{"id":15509,"date":"2025-09-03T09:21:04","date_gmt":"2025-09-03T07:21:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=15509"},"modified":"2025-09-18T15:17:35","modified_gmt":"2025-09-18T13:17:35","slug":"linquinamento-dei-super-ricchi-e-un-problema-collettivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2025\/09\/03\/linquinamento-dei-super-ricchi-e-un-problema-collettivo\/","title":{"rendered":"L&#8217;inquinamento dei super-ricchi \u00e8 un problema collettivo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><strong><em>Il\u00a0<\/em><\/strong><b><i>report &#8220;Carbon Inequality Kills&#8221; di Oxfam International fa luce sulle emissioni e l&#8217;inquinamento dei super-ricchi. L&#8217;1% della popolazione globale \u00e8 responsabile del 16% delle emissioni, quanto un intero continente industrializzato.<\/i><\/b><\/p>\n<h3><strong>A quanto ammonta l&#8217;inquinamento dei super-ricchi?<\/strong><\/h3>\n<p>Secondo il report &#8220;<a href=\"https:\/\/policy-practice.oxfam.org\/resources\/carbon-inequality-kills-why-curbing-the-excessive-emissions-of-an-elite-few-can-621656\/\">Carbon Inequality Kills<\/a>&#8220;, pubblicato da Oxfam International a ottobre 2024, <strong>l&#8217;inquinamento dei super-ricchi raggiunge valori esorbitanti<\/strong>.<\/p>\n<p>Da solo <strong>il 10% pi\u00f9 abbiente della popolazione globale \u00e8 responsabile del 50% delle emissioni<\/strong> totali. Di questo campione non fanno parte solo personalit\u00e0 miliardarie, ma anche gran parte delle classi medio-alte dei Paesi ricchi. Guardando poi al solo prodotto dell&#8217;inquinamento dei super-ricchi, il dato \u00e8 ancora pi\u00f9 preoccupante. Infatti, l&#8217;<strong>1% della popolazione produce circa il<\/strong> <strong>16% delle emissioni globali<\/strong>. La stessa quantit\u00e0 di emissioni generate insieme dai due terzi pi\u00f9 poveri del pianeta.<\/p>\n<p data-start=\"1130\" data-end=\"1195\">Le quantit\u00e0 di carbonio consumate da questi gruppi sono talmente imponenti che se tutt* emettessero allo stesso modo il <strong data-start=\"1251\" data-end=\"1281\">budget di carbonio residuo<\/strong> per mantenere controllato l&#8217;aumento della temperatura media del pianeta <strong>si esaurirebbe rapidissimamente<\/strong>. In particolare:<\/p>\n<ul>\n<li data-start=\"1130\" data-end=\"1195\">se tutt* emettessero quanto il <strong data-start=\"1229\" data-end=\"1246\">10% pi\u00f9 ricco<\/strong>, il <strong data-start=\"1251\" data-end=\"1281\">budget di carbonio residuo<\/strong> <strong>si esaurirebbe in un anno e mezzo<\/strong>;<\/li>\n<li data-start=\"1130\" data-end=\"1195\">se tutt* emettessero quanto l\u2019<strong data-start=\"1355\" data-end=\"1371\">1% pi\u00f9 ricco<\/strong>, ci vorrebbero <strong data-start=\"1391\" data-end=\"1406\">cinque mesi<\/strong>;<\/li>\n<li data-start=\"1130\" data-end=\"1195\">se tutt* emettessero quanto emettono i soli <strong data-start=\"1447\" data-end=\"1510\">50 miliardari pi\u00f9 ricchi per i trasporti di lusso<\/strong>, terminerebbe addirittura in <strong data-start=\"1540\" data-end=\"1554\">due giorni<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I dati presentati spiegano perch\u00e9 il comportamento delle fasce pi\u00f9 ricche sia <strong>una delle cause determinanti della difficolt\u00e0 globale a mantenere l\u2019aumento della temperatura media del Pianeta sotto controllo<\/strong>. Gi\u00e0 nel <strong>2015<\/strong> l\u2019<strong>Accordo di Parigi<\/strong> aveva fissato l\u2019obiettivo di <strong>contenere tale aumento entro il limite massimo di sicurezza di +1,5\u00b0C rispetto all\u2019epoca preindustriale<\/strong>. Oltre questa soglia gli impatti del cambiamento climatico diventano catastrofici e per lo pi\u00f9 irreversibili.<\/p>\n<p>Ad oggi, queste emissioni hanno gi\u00e0 causato enormi impatti, con <strong>perdite economiche e danni ambientali e alla salute<\/strong>. <strong>I paesi pi\u00f9 colpiti sono quelli a basso reddito<\/strong>, che meno contribuiscono alle emissioni.<\/p>\n<h3><strong>Da quali fonti \u00e8 prodotto l&#8217;inquinamento dei super-ricchi?<\/strong><\/h3>\n<h4>Investimenti<\/h4>\n<p>L&#8217;inquinamento dei super-ricchi, ovvero dell&#8217;1% pi\u00f9 abbiente, deriva principalmente da abitudini e consumi eccezionali. Non si tratta per\u00f2 solo di consumi diretti di lusso, ma soprattutto di <strong>investimenti, rivolti <\/strong>principalmente<strong> a infrastrutture di energia da risorse fossili<\/strong>. Di conseguenza, le corporation che godono di questi investimenti svolgono <strong>azioni di lobbying contro le politiche di transizione climatica<\/strong>. Si tratta di un potere decisionale nell&#8217;orientare i consumi globali gigantesco rispetto alla media della popolazione. Nello specifico, <strong>le emissioni medie da investimento di un miliardario producono circa 2,6 milioni di tonnellate di CO2 all&#8217;anno<\/strong>.<\/p>\n<p>A seguire, l&#8217;inquinamento dei super-ricchi \u00e8 prodotto da consumi di lusso, come <strong>superyacht<\/strong> e <strong>jet privati<\/strong>.<\/p>\n<h4>Superyacht<\/h4>\n<p>Dall&#8217;inizio del millennio, <strong>il numero di superyacht \u00e8 pi\u00f9 che duplicato<\/strong>, con circa 150 nuovi lanci sul mercato all&#8217;anno. Osservando i consumi di 23 superyacht di propriet\u00e0 di 18 dei 50 miliardari inclusi nello studio, Oxfam ha calcolato un&#8217;impronta di carbonio di <strong>5.672 tonnellate all&#8217;anno<\/strong>. Questo dato equivale in media a 860 anni di emissioni per persona al mondo. L&#8217;inquinamento dei super-ricchi legato a questi yacht non deriva solo dal combustibile necessario al loro movimento. <strong>Il 22% di queste emissioni \u00e8 generato durante il loro periodo di inattivit\u00e0<\/strong>. Queste enormi ville galleggianti sono caratterizzati da aria condizionata, piscine e veicoli ed elicotteri per lo staff, a loro volta inquinanti.<\/p>\n<h4>Jet privati<\/h4>\n<p>Seppur in proporzione producano meno emissioni, anche i <strong>jet privati<\/strong> contribuiscono notevolmente all&#8217;inquinamento dei super-ricchi. Infatti, questi <strong>generano in media 2.074 tonnellate di CO2 all&#8217;anno<\/strong>, quando potrebbe produrre in media una persona in 300 anni. A questo risultato contribuisce la decisione del Congresso Statunitense di concedere a chi possiede un jet di rendere anonima la registrazione delle proprie informazioni.<\/p>\n<div id=\"attachment_15532\" style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15532\" class=\"wp-image-15532 size-large\" src=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Inquinamento-dei-super-ricchi-1024x640.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Inquinamento-dei-super-ricchi-980x613.png 980w, https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Inquinamento-dei-super-ricchi-480x300.png 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><p id=\"caption-attachment-15532\" class=\"wp-caption-text\">Rapporto tra le emissioni di carbonio prodotte dalle maggiori fonti di inquinamento dei super-ricchi (dati Oxfam Internatiohnal 2024) e le emissioni prodotte in media da un* cittadin* italian* nel 2022 (dati ISPRA)<\/p><\/div>\n<h3><strong>E i super-ricchi italiani dove si collocano?<\/strong><\/h3>\n<p>ISPRA ha calcolato l&#8217;inquinamento dei super-ricchi rispetto alle emissioni prodotte in media dalla popolazione italiana nel 2022. <a href=\"https:\/\/www.xclimate.net\/blog\/qual-e-la-carbon-footprint-annua-di-un-italiano\/\">Secondo ISPRA<\/a>, <strong>nel 2022 ogni cittadin* italian* ha prodotto in media circa 7 tonnellate di CO2<\/strong>. Il valore \u00e8 superiore alla media mondiale di circa 4,8 tonnellate pro capite, visto il reddito alto del Paese. Di conseguenza, in media per miliardario<\/p>\n<ul>\n<li>gli investimenti hanno emesso quanto circa 371mila persone;<\/li>\n<li>l&#8217;inquinamento di un superyacht equivale a quello di 881 persone;<\/li>\n<li>quello dei jet privati quanto 296 persone all&#8217;anno.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><strong>Le conseguenze sul mondo delle scelte dei super-ricchi<\/strong><\/h3>\n<p>L&#8217;inquinamento dei super-ricchi, ovvero dell&#8217;1% della popolazione mondiale, nel 2019 aveva causato gi\u00e0 <strong>2,9 trilioni di dollari di perdite sul PIL mondiale<\/strong>. Oxfam prospetta che questo valore salir\u00e0 a 52,6 trilioni entro il 2050. Similmente, <strong>le emissioni prodotte dal 10% pi\u00f9 ricco hanno prodotto una perdita sul PIL mondiale di 8,6 trilioni di dollari<\/strong>, che sembra aumenter\u00e0 a 150 trilioni. Inoltre, tra il 1990 e il 2050, <strong>i paesi a basso e medio reddito subiranno danni economici fino a 44 trilioni di dollari<\/strong>. Al contrario, i paesi ad alto reddito ne stanno beneficiando per un totale di 5,8 trilioni di dollari.<\/p>\n<p>Le conseguenze sono anche ambientali e di salute. <strong>I cambiamenti climatici causati alle emissioni dell&#8217;1% pi\u00f9 ricco hanno gi\u00e0 generato enormi perdite nei raccolti<\/strong>. Si tratta del <strong>nutrimento di 14,5 milioni di persone all&#8217;anno<\/strong>, 46 milioni all&#8217;anno entro il 2050. Il dato sale guardando alle emissioni del 10% pi\u00f9 ricco, che hanno messo in difficolt\u00e0 il nutrimento di 48,2 milioni di persone all&#8217;anno fino a oggi. Oxfam prevede che il dato salir\u00e0 a 148,8 milioni all&#8217;anno entro il 2050.<\/p>\n<p>Inoltre, secondo il report, i cambiamenti climatici causati dalle emissioni prodotte dall&#8217;1% pi\u00f9 ricco del mondo nel quattrennio (2015-2019) avranno nei decenni successivi conseguenze disastrose. Nello specifico, provocheranno <strong>2,7 milioni di morti per ondate di calore<\/strong>. In aggiunta, le emissioni del <strong data-start=\"434\" data-end=\"451\">10% pi\u00f9 ricco<\/strong> causeranno invece <strong data-start=\"470\" data-end=\"505\">8,4 milioni di morti. Persino gli investimenti dei soli 50 miliardari pi\u00f9 ricchi sono legati a circa 63.500 decessi<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Possibili soluzioni all&#8217;inquinamento dei super-ricchi<\/strong><\/h3>\n<p>Per affrontare questa situazione \u00e8 necessario riuscire a <strong>mantenere l&#8217;aumento della temperatura globale entro i +1,5\u00b0C previsti dall&#8217;Accordo di Parigi nel 2015<\/strong>. Ci\u00f2 significa che gli Stati devono attuare politiche per <strong>tagliare drasticamente le emissioni dell&#8217;1% pi\u00f9 ricco del 97%<\/strong>. \u00c8 pertanto necessaria una tassazione progressiva sui loro redditi e patrimoni, oltre che sugli extraprofitti delle multinazionali. Un esempio \u00e8 la tassazione o addirittura il divieto dei beni di lusso altamente inquinanti. Pioniere di questo tentativo \u00e8 la scelta dell&#8217;aeroporto olandese Schiphol di accogliere le richieste di associazioni come Greenpeace ed Extinction Ribellion e vietare l&#8217;atterraggio ai jet entro il 2026. La proposta \u00e8 stata per\u00f2 respinta dal governo.<\/p>\n<p>Inoltre, gli Stati devono <strong>eliminare progressivamente i combustibili fossili e definire obiettivi globali di riduzione delle disuguaglianze<\/strong>, con maggiore attenzione al Sud globale. <span style=\"font-size: 14px;\">Per farlo \u00e8 necessario <\/span><strong style=\"font-size: 14px;\">adottare misure a sostegno delle famiglie a basso reddito nella transizione climatica<\/strong><span style=\"font-size: 14px;\">. In senso pi\u00f9 ampio, bisogna per\u00f2 anche ripensare gli indicatori di <\/span>crescita. <strong>Non \u00e8 pi\u00f9 possibile affidarsi al solo PIL, ma \u00e8 necessario valorizzare maggiormente gli indicatori di benessere, uguaglianza e salute delle persone<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Foto di David Rado<\/em><\/p>\n<p>Leggi anche:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/07\/01\/cambiamento-climatico-la-sentenza-storica-della-cedu\/\"><em>Cambiamento climatico: la sentenza storica della CEDU<\/em><\/a><\/p>\n<p>_________________________________________________________________________________________<\/p>\n<p>Vuoi saperne di pi\u00f9 su diritti, dignit\u00e0 del lavoro pratiche di cooperazione, innovazione e sostenibilit\u00e0? Ti interessa il mondo dello spettacolo, dell\u2019arte e della cultura? Non perderti nessun aggiornamento, segui il <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029VaYC8WJ0lwgtvKZg9n0X\">canale WhatsApp di Fondazione Centro Studi Doc<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il\u00a0report &#8220;Carbon Inequality Kills&#8221; di Oxfam International fa luce sulle emissioni e l&#8217;inquinamento dei super-ricchi. L&#8217;1% della popolazione globale \u00e8 responsabile del 16% delle emissioni, quanto un intero continente industrializzato. A quanto ammonta l&#8217;inquinamento dei super-ricchi? Secondo il report &#8220;Carbon Inequality Kills&#8220;, pubblicato da Oxfam International a ottobre 2024, l&#8217;inquinamento dei super-ricchi raggiunge valori esorbitanti. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":15533,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[9,93],"tags":[],"class_list":["post-15509","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sostenibilita-e-innovazione","category-studi-e-ricerche"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15509","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15509"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15509\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15576,"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15509\/revisions\/15576"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15533"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15509"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15509"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15509"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}