{"id":14642,"date":"2024-11-21T09:00:27","date_gmt":"2024-11-21T08:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=14642"},"modified":"2024-11-12T16:01:04","modified_gmt":"2024-11-12T15:01:04","slug":"dati-digitali-e-cooperative-quale-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/11\/21\/dati-digitali-e-cooperative-quale-futuro\/","title":{"rendered":"Dati digitali e cooperative: quale futuro?"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 6<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><strong><em>Nonostante esempi rilevanti, il rapporto tra dati digitali e cooperative \u00e8 ancora tutto da esplorare e le sfide sono molteplici. Un&#8217;analisi di Francesca Martinelli, direttrice della Fondazione Centro Studi Doc, su come affrontare queste sfide a partire dall&#8217;intervento all&#8217;incontro &#8220;<span style=\"font-size: 14px;\">Dati, infrastrutture \u00abphygital\u00bb e intelligenze collettive&#8221; svoltosi il 21 giugno 2024 a Bologna durante la <a href=\"https:\/\/direzioni-conventioncgm.it\">XV Convention CGM<\/a> &#8220;Direzioni. <\/span><span style=\"font-size: 14px;\">Intelligenze collettive per una nuova economia sociale&#8221;.<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<h3><strong>Alcune sfide nella gestione dei dati<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le tecnologie digitali, come l&#8217;Intelligenza Artificiale (IA), le piattaforme online o il Web 3.0, hanno il potenziale per trasformare radicalmente il modo in cui le cooperative gestiscono le loro attivit\u00e0 e strutture organizzative. Per riuscire a utilizzare al meglio queste tecnologie \u00e8 necessario avere dimestichezza con i<strong> dati digitali<\/strong>, in quanto <strong>risorsa chiave trasversale<\/strong> <strong>a tutte le tecnologie<\/strong>. \u00c8, quindi, dai dati che deve iniziare ogni ragionamento su come queste tecnologie possano aprire nuove prospettive imprenditoriali e sistemiche che il movimento cooperativo e i suoi protagonisti devono essere in grado di cogliere per rimanere rilevanti e competitivi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un \u201cdato\u201d in informatica indica una\u00a0qualsiasi entit\u00e0 che pu\u00f2 essere elaborata o trasformata da un computer (o un automa) attraverso un algoritmo ma che si trasforma in \u201cinformazione\u201d nel momento in cui viene letto e interpretato da una persona. <strong>Tutte le cooperative producono dati, e, quindi, potenzialmente informazioni, da sempre<\/strong>. Il vantaggio dei dati digitali \u00e8 che, sono pi\u00f9 semplici da raccogliere e da analizzare, processare, valorizzare e scambiare rispetto ai dati cartacei. Per fornire un esempio, oggi lo strumento che nelle cooperative permette di scambiare il maggior numero di dati non \u00e8 nient\u2019altro che l\u2019e-mail.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nella realt\u00e0 dei fatti, le <strong>tipiche sfide che affrontato oggi le cooperative rispetto alla gestione dei dati <\/strong>riguardano proprio il comprendere come raccoglierli, immagazzinarli, valorizzarli, scambiarli e metterli in comune. Tali sfide sono legate ad alcune questioni sia di principio che pratiche che si riflettono nella messa in atto di progetti di gestione dei dati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un primo tema riguarda la <strong>sicurezza informatica<\/strong>, poich\u00e9 pi\u00f9 le cooperative si affidano alle tecnologie digitali per organizzare la propria attivit\u00e0, pi\u00f9 diventano vulnerabili agli attacchi informatici. Questo implica adottare misure per proteggere i propri sistemi e dati da accessi non autorizzati, furti e altre attivit\u00e0 dannose, come l\u2019investimento in misure di sicurezza informatica come firewall, crittografia e aggiornamenti regolari del sistema.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A quello della sicurezza si lega il tema della <strong>privacy dei dati<\/strong>. Nel momento in cui le cooperative raccolgono e archiviano i dati su soci, socie e clienti, devono garantire che questi dati siano protetti e utilizzati in conformit\u00e0 con le leggi e i regolamenti sulla privacy, che oggi in Unione Europea \u00e8 regolamentata dal sistema GDPR. Oltre a stabilire politiche e procedure chiare per la raccolta, l\u2019archiviazione e l\u2019utilizzo dei dati e fornire a soci, socie e clienti informazioni trasparenti su come vengono utilizzati i loro dati, le cooperative dovrebbero anche riflettere sull\u2019uso di strumenti di raccolta dati di Google o Microsoft, che non sempre hanno server in Europa, aspetto che crea problemi con il GDPR.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Affidarsi ad aziende terze per la gestione dei propri dati pu\u00f2 anche comportare una <strong>perdita di propriet\u00e0, autonomia e controllo <\/strong>degli stessi. I dati sono fondamentali per le cooperative, poich\u00e9 includono tutte le informazioni su membri, partner, processi. Affidandosi a terzi, le cooperative rischiano di perdere il controllo sulle informazioni chiave, alimentando cos\u00ec i propri concorrenti. Inoltre, le cooperative possono contribuire direttamente, anche se inconsapevolmente, a privare di potere i propri membri, attuando strategie aggressive e non trasparenti di estrazione e archiviazione dei dati.<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Come gestire i dati in cooperativa?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il punto di partenza per una gestione ottimale dei dati in cooperativa \u00e8 quello di attivare preliminarmente una riflessione interna su <strong>cosa si voglia effettivamente ottenere con la gestione e analisi dei dati<\/strong>. Perch\u00e9 si vogliono raccogliere i dati? Per migliorare il controllo di gestione? Per conoscere meglio i propri clienti? Per rendere pi\u00f9 efficace e meno costoso il processo produttivo? In poche parole, per aumentare la competitivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Conoscere il reale bisogno al quale rispondere \u00e8 il primo passo per riuscire a capire poi quali dati raccogliere e come analizzarli.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In ambito cooperativo, tale ragionamento non pu\u00f2 prescindere anche dalle <strong>considerazioni etiche<\/strong> legate all\u2019uso di dati per implementare altre tecnologie, come l\u2019IA. Tecnologie simili possono sollevare preoccupazioni etiche, come il potenziale di pregiudizi o discriminazioni. Le cooperative devono garantire che l\u2019uso di queste tecnologie sia coerente con i loro valori e principi e che non contribuiscano inavvertitamente a danni sociali o ambientali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un altro elemento fondamentale di cui tenere conto nel momento in cui si inizia un percorso di gestione dei dati \u00e8 il <strong>divario digitale<\/strong>. Non tutti i soci, le socie o i clienti possono avere accesso alle tecnologie digitali su cui le cooperative fanno affidamento. Le cooperative devono garantire che i loro servizi e le loro offerte digitali siano accessibili a chiunque, indipendentemente dal livello di competenza tecnologica o di accesso. Per questo, soprattutto all\u2019interno della cooperativa, per poter pensare di lavorare sui dati \u00e8, innanzitutto, necessario <strong>fare formazione<\/strong>. Alle persone deve essere fatta la formazione necessaria per capire di cosa si sta parlando, anche partendo dai concetti pi\u00f9 semplici, che per\u00f2 non bisogna assolutamente dare per scontati per chi non si occupa di questi temi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Infine, le cooperative oltre a studiare come creare conoscenza attraverso i dati, devono anche considerare a priori <strong>come scambiare dati, informazioni e conoscenza con altre realt\u00e0 <\/strong>(ad esempio, con la comunit\u00e0 o amministrazione locale, con altre cooperative della filiera, con imprese esterne con le quali si collabora). Questo significa attivare una riflessione sul <strong>tema dell\u2019interoperabilit\u00e0<\/strong>, cio\u00e8 su come semplificare lo scambio potenziale dei dati e quindi delle informazioni tra entit\u00e0 diverse sulla base di sistemi interoperabili. Ad esempio, la mail rappresenta un sistema interoperabile, mentre sistemi come WhatsApp o Messenger di Facebook non lo sono e, quindi, non consentono di scambiare i dati. L\u2019assenza di interoperabilit\u00e0 tra sistemi crea i cosiddetti <strong>effetti di lock-in<\/strong>, per cui se si usa, ad esempio, un software di licenza privata per la gestione dei dati e delle tecnologie, il rischio \u00e8 che la casa produttrice attui strategie di lock-in (letteralmente, blocco). Tali strategie possono essere dannose per lo sviluppo cooperativo a lungo termine, poich\u00e9 anche se i sistemi consentono di collaborare internamente in modo efficiente, possono essere caratterizzati da incompatibilit\u00e0 con soluzioni concorrenti, rendendo di fatto impossibile l\u2019interoperabilit\u00e0 e, quindi, lo scambio di dati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Oggi uno dei grandi problemi del mondo cooperativo \u00e8 proprio che la maggior parte dei sistemi che le cooperative utilizzano non sono interoperabili e che, quindi, non comunicano tra loro. Garantire la comunicazione tra sistemi \u00e8 fondamentale per valorizzare al meglio le relazioni tra cooperative e non solo. Inoltre, presupporre un ragionamento simile potrebbe permettere di arrivare a <strong>costruire <em>data space <\/em>cooperativi<\/strong>, cio\u00e8 sistemi di gestione dei dati che permettano di aggregare ecosistemi sulla base di regole, strumenti e tecnologie condivise. Questi sistemi di aggregazione dei dati sono fondamentali per valorizzare al meglio i dati di pi\u00f9 organizzazioni all\u2019interno di un settore e quindi rafforzare sul mercato i singoli attori che mettono a disposizione i propri dati per creare nuovi data space.<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Dati digitali e cooperative: un esempio concreto<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un esempio concreto di progetto nella gestione dei dati consiste nell\u2019esperienza di <a href=\"https:\/\/docservizi.retedoc.net\/\"><strong>Doc Servizi<\/strong><\/a>, la pi\u00f9 grande cooperativa di spettacolo in Italia con circa 8.000 tra soci e socie presenti su tutto il territorio italiano.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lavorando nel settore spettacolo, <strong>la cooperativa \u00e8 stata duramente colpita dagli effetti della pandemia da Covid-19<\/strong>. Tanto che nel 2020 la cooperativa ha perso il 60% del fatturato rispetto al 2019. In questo contesto di enorme difficolt\u00e0, per riuscire a non chiudere e salvare il posto di lavoro dei circa 200 dipendenti, Doc Servizi ha dovuto attivare un importante percorso di riorganizzazione e affrontare contemporaneamente sfide molto complesse.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Oltre alla gestione dei decreti per capire come muoversi con gli eventi in programma fino all\u2019organizzazione dello smartworking con il bisogno di fornire strumenti adeguati a lavoratori e lavoratrici, Doc Servizi ha anche avuto l\u2019esigenza di <strong>ripensare in modo complessivo il proprio sistema di controllo e gestione<\/strong>. Durante la pandemia, \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 necessario avere un controllo certosino dei flussi finanziari e nel contempo attivare nuovi progetti e nuove attivit\u00e0 per i propri soci, per questo, gi\u00e0 nel 2020, \u00e8 stato attivato un progetto di creazione di un <em>data warehouse<\/em> (letteralmente, magazzino di dati) che aggregasse <strong>in<\/strong> <strong>un\u2019unica piattaforma tutti i dati di tutti i database della cooperativa<\/strong>. Con database in questo caso si intendono, ad esempio, quelli che riguardano la gestione del lavoro dei soci e delle socie, la registrazione delle fatture emesse e incassate e l\u2019emissione delle buste paga, ma anche i dati relativi ai contatti, ai profili professionali dei soci, alle possibili richieste di lavoro o opportunit\u00e0 di finanziamenti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Oggi, in questo data warehouse, <strong>ogni dato pu\u00f2 essere collegato e letto secondo diversi punti di vista e a seconda dell\u2019esigenza<\/strong>. Ad esempio, si possono confrontare i risultati attesi, cio\u00e8 il budget previsionale, con le prestazioni effettive della cooperativa, che sono aggiornate ora per ora, oppure ci si pu\u00f2 concentrare sull\u2019andamento di un singolo progetto per confrontare entrate e uscite e decidere meglio i flussi finanziarsi. Altro aspetto interessante di questo progetto \u00e8 che ogni dipendente pu\u00f2 accedere a questo strumento, seppur con diversi livelli di permesso per effettuare modifiche, creando \u201cviste logiche\u201d, ovvero rappresentazioni mirate all\u2019effettiva necessit\u00e0 di ciascuno di \u201cdistillare informazione\u201d dal dato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lo strumento \u00e8 stato chiamato Ribalt1, ovvero \u201cRibaltOne\u201d, proprio per il cambiamento di prospettiva che ha attuato all\u2019interno della cooperativa. Il fatto che sia costruito e consultato in modo collettivo permette di <strong>attivare processi di intelligenza collettiva nell\u2019analisi dei dati e nella presa di decisioni molto pi\u00f9 consapevoli<\/strong>. La consapevolezza complessiva sui numeri che questo strumento permette di acquisire, \u00e8 un importante supporto alla presa di decisioni imprenditoriali perch\u00e9 consente di raccogliere punti di vista diversi, attivare nuove dinamiche collettive di problem solving e valorizzare le intelligenze diverse presenti all\u2019interno della cooperativa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma soprattutto <strong>riduce le intermediazioni e trascrizioni<\/strong>, portando la raccolta dei dati il pi\u00f9 vicino possibile alla fonte e nel contempo il loro <strong>utilizzo \u201cinformato\u201d, direttamente nelle mani di chi opera sul campo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Pi\u00f9 che un ribaltone tecnologico, <strong>si tratta di un ribaltone metodologico e sistemico<\/strong> che, facendo leva sulla <strong>struttura inerentemente cooperativa e collaborativa dei sistemi di rete<\/strong>, implica un <strong>cambio culturale e organizzativo<\/strong> non banale ma che, se portato a compimento con convinzione, <strong>produce risultati inattesi.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leggi anche: <em><a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/08\/01\/cooperative-di-dati-cosa-sono-e-come-funzionano\/\">Cooperative di dati: cosa sono e come funzionano<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante esempi rilevanti, il rapporto tra dati digitali e cooperative \u00e8 ancora tutto da esplorare e le sfide sono molteplici. 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