{"id":15608,"date":"2025-09-11T10:47:17","date_gmt":"2025-09-11T08:47:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=15608"},"modified":"2025-09-15T11:43:22","modified_gmt":"2025-09-15T09:43:22","slug":"studentesse-e-studenti-morti-sul-lavoro-nei-dati-inail","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2025\/09\/11\/studentesse-e-studenti-morti-sul-lavoro-nei-dati-inail\/","title":{"rendered":"Studentesse e studenti morti sul lavoro nei dati INAIL"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>Il 2024 conta 593mila denunce di infortuni e1.202 di morti sul lavoro. Tra queste denunce \u00e8 in aumento il dato della componente studentesca. La cultura della sicurezza sul lavoro deve ripartire dalla scuola.<\/em><\/strong><\/p>\n<h3><strong>Infortuni professionali e morti sul lavoro aumentano tra la popolazione studentesca<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Secondo la\u00a0<a href=\"https:\/\/www.inail.it\/portale\/it\/inail-comunica\/news\/notizia.2025.07.news-presentazione-relazione-annuale-inail-2024.html#:~:text=Scarica%20file%3A,Dimensione%202.36%20MB\">Relazione INAIL per il 2024<\/a>, l&#8217;Istituto ha ricevuto nell&#8217;anno circa\u00a0<strong>593 mila denunce di infortunio<\/strong>, +0,4% rispetto al 2023. Di queste denunce, quasi\u00a0<strong>515 mila sono a danni di lavoratrici e lavoratori<\/strong>, mentre\u00a0<strong>78 mila riferite alla componente studentesca<\/strong>. Mentre le prime mostrano un leggero calo sull&#8217;anno precedente, il dato studentesco appare allarmante.\u00a0<strong>L&#8217;incremento di questi infortuni rispetto al 2023 \u00e8 del 10,5%, con 2.100 persone coinvolte nei Percorsi per le competenze trasversali e l&#8217;orientamento<\/strong>\u00a0(PCTO).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Parallelamente, sono\u00a0<strong>1.202 gli incidenti mortali denunciati nel 2024<\/strong>:<strong>\u00a01.189 morti sul lavoro sono ai danni della componente lavoratrice<\/strong>, mentre\u00a0<strong>13 di quella studentesca<\/strong>. Anche in questo caso, nonostante una diminuzione delle prime rispetto all&#8217;anno precedente (-4%), le seconde aumentano del 5%, contando anche un caso in PCTO.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il trend non sembra fermarsi nei\u00a0<a href=\"https:\/\/www.inail.it\/portale\/it\/attivita-e-servizi\/dati-e-statistiche\/denunce-infortuni-studenti.html\">dati di\u00a0<\/a><strong><a href=\"https:\/\/www.inail.it\/portale\/it\/attivita-e-servizi\/dati-e-statistiche\/denunce-infortuni-studenti.html\">gennaio-luglio 2025<\/a>.<\/strong> Nei primi mesi dell\u2019anno,<strong> le denunce di infortuni ai danni di lavoratrici e lavoratori sono state 299.474<\/strong>, cos\u00ec suddivide:<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>244.495 in occasione di lavoro (-1,2% rispetto allo stesso periodo nel 2024)<\/li>\n<li>54.979 in itinere (+0,9%)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A queste bisogna aggiungere le<strong>\u00a049.970 della componente studentesca<\/strong>\u00a0(+2,1%), che hanno coinvolto 1.196 casi di PCTO (-13%). Nel complesso,\u00a0<strong>il 14,3% del totale delle denunce di infortunio sono di studentesse e studenti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Allo stesso tempo, da gennaio a luglio 2025 ci sono state 607 denunce di morti sul lavoro:<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>432 ai danni di lavoratrici e lavoratori in occasione di lavoro (-3 rispetto allo stesso periodo nel 2024);<\/li>\n<li>168 ai danni di lavoratrici e lavoratori in itinere (+24,4%);<\/li>\n<li>7 da parte della componente studentesca (dato stabile rispetto al 2024).<\/li>\n<\/ul>\n<h3><strong>I dati INAIL 2024 su lavoratrici e lavoratori<\/strong><\/h3>\n<h4><strong>Gli infortuni professionali<\/strong><\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Rispetto alla componente lavoratrice, bisogna rivolgere particolare attenzione alle denunce di infortunio in itinere, ovvero legate agli spostamenti casa-lavoro. Seppur inferiori rispetto a quelle in occasione di lavoro, le<strong>\u00a0denunce di\u00a0infortuni in itinere del 2024 crescono del 3,1% rispetto al 2023, per un totale di circa 101 mila denunce<\/strong>. Al contrario, le\u00a0<strong>413.517 denunce di infortuni in occasione di lavoro<\/strong>\u00a0segnano una leggera diminuzione sull&#8217;anno precedente. Molti casi di denunce di infortuni in occasione di lavoro sono ancora in istruttoria, ma il 67% di esse \u00e8 gi\u00e0 stato riconosciuto dall&#8217;Istituto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I settori pi\u00f9 colpiti da infortuni in occasione di lavoro sono:<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>Manifatturiero (24%)<\/li>\n<li>Costruzioni (13%)<\/li>\n<li>Sanit\u00e0 e assistenza sociale (oltre 12%)<\/li>\n<li>Trasporti (12%)<\/li>\n<li>Commercio (11%)<\/li>\n<\/ul>\n<h4><strong>Infortuni mortali e morti sul lavoro<\/strong><\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Anche rispetto alle morti sul lavoro, la componente lavoratrice vede una crescita tra le denunce di incidenti in itinere. Le<strong>\u00a0morti sul lavoro\u00a0<em>in occasione di lavoro\u00a0<\/em><\/strong>contano infatti\u00a0<strong>886 denunce<\/strong>, -3,5% rispetto al 2023. Al contrario, quelle<strong>\u00a0<em>in itinere<\/em>\u00a0sono aumentate del 10,2%, per un totale di 303 casi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In questo caso, i settori pi\u00f9 coinvolti sono:<\/p>\n<ul style=\"font-weight: 400;\">\n<li>Costruzioni (20%)<\/li>\n<li>Trasporto e magazzinaggio (14,89%)<\/li>\n<li>Comparto manifatturiero (13%)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il dato \u00e8 particolarmente sensibile tra le l<strong>avoratrici e i lavoratori di origine straniera<\/strong>, che pur riguardando il\u00a0<strong>21,6% delle denunce di morti sul lavoro<\/strong>, hanno visto un\u00a0<strong>aumento del 9,1% rispetto al 2024<\/strong>. Dall&#8217;altra parte,\u00a0<strong>diminuiscono del 6,5% le denunce ai danni di lavoratrici e lavoratori italian*<\/strong>.<\/p>\n<h4><strong>Il boom delle malattie professionali<\/strong><\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il dato pi\u00f9 allarmante riguarda le malattie professionali: nel 2024<strong>\u00a0le denunce hanno superato quota 88mila (+21,8% rispetto al 2023)<\/strong>. Si tratta di un nuovo picco, con i\u00a0<strong>livelli pi\u00f9 alti dal triennio 1976\u20131978<\/strong>. Tuttavia, questo incremento non necessariamente segnala un peggioramento delle condizioni di lavoro. Al contrario, pu\u00f2 essere causato anche da una\u00a0<strong>maggiore consapevolezza tra lavoratrici, lavoratori e personale medico certificatore<\/strong>, oltre che da un\u00a0<strong>ampliamento del numero di patologie riconosciute<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le malattie professionali pi\u00f9 diffuse sono le malattie\u00a0<strong>muscolo-scheletriche<\/strong>\u00a0(3 casi su 4), seguite da quelle\u00a0<strong>del sistema nervoso<\/strong>\u00a0(10mila),\u00a0<strong>ipoacusie e sordit\u00e0<\/strong>\u00a0(oltre 5mila),\u00a0<strong>tumori e malattie respiratorie<\/strong>\u00a0(2mila). Le lavoratrici e i lavoratori coinvolti operano soprattutto nei settori dell&#8217;edilizia, della manifattura e dell&#8217;agricoltura.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sono in\u00a0<strong>aumento del 27,4% le denunce di malattie professionali ai danni di lavoratrici e lavoratori di origine straniera<\/strong>\u00a0(7.659 casi).<\/p>\n<h3><strong>Prevenire infortuni e morti sul lavoro<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il quadro tracciato dall\u2019INAIL conferma che la sicurezza sul lavoro in Italia resta una sfida aperta. Se da un lato calano gli incidenti \u201ctradizionali\u201d nei luoghi di lavoro, dall\u2019altro crescono quelli legati alla mobilit\u00e0, con un peso sempre pi\u00f9 rilevante degli infortuni tra student* e delle malattie professionali. Resta evidente la\u00a0<strong>necessit\u00e0 di potenziare prevenzione, formazione e controlli, ma soprattutto la cultura stessa della sicurezza<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gi\u00e0 nel 2015, con l\u2019avvento della riforma scolastica \u201c<strong>La Buona Scuola<\/strong>\u201d voluta dal Governo Renzi, da pi\u00f9 parti si condannava una <strong><a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2025\/02\/03\/musica-a-scuola-pro-e-contro-della-riforma-valditara\/\">deriva aziendalistica del sistema scolastico<\/a><\/strong>. Tra le novit\u00e0, la riforma rese <strong>obbligatoria l\u2019alternanza scuola-lavoro (oggi &#8220;PCTO&#8221; e dall&#8217;a.s. 2025\/2026 &#8220;formazione scuola-lavoro&#8221;) per tutti i corsi di studio<\/strong>, nell\u2019ottica di favorire l\u2019orientamento professionale di studentesse e studenti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Fin da subito fu chiaro a chi si opponeva alla riforma che mancavano le tutele specifiche per chi svolgeva percorsi di alternanza scuola-lavoro: una figura ibrida, non pi\u00f9 semplici studentesse o studenti, ma nemmeno lavoratrici e lavoratori tradizionali. La <strong>Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro arriv\u00f2 due anni pi\u00f9 tardi<\/strong><strong>, col <\/strong><strong><a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:ministero.istruzione.universita.e.ricerca:decreto:2017-11-03;195!vig=\">decreto ministeriale n.195 del 3 novembre 2017<\/a><\/strong><strong>, in vigore solo da maggio 2018.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Se \u00e8 vero che i percorsi di alternanza scuola-lavoro e PCTO servono all\u2019orientamento professionale, che prepara le giovani generazioni al mondo del lavoro, i numeri INAIL dimostrano che <\/strong><strong>le stiamo preparando a un mondo di insicurezza, illegalit\u00e0 e mancanza di tutele<\/strong><strong>. Stiamo normalizzando fin da subito l\u2019idea che si possa non tornare pi\u00f9 a casa, quando si esce per andare al lavoro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Promuovere la cultura della legalit\u00e0 e della sicurezza \u00e8 fondamentale e da tempo INAIL si adopera per questo. <\/strong>Nello specifico, tra il 2021 e il 2023,\u00a0<strong>INAIL ha investito 1,5 miliardi di euro in oltre 1.200 progetti formativi per il 2024<\/strong>. Allo stesso tempo, grazie all&#8217;attivit\u00e0 di ispezione,\u00a0<strong>26.380 posizioni lavorative hanno ottenuto la regolarizzazione e 73 milioni di euro di premi e contributi non versati sono stati recuperati<\/strong>. Parallelamente, INAIL ha dato il via a\u00a0<strong>43 nuovi progetti di ricerca<\/strong>\u00a0e ha rafforzato sia la distribuzione di protesi sia i programmi di reinserimento lavorativo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Si tratta per\u00f2 di una rivoluzione culturale che deve partire prima di tutto dalle scuole. All\u2019alba dell\u2019inizio del nuovo anno scolastico, <strong>la riforma voluta dal Ministro dell\u2019Istruzione e del Merito Valditara<\/strong> parla di questioni come il voto di condotta, con la sufficienza a 6\/10, il divieto dell\u2019uso del cellulare, e l\u2019obbligo di sostenere l\u2019esame orale di maturit\u00e0. Misure pi\u00f9 o meno suscettibili di consenso, ma che <strong>rivolgono lo sguardo al comportamento del corpo studentesco pi\u00f9 che alla sua possibilit\u00e0 di fruire appieno dell\u2019esperienza educativa<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Al contrario, <strong>non si garantisce la sicurezza nei percorsi di orientamento professionale n\u00e9 prima ancora in quelli scolastici<\/strong>. Lo dimostrano le 78 mila denunce di infortunio professionale le 13 di incidente mortale arrivate nel 2024 da studentesse e studenti, oltre che quelle che si stanno contando tutt\u2019oggi per il 2025. Allo stesso tempo, lo dimostra lo stato dell\u2019edilizia scolastica nazionale in cui queste persone studiano ogni giorno, composta da edifici spesso non a norma, con evidenti problemi strutturali e privi di un sistema di evacuazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Se la scuola vuole recuperare il proprio ruolo principe nella formazione delle cittadine e dei cittadini del futuro, che si prendono cura di s\u00e9, degli altri e del Paese, forti di cultura civica, ripartire dalla sicurezza e la legalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 che urgente<\/strong>. Altrimenti, dimostrer\u00e0 di voler formare solo persone che ubbidiscono tra soffitti che gli crollano addosso e 17enni morti sul lavoro.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<p><em>Foto di cottonbro studio<\/em><\/p>\n<p>Leggi anche: <em><a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2025\/02\/04\/dal-monitoraggio-dei-near-miss-passa-la-sicurezza-sul-lavoro\/\">Dal monitoraggio dei near miss passa la sicurezza sul lavoro<\/a><br \/>\n<\/em>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/12\/04\/sussiste-la-responsabilita-del-committente-negli-infortuni-sul-lavoro\/\"><em>Sussiste la responsabilit\u00e0 del committente negli infortuni sul lavoro?<\/em><\/a><\/p>\n<p>_________________________________________________________________________________________<\/p>\n<p>Vuoi saperne di pi\u00f9 su diritti, dignit\u00e0 del lavoro pratiche di cooperazione, innovazione e sostenibilit\u00e0? Ti interessa il mondo dello spettacolo, dell\u2019arte e della cultura? 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