{"id":1990,"date":"2020-10-02T18:21:25","date_gmt":"2020-10-02T16:21:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=1990"},"modified":"2020-10-02T18:21:25","modified_gmt":"2020-10-02T16:21:25","slug":"tridico-il-fondo-inps-dello-spettacolo-e-in-attivo-di-5-miliardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2020\/10\/02\/tridico-il-fondo-inps-dello-spettacolo-e-in-attivo-di-5-miliardi\/","title":{"rendered":"Tridico: il fondo INPS dello spettacolo \u00e8 in attivo di 5 miliardi"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span>\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Venerd\u00ec 25 settembre Pasquale Tridico, presidente dell&#8217;INPS, ha raccontato i numeri del mondo dello spettacolo ad ArtLab. Ha spiegato che il fondo dei lavoratori dello spettacolo \u00e8 in attivo per 5,3 miliardi di euro.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Tridico-spettacolo-INPS.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1991\"\/><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>ArtLab 2020<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Venerd\u00ec 25 settembre nel quadro di<strong> ArtLab a Bergamo <\/strong>si \u00e8 svolto l&#8217;incontro <a href=\"https:\/\/artlab.fitzcarraldo.it\/it\/artlab-20\/bergamo\/appuntamento\/professioni-culturali-tutele-diritti\">Le professioni culturali: riconoscimento, tutele e diritti<\/a>. L&#8217;obiettivo dell&#8217;incontro \u00e8 stato quello di riflettere su un quadro normativo con al cuore il riconoscimento del valore delle professioni culturali per la qualit\u00e0 della vita e uno sviluppo economico sociale sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tridico-inps-spettacolo-chiara-chiappa-150x150.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1992\"\/><figcaption>Chiara Chiappa<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hanno partecipato esponenti di Parlamento, Governo e il presidente dell&#8217;INPS <strong>Pasquale Tridico<\/strong>. Tra gli ospiti anche la nostra presidente <strong>Chiara Chiappa <\/strong>in veste di consulente del lavoro e&nbsp;Paolo Fresu, anche come esponente del&nbsp;Forum&nbsp;Arte e Spettacolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pasquale Tridico ha concluso l&#8217;incontro con la presentazione <strong>Il welfare dei lavoratori dello spettacolo<\/strong>. Una panoramica sul settore e una serie di prospettive e indicazioni di sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I numeri dello spettacolo secondo i dati INPS<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>1 milione <\/strong>di occupati nel settore cultura<\/li><li><strong>59 miliardi di euro <\/strong>di valore aggiunto, pari al <strong>4% del PIL italiano<\/strong><\/li><li><strong>327.000 lavoratori dello spettacolo<\/strong>, di cui 160.000 si trovano in Lazio e Lombardia<\/li><li><strong>100 giornate <\/strong>medie di lavoro all&#8217;anno<\/li><li>poco pi\u00f9 di<strong> 10.000 euro di retribuzione <\/strong>all&#8217;anno<\/li><li><strong>2.000 euro di gender gap<\/strong> salariale a sfavore delle donne<\/li><li><strong>2\/3 lavoratori dipendenti<\/strong><\/li><li><strong>1\/3 lavoratori autonomi<\/strong><\/li><li><strong>56.000 pensionati <\/strong>per 1 miliardo di euro prestazioni<\/li><li><strong>5,3 miliardi di euro: attivo del fondo INPS per lo spettacolo<\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia, <strong>1 milione di persone<\/strong> sono occupate nell&#8217;industria della cultura per un valore aggiunto di <strong>59 miliardi di euro, pari al 4% del PIL italiano<\/strong>. Tridico precisa che si tratta di numeri che non tengono conto dell&#8217;indotto. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nel 2019<\/strong> <strong>si contano<\/strong> <strong>327.000 lavoratori nel settore dello spettacolo<\/strong>. I lavoratori provengono dall&#8217;ex-Enpals, quello che era il fondo dello spettacolo ora confluito nell&#8217;INPS, che include tutti i lavoratori per tipologia di lavoro e non per contratto di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/tridico-inps-spettacolo-pasquale.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-1995\"\/><figcaption>Pasquale Tridico<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La media \u00e8 di 100 giornate retribuite con una retribuzione media di poco pi\u00f9 di 10.000 euro all&#8217;anno.<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A parit\u00e0 di numero medio di giornate retribuite, si osserva una differenza tra uomini e donne; infatti <strong>le donne<\/strong> <strong>guadagnano in media all&#8217;anno 2.000 euro in meno degli uomini.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La distribuzione dei lavoratori sul territorio italiano \u00e8 uniforme su tutto il territorio nazionale e coerente con la popolarit\u00e0 delle regioni. Da notare che<strong> il Lazio e la Lombardia<\/strong> sono le regioni dove compare un numero pi\u00f9 alto di lavoratori del settore. Nelle due regioni vi sono <strong>160.000 lavoratori, pari alla met\u00e0 del numero dei lavoratori dello spettacolo italiani.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante sottolineare che <strong>2\/3 dei lavoratori dello spettacolo hanno un contratto di lavoro dipendente<\/strong>. Mentre<strong> circa 1\/3 sono lavoratori autonomi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da notare anche che vi \u00e8 un <strong>maggior numero di giornate lavorate in estate,<\/strong> a giugno e luglio, e poi a dicembre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I pensionati sono 56.000<\/strong> con importo totale complessivo di <strong>circa 1 miliardo di euro<\/strong>. L&#8217;ammontare della pensione \u00e8 per il 44% dei lavoratori delle spettacolo inferiore a 750 euro, mentre per il 21% \u00e8 tra i 750 e 1.500 euro. Per un 26% la pensione \u00e8 tra i 1.500 e i 3.000 euro. Infine, il 7,6% ha una pensione di pi\u00f9 di 3.000 euro. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Questo \u00e8 un quadro pi\u00f9 grave rispetto a quello medio pensionistico italiano, dove il 44% di pensioni sotto i 750 euro \u00e8 il dato pi\u00f9 preoccupante.<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tridico sottolinea che il Fondo INPS dello spettacolo \u00e8 in attivo, con un avanzo di 5,3 miliardi<\/strong>.<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tridico riporta i dati INPS per il fondo dello spettacolo ed evidenzia che <strong>solo nel 2019 sono state entrate per 1,3 miliardi contro prestazioni per 936 milioni. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>Anche se \u00e8 pratica comune che l&#8217;istituto sposti risorse, il problema in questo caso \u00e8 capire come mai l&#8217;avanzo \u00e8 crescente e non si riesce a distribuire meglio. Ad esempio ai lavoratori precari dello spettacolo che, a mio avviso, avrebbero necessit\u00e0 di una maggiore protezione.<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Una delle ragioni di questo avanzo si trova nel modo in cui i lavoratori dello spettacolo maturano la pensione.<\/strong> Il Gruppo A \u00e8 la fetta di lavoratori dello spettacolo pi\u00f9 fragile, ai quali \u00e8 richiesto 120 giornate lavorative all&#8217;anno per maturare un anno di anzianit\u00e0 (Gruppo B: 260 giornate per non artisti a tempo determinato; Gruppo C: 312 giornate per non artisti a tempo indeterminato). <strong>Le 120 giornate sono probabilmente un numero eccessivo<\/strong>: per la maggior parte degli artisti le retribuzioni sono basse e quindi \u00e8 difficile maturare l&#8217;anzianit\u00e0 retributiva e pur maturandola, i contributi restano molto bassi e cos\u00ec di conseguenza la pensione. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una seconda ragione \u00e8 che <strong>i lavoratori autonomi dello spettacolo non accedono ad assegni familiari, maternit\u00e0, Naspi<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>I lavoratori autonomi non hanno le protezioni, ma in quanto lavoratori dovrebbero avere diritto alle protezioni, ad esempio alla Naspi o a uno strumento simile.<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La reazione dell&#8217;INPS per il mondo dello spettacolo in periodo Covid-19<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un primo strumento importante che si potrebbe utilizzare per aiutare i lavoratori dello spettacolo \u00e8 il <strong>bonus<\/strong>, che \u00e8 stato sviluppato dall&#8217;INPS durante il Covid-19. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;INPS su richiesta del legislatore ha creato il bonus <\/strong>e lo ha distribuito a circa <strong>40.000 lavoratori dello spettacolo e 89.000 lavoratori intermittenti<\/strong>, di cui molti dello spettacolo. Lo strumento \u00e8 stato elargito per 4 quote ed \u00e8 stato l&#8221;unico bonus, insieme a quello degli stagionali, ad essere ripetuto per 4 volte. \u00c8 emersa subito la difficolt\u00e0 di molti lavoratori a raggiungere le 30 giornate lavorative, tant&#8217;\u00e8 che il requisito \u00e8 cambiato arrivando a 7, che rappresenta meglio la realt\u00e0 lavorativa dei lavoratori dello spettacolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni caso, questo strumento pu\u00f2 essere un punto di partenza per ragionare su nuove misure di supporto ai lavoratori dello spettacolo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tridico ha anche ragionato su alcuni correttivi da introdurre all&#8217;INPS a favore del mondo dello spettacolo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Modificare il requisito minimo di giornate di accesso<\/strong>. Il requisito di 120 giornate lavorative per il Gruppo A per ottenere l&#8217;anzianit\u00e0 retributiva \u00e8 stata una modifica del 1997, fino a quel momento il requisito era di 60 giornate annue. Questo requisito \u00e8 da rivedere.<\/li><li><strong>Valorizzazione dei contributi<\/strong>. Possibilit\u00e0 di computare anche il periodo di formazione e preparazione per aumentare cos\u00ec i giorni lavorati. <\/li><li><strong>Rendere possibile la contribuzione volontaria <\/strong>ai fini del diritto alle prestazioni. Oggi la contribuzione \u00e8 valida solo al fine della misura delle prestazioni.<\/li><li><strong>Possibilit\u00e0 di cumulare in gestione ex-Enpals anche la contribuzione INPS<\/strong>. Oggi questo non \u00e8 possibile, si pu\u00f2 solo fare il contrario.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube aligncenter wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Le professioni culturali: riconoscimento, tutele e diritti\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/f6YddSY5SBU?feature=oembed\"  allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 25 settembre Pasquale Tridico, presidente dell&#8217;INPS, ha raccontato i numeri del mondo dello spettacolo ad ArtLab. Ha spiegato che il fondo dei lavoratori dello spettacolo \u00e8 in attivo per 5,3 miliardi di euro. 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