e0 dei soci, come i servizi a costo fisso (gestione burocrazia del lavoro, agenzia viaggi, ufficio bandi, marketing e comunicazione, formazione specializzata, ufficio stranieri, ecc.). Ogni attivit\u00e0 \u00e8 gestita da una <strong>piattaforma digitale <\/strong>che ottimizza ogni procedura. Negli anni questo modello ha attratto anche altre figure abituate a lavorare con un alto livello di autonomia ed \u00e8 per questo che oggi le cooperative del network (es. insegnanti, web designer, comunicatori, tecnici dello spettacolo, ecc.) Doc coprono tutte le professioni culturali, creative e informatiche.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Smart Belgium (Belgio, 1998)<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/smartbe.be\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Smart<\/a><\/strong> nasce nel 1998 come <strong>associazione no profit per sostenere gli artisti<\/strong> nello sviluppo delle loro attivit\u00e0 attraverso servizi mutualizzati. Inoltre, Smart ha introdotto <strong>una delle prime piattaforme digitali in Europa<\/strong> per fatturare attivit\u00e0 multiple e discontinue. Dal 2017 Smart \u00e8 una cooperativa multi-stakeholder con oltre 35.000 membri sparsi in 8 paesi europei.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi i soci di Smart hanno anche <strong>profili molto diversi e operano in vari settori<\/strong> e lavorano anche in situazioni diverse perch\u00e9 la cooperativa si \u00e8 aperta a tutti i freelance e temporaneamente anche ai lavoratori delle piattaforme. Questo implica che i membri di Smart sono spesso <strong>slash worker <\/strong>(lavori multipli) e possono anche avere <strong>livelli di reddito molto diversi<\/strong>.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Smart si considera un&#8217;impresa condivisa, che \u00e8 un&#8217;alternativa alla creazione di un&#8217;impresa isolata. Come impresa condivisa Smart offre a freelance e imprenditori: in primo luogo, la mutualizzazione dei servizi, che sono un supporto per gestire in autonomia la loro attivit\u00e0 economica; in secondo luogo, l&#8217;accesso allo status di lavoratore dipendente e la protezione sociale ad esso collegata; in terzo luogo, la possibilit\u00e0 di partecipare alla governance della cooperativa. Grazie a questa struttura,<strong> i soci hanno tre ruoli<\/strong>:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ul class=\"wp-block-list\">\r\n<li><strong>dipendenti<\/strong>, in quanto lavoratori dipendenti della cooperativa;<\/li>\r\n<li><strong>co-proprietari<\/strong>, in quanto soci con una quota della cooperativa;<\/li>\r\n<li><strong>imprenditori<\/strong>, in quanto agenti economici che sviluppano la propria attivit\u00e0 nella coop.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-12072 size-large\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/modelli-innovativi-di-cooperazione-coopaname-1024x524.png\" alt=\"modelli innovativi cooperazione\" width=\"1024\" height=\"524\" srcset=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/modelli-innovativi-di-cooperazione-coopaname-980x501.png 980w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/modelli-innovativi-di-cooperazione-coopaname-480x246.png 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Coopaname (Francia, 2004)<\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/www.coopaname.coop\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Coopaname<\/a><\/strong> \u00e8 stata fondata a Parigi nel 2004 e oggi conta circa 820 soci, di cui 361 sono anche azionisti, e ha 7 luoghi di accoglienza in \u00cele-de-France e Sarthe.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Coopaname \u00e8 una <strong>Cooperativa di Attivit\u00e0 e di Impiego (CAE)<\/strong> che \u00e8 stata inventata per rispondere al <strong>bisogno sociale dei micro-imprenditori isolati<\/strong>, offrendo loro una valida alternativa alla creazione individuale di un&#8217;impresa utilizzando il modello cooperativo. La CAE pu\u00f2 essere considerata come una piattaforma imprenditoriale che aiuta i nuovi imprenditori a migliorare le loro competenze e a risolvere il problema dell&#8217;isolamento dei lavoratori autonomi. Per fare questo la CAE offre gestione legale, amministrativa e contabile, <strong>formazione all&#8217;imprenditorialit\u00e0<\/strong>, esperienze peer-to-peer e partecipazione alla governance.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le CAE sono state create in Francia nel 1995, ma fino al 2014 il sistema non era riconosciuto.<strong> La legge che ha riconosciuto ufficialmente le CAE \u00e8 datata 31 luglio 2014<\/strong> e ha introdotto due elementi importanti:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ul class=\"wp-block-list\">\r\n<li>un <strong>contratto di lavoro specifico<\/strong> per i membri delle CAE (CESA &#8211; Shareholder Employee Entrepreneur Contract), che \u00e8 simile a un contratto a tempo indeterminato;<\/li>\r\n<li>l&#8217;obbligo dei membri di diventare soci della cooperativa dopo un massimo di 3 anni.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Modelli innovativi di cooperazione: le cooperative di lavoratori indipendenti <\/strong><\/h3>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Comparando i tre modelli innovativi di cooperazione, le caratteristiche principali delle cooperative di lavoratori indipendenti sono le seguenti:<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<ol class=\"wp-block-list\">\r\n<li>Le cooperative presentate <strong>migliorano le condizioni di lavoro e l&#8217;occupazione con servizi condivisi<\/strong> che si adattano ai bisogni dei soci e sono ottimizzati con l&#8217;uso della tecnologia.<\/li>\r\n<li>In queste cooperative, <strong>i soci hanno allo stesso tempo flessibilit\u00e0 e indipendenza e accesso a una maggiore protezione sociale come dipendenti della struttura<\/strong>. Anche se dipendente della cooperativa, ogni socio lavora in modo indipendente, cerca i suoi clienti e quindi viene pagato in funzione del valore della sua attivit\u00e0.<\/li>\r\n<li>Le cooperative <strong>sostengono lo sviluppo del business e la costruzione della comunit\u00e0 in vari modi.<\/strong> Di solito, i lavoratori trovano opportunit\u00e0 di lavoro per se stessi e per gli altri. Inoltre, i lavoratori usualmente isolati che fanno parte di una comunit\u00e0 hanno pi\u00f9 potere contrattuale e anche la possibilit\u00e0 di esercitare meglio i loro diritti di essere rappresentati da un sindacato e protetti da contratti collettivi.<\/li>\r\n<li>Le cooperative studiate sono <strong>una soluzione per superare l&#8217;enigma dell&#8217;autonomia e della subordinazione<\/strong>. I soci sono pi\u00f9 che dipendenti, perch\u00e9 sono imprenditori che sviluppano la loro attivit\u00e0 economica all&#8217;interno della cooperativa. E come soci, governano anche la cooperativa e condividono la gestione aziendale, i costi e le risorse. Pertanto, i lavoratori si subordinano non a un datore di lavoro ma alla comunit\u00e0 della cooperativa a cui scelgono volontariamente di appartenere.<\/li>\r\n<li>Infine, <strong>non-standard non \u00e8 sinonimo di precariet\u00e0<\/strong>. L&#8217;ILO osserva che il lavoro non standard e la precariet\u00e0 non possono essere direttamente correlati e considerando le sette aree di potenziale insicurezza lavorativa, in realt\u00e0 le cooperative migliorano la condizione lavorativa dei lavoratori non standard solitamente isolati. Tuttavia, la copertura di sicurezza sociale per i lavoratori in un impiego non-standard (anche nelle cooperative) \u00e8 inferiore a quella dei lavoratori in &#8220;occupazione standard&#8221;, in quanto il modello di protezione sociale \u00e8 assicurativo e proporzionale.<\/li>\r\n<\/ol>\r\n\r\n\r\n\r\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa constatazione porta alla conclusione che <strong>\u00e8 fondamentale per il benessere dei lavoratori accedere a una protezione sociale adeguata, indipendentemente dal tipo e dalla durata del loro rapporto di lavoro<\/strong>.<\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<div>Leggi anche: <em><a href=\"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/2021\/05\/27\/a-euses-2021-confronto-tra-modelli-innovativi-di-cooperazione-che-sostengono-la-dignita-del-lavoro\/\">A EUSES 2021 confronto tra modelli innovativi di cooperazione che sostengono la dignit\u00e0 del lavoro<\/a><\/em><\/div>\r\n<figure class=\"wp-block-embed aligncenter is-type-wp-embed is-provider-fondazione-centro-studi-doc wp-block-embed-fondazione-centro-studi-doc\">\r\n<div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\u00a0<\/div>\r\n<\/figure>\r\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 9 settembre la Fondazione Centro Studi Doc ha presentato la ricerca su modelli innovativi di cooperazione che compara i modelli di Doc Servizi, Smart e Coopaname all&#8217;ottavo congresso internazionale di CIRIEC. 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