{"id":16351,"date":"2026-03-24T17:56:59","date_gmt":"2026-03-24T16:56:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=16351"},"modified":"2026-03-30T16:13:04","modified_gmt":"2026-03-30T14:13:04","slug":"basta-favori-ai-mercanti-di-armi-difendiamo-la-legge-185-90","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2026\/03\/24\/basta-favori-ai-mercanti-di-armi-difendiamo-la-legge-185-90\/","title":{"rendered":"Basta favori ai mercanti di armi: difendiamo la legge 185\/90"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><h2>In una nota pubblica, la Rete Pace e Disarmo esprime preoccupazione per le indiscrezioni secondo cui il Governo starebbe valutando una modifica della legge sull&#8217;export militare. Come Fondazione Centro Studi Doc sosteniamo le parole del network e l&#8217;importanza di una maggiore trasparenza sul commercio degli armamenti.<\/h2>\n\n\t\t<div class='author-shortcodes'>\n\t\t\t<div class='author-inner'>\n\t\t\t\t<strong>La Rete Pace e Disarmo rilancia le proposte della campagna &#8220;Basta favori ai mercanti di armi&#8221; &#8211; La rimessa in discussione della legge 185\/90 rischia di portare a minori controlli sull&#8217;export di armamenti e su chi ne trae guadagno.<\/strong>\u00a0\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>La Legge 185\/90 sull&#8217;esportazione militare<\/strong><\/h3>\n<p>Nella giurisdizione italiana, <strong>la <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1990-07-09;185\">Legge 185\/90<\/a> disciplina l\u2019esportazione, l\u2019importazione e il transito dei materiali di armamento italiani. <\/strong>Creata grazie a una forte mobilitazione della societ\u00e0 civile, la legge stabilisce controlli politici e amministrativi stringenti, anche attraverso criteri di valutazione non economici per l&#8217;autorizzazione all&#8217;export di armamenti. Secondo questa norma, ogni esportazione di armi e tecnologie militari dev&#8217;essere autorizzata dall&#8217;Unit\u00e0 per le Autorizzazioni dei Materiali di Armamento (UAMA), presso il Ministero degli Affari Esteri.<\/p>\n<p>Come mai? Il principio cardine \u00e8 che <strong>l&#8217;export di armamenti non sia un atto meramente commerciale, ma una decisione politico-amministrativa<\/strong> coerente con la politica estera dell&#8217;Italia, i suoi principi costituzionali e obblighi internazionali. Per questo motivo, oltre al divieto di inviare armi a Paesi in conflitto, colpevoli di gravi violazioni dei diritti umani, la Legge 185\/90 <strong>impone un meccanismo trasparente di rendicontazione annuale governativa al Parlamento sulle licenze concesse, i valori economici e i Paesi destinatari<\/strong>.<\/p>\n<p>Questi controlli, tuttavia, sono stati messi in discussione gi\u00e0 a febbraio 2024, quando il Senato aveva approvato il DDL governativo per la modifica della Legge 185\/90. All&#8217;epoca, <strong>la campagna &#8220;<a href=\"https:\/\/retepacedisarmo.org\/export-armi\/2024\/03\/basta-favori-ai-mercanti-di-armi\/\">Basta favori ai mercanti di armi<\/a>&#8221; promossa dalla Rete Pace e Disarmo aveva ottenuto il rinvio del dibattito parlamentare<\/strong>. La riduzione dei controlli, e quindi della trasparenza, andrebbe infatti a vantaggio non dell&#8217;Italia, ma dei soli mercanti di armi, che finanziano i conflitti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>La nota della Rete Pace e Disarmo per dire basta ai favori ai mercanti di armi<\/strong><\/h3>\n<p>Negli ultimi mesi, alcune indiscrezioni sulla volont\u00e0 del governo di riaprire la discussione sulle modifiche alla legge sull&#8217;export militare hanno destato la <strong>preoccupazione della Rete Pace e Disarmo e delle sue realt\u00e0 aderenti, tra cui Fondazione Centro Studi Doc<\/strong>. Infatti, <strong>le modifiche proposte svuoterebbero dall&#8217;interno la legge 185\/90, rendendo inefficace il controllo e l&#8217;informazione collettiva sull&#8217;attivit\u00e0 italiana di esportazione di armi<\/strong>. Si tratta di una proposta di riduzione di vincoli e controlli, che equivale a una riduzione della trasparenza e della responsabilit\u00e0 del governo.<\/p>\n<p>Nello specifico, <strong>la Rete Pace e Disarmo esprime dissenso verso la proposta di cancellazione, nell&#8217;ambito della Relazione governativa ufficiale, della Tabella delle &#8220;banche armate&#8221;<\/strong>. In altre parole, il DDL richiederebbe l&#8217;eliminazione dell&#8217;obbligo di indicare quali istituti di credito sono direttamente coinvolti nell&#8217;esportazione degli armamenti, traendo profitto dalle guerre. Come sottolinea il network, questa modifica renderebbe pi\u00f9 opachi i flussi di denaro, mentre i fondi destinati alle armi sono in drammatico aumento.<\/p>\n<p>Per questo motivo, la Rete Pace e Disarmo invita invece a <strong>rafforzare la legge sull&#8217;export militare, che dev&#8217;essere allineata al Trattato internazionale sul commercio di armi<\/strong>, ratificato dall&#8217;Italia. <strong>Le cittadine e i cittadini di questo Paese hanno il diritto di conoscere i dettagli sul commercio nazionale degli armamenti, che incide direttamente sulla vita e sulla morte delle persone<\/strong>. Il governo italiano non pu\u00f2 venir meno degli <strong>obblighi di trasparenza e responsabilit\u00e0 verso la pace, i diritti umani e il diritto internazionale<\/strong> imposti dalla Costituzione. La difesa e il rafforzamento della legge 185\/90 deve regolare l&#8217;export militare stando al servizio degli interessi nazionali, non dei mercanti di armi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/retepacedisarmo.org\/export-armi\/2026\/02\/il-governo-vuole-svuotare-i-controlli-sullexport-di-armi-basta-favori-ai-mercanti-di-armi-dice-no-allo-smantellamento-della-legge-185-90\/\"><em>Leggi la nota ufficiale di Rete Pace e Disarmo<\/em><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>L&#8217;esportazione e l&#8217;importazione italiana di armi<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019<strong>interesse del Governo per il rafforzamento dell&#8217;industria bellica<\/strong> emerge anche dall&#8217;articolo 1 comma 280 della <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2025-12-30;199\">Legge di Bilancio 2026<\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>Al fine di <strong>tutelare gli interessi essenziali della sicurezza dello Stato e di rafforzare le capacit\u00e0 industriali della difesa<\/strong> riferite alla produzione e al commercio di armi, di materiale bellico e sistemi d&#8217;arma, con uno o pi\u00f9 decreti del Ministro della difesa di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono individuate, anche con funzioni ricognitive e comunque nell&#8217;ambito delle risorse previste a legislazione vigente, le attivit\u00e0, le aree e le relative opere, nonch\u00e9 i progetti infrastrutturali, <strong>finalizzati alla realizzazione, all&#8217;ampliamento, alla conversione, alla gestione e allo sviluppo delle capacit\u00e0 industriali della difesa, qualificati come di interesse strategico per la difesa nazionale<\/strong>.<\/p><\/blockquote>\n<p>L&#8217;esportazione di armamenti viene presentata come funzionale a ricerca e sviluppo dell&#8217;industria bellica. Favorire la produzione militare eviterebbe di rendere l&#8217;Italia dipendente a sua volta dall&#8217;acquisto di armi estere. <strong>Le armi sono un prodotto complesso e costoso, la cui vendita permette il recupero dei\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>in scadenza: per trarne guadagno \u00e8 necessario venderle o usarle<\/strong>. Se noi le vendiamo, sta agli altri Paesi utilizzarle.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, l&#8217;Italia ha per\u00f2 anche rapporti commerciali coi mercanti di armi esteri. Secondo la <a href=\"https:\/\/documenti.camera.it\/_dati\/leg19\/lavori\/documentiparlamentari\/IndiceETesti\/067\/003v01\/INTERO.pdf#page=24\">Relazione governativa di marzo 2025<\/a>, <strong>nel 2024 le 517 autorizzazioni individuali di importazione sono valse 743.775.067,04 euro<\/strong>. Tali autorizzazioni riguardano:<\/p>\n<ul>\n<li>USA (24,76%);<\/li>\n<li>Israele (20,83%);<\/li>\n<li>Svizzera (14,96%);<\/li>\n<li>Regno Unito (11,64%);<\/li>\n<li>India (11,57%).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Rispetto all&#8217;esportazione, quasi il 56% delle autorizzazioni riguardavano Paesi non NATO o UE<\/strong>. Il 2024 aveva visto <strong>2.569 autorizzazioni<\/strong> (+22,28% sul 2023) <strong>per 90 Paesi destinatari<\/strong> (+7 rispetto). Va inoltre notato come, <strong>nonostante la Relazione sottolinei la chiusura dei rapporti di esportazione con Israele dopo il 7 ottobre 2023, gi\u00e0 nel 2024 un&#8217;<a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/le-forniture-di-leonardo-a-israele-dopo-il-7-ottobre-smentito-il-governo\/\">inchiesta di Altreconomia<\/a> aveva smentito il governo<\/strong>. <a href=\"https:\/\/altreconomia.it\/leonardo-ammette-lexport-di-armi-in-israele-e-fa-cadere-la-maschera-del-governo\/\">Il medesimo scandalo si \u00e8 poi riaperto lo scorso autunno<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Quale vantaggio nell&#8217;esportazione militare per l&#8217;Italia e i mercanti di armi?<\/strong><\/h3>\n<p>Questi dati e il ruolo strategico attribuito dal Governo all&#8217;industria militare italiana aprono a una serie di domande: perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante lo sviluppo di questo settore? Contro chi ci dobbiamo difendere? La difesa armata deve essere affare nazionale o europeo? Il commercio di queste armi da parte dell&#8217;Italia favorisce la sicurezza della popolazione o le aziende di tecnologia bellica e i mercanti di armi? <strong>Che vantaggio porterebbe la riduzione dei controlli previsti dalla Legge 185\/90?<\/strong><\/p>\n<p>Come hanno detto <a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2026\/01\/14\/superare-economia-di-guerra-col-modello-cooperativo\/\">Giuseppe Guerini (Cooperatives Europe)<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2026\/01\/14\/come-promuovere-la-giustizia-sociale-per-costruire-la-pace\/\">Michele Dorigatti (Fondazione Don Guetti)<\/a> al <a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2025\/11\/27\/cooperative-costruttrici-di-pace-il-quarto-simposio-del-centro-studi\/\">simposio &#8220;Cooperative costruttrici di pace&#8221;<\/a>, organizzato lo scorso dicembre da Fondazione Centro Studi Doc, <strong>non \u00e8 con le armi che si coltiva la pace<\/strong>. Al contrario, <strong>servono dialogo, collaborazione e cooperazione<\/strong> internazionale. Serve <strong>promuovere la giustizia sociale agendo direttamente sulle cause delle disuguaglianze<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Leggi anche:<\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2025\/11\/20\/non-ce-democrazia-senza-tutela-dei-diritti-umani-intervista-a-felice-casson\/\"><em>Non c\u2019\u00e8 democrazia senza tutela dei diritti umani: intervista a Felice Casson<\/em><\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2025\/02\/20\/petizione-contro-la-vendita-di-armi-rete-italiana-pace-e-disarmo\/\"><em>La petizione contro la vendita di armi di Rete Italiana Pace e Disarmo<\/em><\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2025\/04\/08\/il-no-al-riarmo-europeo-nelle-parole-di-donatella-di-cesare\/\"><em>Il no al riarmo europeo nelle parole di Donatella Di Cesare<\/em><\/a><br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/09\/30\/costruire-la-pace-come-farlo-per-fermare-le-guerre\/\">Costruire la pace: come farlo per fermare le guerre<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>_________________________________________________________________________________________<\/h4>\n<p>Vuoi saperne di pi\u00f9 su diritti, dignit\u00e0 del lavoro pratiche di cooperazione, innovazione e sostenibilit\u00e0? Ti interessa il mondo dello spettacolo, dell\u2019arte e della cultura? Non perderti nessun aggiornamento, segui il <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029VaYC8WJ0lwgtvKZg9n0X\">canale WhatsApp di Fondazione Centro Studi Doc<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una nota pubblica, la Rete Pace e Disarmo esprime preoccupazione per le indiscrezioni secondo cui il Governo starebbe valutando una modifica della legge sull&#8217;export militare. 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