{"id":15367,"date":"2025-07-30T11:08:06","date_gmt":"2025-07-30T09:08:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=15367"},"modified":"2025-10-14T15:30:42","modified_gmt":"2025-10-14T13:30:42","slug":"e-legge-la-certificazione-competenze-del-volontariato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2025\/07\/30\/e-legge-la-certificazione-competenze-del-volontariato\/","title":{"rendered":"\u00c8 legge la certificazione competenze del volontariato"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><strong><em>\u00c8 stato approvato il decreto interministeriale che stabilisce la certificazione competenze del volontariato. 4,6 milioni di persone che fanno volontariato in Italia attendono da anni questo provvedimento. Nell&#8217;articolo anche un approfondimento sulle caratteristiche che deve avere il volontariato per essere certificato.<\/em><\/strong><\/p>\n<h3><strong>La certificazione competenze del volontariato<\/strong><\/h3>\n<p>Dopo anni di attesa <strong>il <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2017-07-03;117\">decreto interministeriale sulla certificazione competenze del volontariato<\/a> vede finalmente la luce<\/strong>. Il provvedimento era atteso dalla Riforma del Terzo Settore del 2017.<\/p>\n<p>Nello specifico, il decreto stabilisce la<strong> possibilit\u00e0 di formalizzare le competenze maturate durante le esperienze di volontariato<\/strong>. Questo permetter\u00e0 di spendere le competenze acquisite anche in altri contesti, come la scuola, l&#8217;universit\u00e0, il mondo del lavoro e i concorsi pubblici. Ai fini della certificazione competenze del volontariato, un ruolo centrale \u00e8 quello affidato agli <strong>Enti del Terzo Settore (ETS)<\/strong>. Essi <strong>dovranno garantire un accesso equo al servizio e definire progetti personalizzati con gli obiettivi da raggiungere per ogni volontaria o volontario<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>percorso di certificazione<\/strong> ha inizio solo dopo la sottoscrizione del progetto da parte di tutte le parti coinvolte. A seguire, tutta l&#8217;attivit\u00e0 deve essere supervisionata da un* tutor dedicat*. Alla fine dell&#8217;attivit\u00e0, l&#8217;ETS erogher\u00e0 un documento di trasparenza e, se la persona avr\u00e0 <strong>completato almeno il 75% delle attivit\u00e0<\/strong>, anche l&#8217;attestato delle competenze acquisite. Va ricordato che, per essere certificato, il tempo dedicato alle esperienze di volontariato deve essere di <strong>almeno<\/strong> <strong>60 ore in 12 mesi<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Certificazione competenze del volontariato: un sostegno a oltre 4,6 milioni di persone<\/strong><\/h3>\n<p>La nuova misura di certificazione competenze del volontariato \u00e8 un <strong>sostegno alle oltre 4,6 milioni di persone che svolgono attivit\u00e0 di volontariato organizzato in Italia<\/strong>. Il dato, relativo al 2021, \u00e8 indicato dalla <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/tavole-di-dati\/censimento-permanente-delle-istituzioni-non-profit-2\/\">rilevazione ISTAT pi\u00f9 recente sul settore<\/a>, pubblicata ad aprile 2024. Nello stesso anno, si contavano su tutto il territorio nazionale <strong>oltre 360.000 organizzazioni i non profit<\/strong>, a cui la ricerca fa riferimento.<\/p>\n<p>Statisticamente, <strong>la zona pi\u00f9 coinvolta dalle attivit\u00e0 di volontariato \u00e8 il Nord Italia<\/strong>, dove si concentra la maggior parte delle organizzazioni non profit. Il primato va al <strong>Trentino-Alto Adige, dove 1 persona su 5 fa volontariato<\/strong>. Tuttavia, anche Sardegna e Basilicata presentano valori in linea e superiori alla media nazionale (7,8%) per rapporto tra numero di volontar* e popolazione residente.<\/p>\n<h3><strong>Il volontariato in Italia per genere ed et\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p>Di queste 4,6 milioni di persone, <strong>il 58,3% sono maschi, anche se \u00e8 in crescita la componente femminile<\/strong>. La prevalenza numerica maschile \u00e8 particolarmente accentuata nei settori ricreativo, sportivo e delle relazioni politiche e sindacali. Al contrario, le donne sono pi\u00f9 presenti in settori come religione, istruzione, filantropia e cooperazione internazionale. <strong>Questa maggioranza maschile si nota soprattutto nella fascia d&#8217;et\u00e0 30-54<\/strong>, dove, <a href=\"https:\/\/www.secondowelfare.it\/terzo-settore\/volontariato\/tutto-quello-che-volevate-sapere-sul-volontariato\/?utm_source=newsletter&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=volontariato_attivatore_delle_comunita&amp;utm_term=2024-12-18\">come suggerisce Elisabetta Cibinel su Secondo Welfare<\/a>, sono maggiori i carichi di cura &#8211; <a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/04\/30\/ragioni-e-rattoppi-al-calo-della-natalita\/\">nel nostro paese affidati ancora principalmente alle donne<\/a>. Al contrario, <strong>non \u00e8 presente nella fascia 0-18 e tra la popolazione studentesca, dove spesso ci sono addirittura pi\u00f9 volontarie che volontari<\/strong>.<\/p>\n<p>Tuttavia, le persone <strong>under 18 sono solo il 3% del totale delle volontarie e dei volontari<\/strong> in Italia. <strong>Tra le attivit\u00e0 che maggiormente coinvolgono le persone sotto i 18 anni troviamo soprattutto quelle legate alle organizzazioni religiose<\/strong>. Per quanto riguarda invece quella fascia di et\u00e0 di giovani che si affacciano al mondo del lavoro, qui la partecipazione alle attivit\u00e0 di volontariato pare ostacolata da una generale instabilit\u00e0. A fronte di condizioni occupazionali e di vita precarie, impiegare il proprio tempo in attivit\u00e0 di servizio a titolo gratuito diventa infatti una questione di privilegio. In altre parole, la <strong>partecipazione alle attivit\u00e0 di volontariato appare facilitata dalla presenza in contemporanea di un&#8217;occupazione stabile<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Dove finisce il volontariato e inizia il <em>finto\u00a0<\/em>volontariato?<\/strong><\/h3>\n<p>Per poter parlare di certificazione competenze del volontariato \u00e8 tuttavia fondamentale ripartire dalle basi: cosa si intende per volontariato? Il volontariato \u00e8 un&#8217;<strong>attivit\u00e0 libera e gratuita svolta da persone che offrono il proprio tempo, competenze o energie per il bene della collettivit\u00e0<\/strong>. In altre parole, si tratta di un <strong>servizio che le persone prestano in maniera spontanea e gratuita<\/strong>.<strong> Non ha quindi obblighi n\u00e9 di presenza n\u00e9 di risultato<\/strong>.<\/p>\n<p>In un&#8217;Italia in cui <a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/11\/14\/il-finto-volontariato-culturale-se-ne-parla-universita-di-trento\/\"><strong>la produzione artistica e culturale \u00e8 spesso affidata a forme di finto volontariato<\/strong><\/a>, questa definizione va ribadita con forza. L&#8217;industria culturale italiana \u00e8 un settore scarsamente sostenuto dallo Stato, nonostante sia essenziale per la qualit\u00e0 della vita di persone e comunit\u00e0. Di conseguenza, <strong>la filiera \u00e8 spesso alimentata da lavoro gratuito, povero e ricattato<\/strong>. Qui, il pagamento economico viene frequentemente sostituito con quello &#8220;in visibilit\u00e0&#8221;, con la promessa di un futuro pi\u00f9 stabile.<\/p>\n<p>In questa dinamica, viene meno il riconoscimento dello status di lavoratrice e lavoratore professionista di chi opera a titolo gratuito. Parallelamente, affidare l&#8217;educazione artistica a personale volontario, senza obblighi di risultato, lede non solo a chi svolge la stessa attivit\u00e0 per professione, ma anche al diritto di chi ne gode di ricevere un&#8217;offerta culturale di qualit\u00e0. Infatti, <strong>il volontariato non pu\u00f2 erogare servizi essenziali<\/strong>, come cultura, educazione, salute.<\/p>\n<p>Di conseguenza, per contrastare le storture del sistema, il Codice del Terzo Settore del 2017 definisce:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>il divieto di ricoprire contemporaneamente il ruolo di volontario o volontaria e di lavoratore o lavoratrice all\u2019interno dello stesso ente<\/strong>, al fine di eliminare forme mascherate di lavoro part-time non regolare;<\/li>\n<li><strong>eliminazione di rimborsi forfait e un limite ai rimborsi autocertificati<\/strong>;<\/li>\n<li><strong>applicazione di Contratti collettivi nazionali al personale dipendente<\/strong> assunto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><\/h3>\n<p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/09\/03\/certificazione-delle-competenze-novita-dal-ministero-del-lavoro\/\"><em>Certificazione delle competenze: novit\u00e0 dal Ministero del Lavoro<\/em><\/a><\/p>\n<p><em>Foto di RDNE Stock project<\/em><\/p>\n<p>_________________________________________________________________________________________<\/p>\n<p>Vuoi saperne di pi\u00f9 su diritti, dignit\u00e0 del lavoro pratiche di cooperazione, innovazione e sostenibilit\u00e0? Ti interessa il mondo dello spettacolo, dell&#8217;arte e della cultura? N<span style=\"font-size: 14px;\">on perderti nessun aggiornamento, segui il <\/span><a style=\"font-size: 14px;\" href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029VaYC8WJ0lwgtvKZg9n0X\">canale WhatsApp di Fondazione Centro Studi Doc<\/a><span style=\"font-size: 14px;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stato approvato il decreto interministeriale che stabilisce la certificazione competenze del volontariato. 4,6 milioni di persone che fanno volontariato in Italia attendono da anni questo provvedimento. Nell&#8217;articolo anche un approfondimento sulle caratteristiche che deve avere il volontariato per essere certificato. 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