{"id":16697,"date":"2026-06-09T09:49:59","date_gmt":"2026-06-09T07:49:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=16697"},"modified":"2026-06-09T09:49:59","modified_gmt":"2026-06-09T07:49:59","slug":"la-sicurezza-nasce-dalla-comunita-il-confronto-a-casier","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2026\/06\/09\/la-sicurezza-nasce-dalla-comunita-il-confronto-a-casier\/","title":{"rendered":"La sicurezza nasce dalla comunit\u00e0: il confronto a Casier"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><h2><em>Il 23 maggio, Giornata della Legalit\u00e0, a Casier si \u00e8 svolto un confronto su legalit\u00e0 e sicurezza nelle comunit\u00e0, che ha messo al centro prevenzione, digitale, lavoro e antimafia sociale.<\/em><\/h2>\n\n\t\t<div class='author-shortcodes'>\n\t\t\t<div class='author-inner'>\n\t\t\t\t<strong>Il 23 maggio a Casier si \u00e8 svolto il terzo appuntamento del Festival della Legalit\u00e0 co-organizzato da Fondazione Centro Studi Doc. &#8211; Gli interventi hanno messo al centro la comunit\u00e0, come garante di legalit\u00e0 e sicurezza.<\/strong>\u00a0\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n<h3><strong>Legalit\u00e0 e sicurezza: una responsabilit\u00e0 della comunit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>Dopo due giorni di appuntamenti con le classi dell&#8217;Istituto Comprensivo Statale di Casier, il 23 maggio la sala consiliare del Comune di Casier ha ospitato la tavola rotonda <strong>dedicata a sicurezza e legalit\u00e0 nelle comunit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;evento, che ha visto un&#8217;importante partecipazione, \u00e8 stato l&#8217;incontro conclusivo del <strong>Festival della Legalit\u00e0 di Casier<\/strong>, organizzato dal Comune di Casier con il supporto di Fondazione Centro Studi Doc.<\/p>\n<p>Dopo i <strong>saluti del sindaco Renzo Carraretto<\/strong>, gli interventi di <strong>Gianpaolo Trevisi, Chiara Chiappa, Felice Casson, Simone Binotto\u00a0e Pierpaolo Romani<\/strong>\u00a0sono stati intervallati da letture selezionate dai relatori e dalla relatrice a cura di<strong> Sabina Tutone<\/strong> con suggestioni musicali di <strong>Michele Mancusi<\/strong>. L&#8217;incontro \u00e8 stato moderato dalla giornalista <strong>Francesca Martinelli<\/strong>.<\/p>\n<p>Durante l&#8217;incontro\u00a0il tema della sicurezza \u00e8 emerso come qualcosa di pi\u00f9 ampio dell\u2019ordine pubblico. Dagli interventi \u00e8 emersa una tesi comune: <strong>una comunit\u00e0 \u00e8 sicura quando educa, previene, integra, tutela il lavoro, protegge l\u2019ambiente e rafforza la fiducia nelle istituzioni<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/F.legalita-21-22-23-maggio.pdf\">Clicca qui per scaricare la locandina dei tre giorni<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-16700 size-full\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sicurezza-legalita-casier-2-e1779724499779.jpg\" alt=\"\" width=\"1235\" height=\"907\" srcset=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sicurezza-legalita-casier-2-e1779724499779-1235x720.jpg 1235w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sicurezza-legalita-casier-2-e1779724499779-980x551.jpg 980w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sicurezza-legalita-casier-2-e1779724499779-480x270.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1235px) 1235px, 100vw\" \/><\/p>\n<h3><strong>Gianpaolo Trevisi: sicurezza \u00e8 prevenzione e integrazione<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Gianpaolo Trevisi, presidente della IV Commissione di promozione della legalit\u00e0 del Consiglio regionale del Veneto<\/strong>, ha costruito il suo intervento intorno a un\u2019idea precisa: <strong>la sicurezza si prepara prima dell\u2019emergenza<\/strong>. La sua esperienza nelle forze dell\u2019ordine lo porta a indicare come priorit\u00e0 \u201cformazione e prevenzione\u201d, soprattutto nelle scuole.<\/p>\n<p><strong>Il riferimento alla comunit\u00e0 \u00e8 esplicito<\/strong>: non bastano polizia, carabinieri o polizia locale. Servono Comuni, amministrazioni, scuole, associazioni e adulti capaci di assumersi una responsabilit\u00e0 educativa: \u00ab<em><strong>Per ogni neo poliziotto o carabiniere assunto serve anche assumere un assistente sociale<\/strong><\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La sicurezza \u00e8 anche integrazione<\/strong>. Trevisi rifiuta l\u2019idea che integrazione e sicurezza siano poli opposti: \u00ab<em>Pi\u00f9 integrazione vuol dire pi\u00f9 sicurezza e pi\u00f9 sicurezza vuol dire pi\u00f9 libert\u00e0 per tutti<\/em>\u00bb. Qui <strong>la comunit\u00e0 diventa il luogo in cui le differenze non vengono cancellate, ma messe in relazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per la <strong>violenza di genere<\/strong>. Le leggi sono necessarie, ma arrivano spesso dopo il danno. Per questo Trevisi parla del bisogno di una \u201crivoluzione culturale\u201d che parte dalle case, dai comportamenti quotidiani, dai modelli trasmessi ai figli.<\/p>\n<p>Trevisi ha concluso il suo intervento con <strong>una riflessione sul pregiudizio<\/strong>: \u00abIl pregiudizio \u00e8 un insegnante che d\u00e0 un brutto voto ai nostri ragazzi senza neanche farli parlare\u00bb. La sicurezza comunitaria nasce anche da qui:<strong> imparare a giudicare i comportamenti, non le appartenenze<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Chiara Chiappa: il digitale come rischio per la comunit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Chiara Chiappa, presidente della Fondazione Centro Studi Doc<\/strong>, ha spostato il ragionamento sul digitale. Il suo intervento parte da un punto:<strong> il web non \u00e8 un luogo separato dalla vita reale<\/strong>. Le piattaforme producono effetti concreti sulle persone, sulle relazioni e sul lavoro.<\/p>\n<p><strong>Il legame con la comunit\u00e0 emerge nel rifiuto di una responsabilit\u00e0 solo individuale<\/strong>. Chiara Chiappa spiega che non possiamo limitarci a dire ai singoli, ai genitori o alle scuole di \u201cfare attenzione\u201d. <strong>Il problema riguarda l\u2019architettura delle piattaforme e il potere di chi le controlla<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00ab<em><strong>Le piattaforme non sono neutre<\/strong><\/em>\u00bb, ha affermato Chiara Chiappa, \u00ab<em>Non sono semplici piazze virtuali<\/em>\u00bb. <strong>Orientano consumi, informazioni, comportamenti e possibilit\u00e0 di relazione<\/strong>. Per questo, secondo lei, \u00ab<strong><em>lasciare al singolo individuo la responsabilit\u00e0 del cattivo uso delle piattaforme \u00e8 un errore enorme<\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Il ragionamento riguarda anche la disinformazione, il cyberbullismo, le molestie online, il phishing e l\u2019adescamento dei minori. Questi sono tutti fenomeni che colpiscono persone concrete, ma che nessuna persona pu\u00f2 affrontare da sola.<\/p>\n<p>Nella seconda parte, Chiara Chiappa ha collegato legalit\u00e0 e sicurezza al lavoro. La sicurezza, spiega, non \u00e8 solo fatta di dispositivi individuali. \u00c8 organizzazione, prevenzione e responsabilit\u00e0 dell\u2019impresa: \u00ab<em>Anche se costosa, <strong>la sicurezza sul lavoro va garantita oltre ogni interesse economico perch\u00e9 la vita umana vale pi\u00f9 di ogni altra ricchezza<\/strong><\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0, quindi, deve chiedersi chi progetta gli strumenti, chi ne subisce gli effetti e chi decide le regole.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-16699 size-full\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sicurezza-legalita-casier-1-e1779724716977.jpg\" alt=\"\" width=\"1580\" height=\"936\" srcset=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sicurezza-legalita-casier-1-e1779724716977.jpg 1580w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sicurezza-legalita-casier-1-e1779724716977-1280x720.jpg 1280w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sicurezza-legalita-casier-1-e1779724716977-980x551.jpg 980w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sicurezza-legalita-casier-1-e1779724716977-480x270.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 1580px, 100vw\" \/><\/p>\n<h3><strong>Felice Casson: Costituzione, sicurezza e salute sul lavoro e ambiente<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Felice Casson, gi\u00e0 magistrato<\/strong>, ha dato al confronto una <strong>cornice costituzionale<\/strong>. Il suo punto di partenza \u00e8 una distinzione importante: legalit\u00e0 non significa soltanto rispetto formale della legge ordinaria. Le leggi possono cambiare, essere deboli o sbagliate. Per questo serve un riferimento pi\u00f9 alto: \u00ab<strong><em>Dobbiamo avere nella nostra mente e nella nostra societ\u00e0 un punto di riferimento, un faro, al di sopra anche della legge ordinaria che \u00e8 la nostra Costituzione<\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Da qui Casson allarga il concetto di sicurezza. Non esiste solo la sicurezza delle strade o dell\u2019ordine pubblico. <strong>Sicurezza vuol dire anche salute, ambiente e lavoro<\/strong>. <strong>Una societ\u00e0 sicura \u00e8 quella che tutela le persone nel loro insieme, tutta la comunit\u00e0, non solo quando subiscono un reato<\/strong>.<\/p>\n<p>Casson collega questa visione alla modifica degli articoli 9 e 41 della Costituzione. <strong>La tutela dell\u2019ambiente, della salute e delle future generazioni diventa un criterio per valutare le scelte politiche ed economiche<\/strong>.<\/p>\n<p>In risposta a una domanda sugli insegnamenti ottenuti dalle esperienze sui PFAS, sull\u2019amianto e sulle sostanze tossiche, Casson, ha ricordato che le industrie spesso conoscevano i rischi e li hanno nascosti: \u00ab<em>Le industrie sapevano benissimo cosa producevano e conoscevano i danni alla salute e all\u2019ambiente<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La comunit\u00e0<\/strong>, intesa come comunit\u00e0 di cittadini e cittadine, secondo Casson non pu\u00f2 restare spettatrice. <strong>Deve vigilare, chiedere trasparenza, difendere salute e ambiente come beni comuni, difendere il diritto internazionale<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Simone Binotto: ricostruire un rapporto di fiducia con i giovani<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Simone Binotto, coordinatore provinciale di Libera Treviso<\/strong>, ha portato nel confronto <strong>il lavoro quotidiano dell\u2019antimafia sociale<\/strong>. Il suo intervento \u00e8 costruito su tre dimensioni: sensibilizzazione, monitoraggio del territorio e scuola.<\/p>\n<p>Per Binotto, la legalit\u00e0 non si costruisce con eventi isolati. <strong>Serve una relazione continuativa con le persone, soprattutto con i ragazzi e le ragazze<\/strong>: \u00ab<em>La cosa pi\u00f9 difficile e quella pi\u00f9 giusta \u00e8 quella di costruire della progettualit\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Nelle scuole, spiega, non basta entrare una volta e parlare di mafie. Bisogna ascoltare. Da questo ascolto emerge un problema profondo: la sfiducia. <strong>I ragazzi e le ragazze raccontano di non fidarsi delle istituzioni, della scuola, a volte della famiglia<\/strong>. La chiamano \u201csfiducia nel mondo degli adulti\u201d.<\/p>\n<p>Quando manca fiducia, cresce l\u2019individualismo e la comunit\u00e0 si sfalda e diventa pi\u00f9 facile pensare che <strong>l\u2019unica risposta sia farsi giustizia da soli<\/strong>. \u00c8 cos\u00ec che possono nascere <strong>piccole illegalit\u00e0, microcriminalit\u00e0, bullismo e isolamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Per Binotto, la risposta \u00e8 un <strong>nuovo patto intergenerazionale<\/strong>: una comunit\u00e0 sicura deve far capire alle persone pi\u00f9 giovani che <strong>le istituzioni ci sono e che non sono indifferenti<\/strong>.<\/p>\n<p>Binotto ha concluso richiamando <strong>l\u2019articolo 3 della Costituzione<\/strong>: rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona. Per questo ha affermato: \u00ab<strong><em>La legalit\u00e0 non \u00e8 il fine, ma [&#8230;] un mezzo [&#8230;] per arrivare a una giustizia sociale<\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<h3><strong>Pierpaolo Romani: antimafia sociale e responsabilit\u00e0 condivisa<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico<\/strong>, ha collegato la memoria di Capaci al ruolo delle amministrazioni locali. Il suo intervento, partito dai nomi delle vittime di mafia, \u00e8 arrivato alla responsabilit\u00e0 quotidiana delle comunit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00ab<strong><em>La legalit\u00e0 costituzionale [&#8230;] la traduco come responsabilit\u00e0<\/em><\/strong>\u00bb, ha affermato Romani. Specificando poi che responsabilit\u00e0 significa <strong>fare la propria parte senza aspettare che qualcun\u0259 obblighi a farla<\/strong>.<\/p>\n<p>Romani ha ricordato che <strong>le mafie non agiscono solo con violenza<\/strong>. Entrano nell\u2019economia, negli appalti, nei servizi, nella politica. Ha richiamato l\u2019articolo 416 bis e la legge Rognoni-La Torre <span data-subtree=\"aimfl,mfl\" data-copy-service-computed-style=\"font-family: &quot;Google Sans&quot;, &quot;Helvetica Neue&quot;, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 400; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(10, 10, 10);\">(n. 646 del 13 settembre 1982)<\/span>, che per la prima volta ha definito il reato di &#8220;associazione di tipo mafioso&#8221; per sottolineare che <strong>la mafia \u00e8 anche relazione con impresa e potere<\/strong>.<\/p>\n<p>In questo quadro, Avviso Pubblico nasce proprio dall\u2019idea che <strong>gli amministratori locali non possano delegare tutto a magistratura e forze dell\u2019ordine. \u00c8 invece un loro compito conoscere il territorio, leggere i segnali, costruire reti<\/strong>.<\/p>\n<p>Non sono per\u00f2 solo gli amministratori che devono intervenire. Della comunit\u00e0 fanno parte anche la cittadinanza e le imprese e, in merito, Romani ha evidenziato: \u00ab<strong><em>Se noi non difendiamo il welfare non verremo mai a capo della mafia e della corruzione<\/em><\/strong>\u00bb. Per difendere il welfare \u00e8 necessario che tutte le persone e le imprese paghino le tasse.<\/p>\n<p>Su questa scia, Romani ha anche precisato che la sicurezza non pu\u00f2 essere solo telecamere o repressione. Serve presidio sociale, cura degli spazi, partecipazione: \u00ab<em>Tra questo e le attivit\u00e0 di prevenzione non dobbiamo mettere una O, dobbiamo mettere una grande E<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La comunit\u00e0 \u00e8 sicura<\/strong>, dunque, non quando sceglie tra c<strong>ontrollo e prevenzione<\/strong>, ma quando tiene insieme entrambi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-16703 size-full\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sicurezza-legalita-casier-5-scaled.jpg\" alt=\"\" width=\"2560\" height=\"1920\" srcset=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sicurezza-legalita-casier-5-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sicurezza-legalita-casier-5-1280x960.jpg 1280w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sicurezza-legalita-casier-5-980x735.jpg 980w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/sicurezza-legalita-casier-5-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) and (max-width: 1280px) 1280px, (min-width: 1281px) 2560px, 100vw\" \/><\/p>\n<h4>_________________________________________________________________________________________<\/h4>\n<p>Vuoi saperne di pi\u00f9 su diritti, dignit\u00e0 del lavoro pratiche di cooperazione, innovazione e sostenibilit\u00e0? 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