{"id":14628,"date":"2024-11-11T09:00:16","date_gmt":"2024-11-11T08:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=14628"},"modified":"2024-12-12T15:17:38","modified_gmt":"2024-12-12T14:17:38","slug":"nuove-metafore-impresa-oltre-utopia-neoliberista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/11\/11\/nuove-metafore-impresa-oltre-utopia-neoliberista\/","title":{"rendered":"Nuove metafore d&#8217;impresa oltre l\u2019utopia neoliberista"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 5<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><em><strong>L\u20198 <b><i>novembre l<\/i><\/b>a Fondazione Centro Studi Doc ha partecipato a Bologna all\u2019evento \u201c<a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/11\/04\/imprese-bestiali-portano-a-bologna-il-centro-studi-doc\/\">Imprese Bestiali! Visioni imprenditoriali tra mutualismo, sostenibilit\u00e0 e economia circolare<\/a>\u201d dedicato a nuove metafore d&#8217;impresa oltre l&#8217;utopia neoliberista. Di seguito la sintesi della lezione di Francesca Martinelli, direttrice della Fondazione Centro Studi Doc, dedicata all&#8217;inventario delle bestie utilizzate per descrivere le imprese.<\/strong><\/em><\/p>\n<h3><strong>Il ruolo del mito nella societ\u00e0 e l&#8217;utopia neoliberista<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I miti hanno sempre offerto all&#8217;umanit\u00e0 strumenti per comprendere il mondo, affrontare paure e orientare comportamenti. Miti antichi come quelli naturali sono stati progressivamente sostituiti da spiegazioni razionali, ma il loro potere persiste, ora utilizzato a sostegno di ideologie o utopie, come il <strong>neoliberismo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il neoliberismo promuove l&#8217;idea che la libert\u00e0 economica favorisca il progresso sociale, favorendo mercato libero, privatizzazione e responsabilit\u00e0 individuale. Il <strong>mito della Silicon Valley<\/strong> esemplifica questo modello, rappresentato dal self-made man che, grazie all\u2019intraprendenza, pu\u00f2 diventare miliardario. Questo ideale si incarna nel concetto di &#8220;<strong>unicorn company<\/strong>&#8221; (startup da oltre un miliardo di dollari di valutazione) e ha una forte attrattiva per gli imprenditori moderni, motivati dal desiderio di successo rapido e dirompente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019<strong>unicorno<\/strong> rappresenta lo status quo, il modello dominante. \u00c8 metafora della rarit\u00e0 statistica del valore di una startup in borsa e, quindi, descrive un modello imprenditoriale in cui<strong> il controllo e il potere sono concentrati al vertice, nelle mani degli azionisti<\/strong>. Il risultato sono societ\u00e0 a scopo di lucro, come quelle delle piattaforme, il cui unico obiettivo \u00e8 una crescita rapida e statisticamente dirompente per aumentare il valore delle azioni e non sempre costruire strutture aziendali ben amministrate. Spesso questa crescita indiscriminata rende molto fragili le aziende che puntano a questi obiettivi.<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Critiche all&#8217;utopia neoliberista<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Economisti come <strong>Mariana Mazzucato<\/strong> e <strong>Joseph Stiglitz<\/strong> sottolineano come il modello neoliberista presenti notevoli limiti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Mazzucato critica la Silicon Valley per l\u2019appropriazione del valore prodotto collettivamente (infrastrutture statali come internet) a vantaggio privato. Inoltre, sottolinea che uno degli elementi pi\u00f9 controversi del mito della Silicon Valley \u00e8 la figura del self-made man che da solo riesce a trasformare un&#8217;impresa nata in un garage in un successo mondiale. Anche se sembra essere un risultato individuale, il successo di una startup \u00e8 una storia di molte persone a causa dei vari stakeholder coinvolti nel suo percorso: il team, gli investitori, i mentori, la comunit\u00e0, la rete e le connessioni all&#8217;interno del settore e del mercato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Stiglitz<\/strong>, invece, evidenzia come la disuguaglianza crescente, che generano modelli economici basati puramente sul profitto, ostacoli la crescita economica. La disuguaglianza non \u00e8 solo moralmente problematica, ma ha anche effetti negativi sull&#8217;economia complessiva, poich\u00e9 i ricchi, nel perseguimento del loro interesse personale, usano la loro influenza politica per modellare politiche che esacerbano ulteriormente la disuguaglianza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un altro elemento critico del modello unicorn company consiste nel fatto che <strong>fino al 90% delle startup fallisce<\/strong>, con circa il 10% che fallisce entro il primo anno e il 70% che fallisce entro gli anni dal secondo al quinto. <span style=\"font-weight: 400;\">In un contesto in cui la maggior parte delle startup \u00e8 destinata a fallire, avere una exit strategy ben definita diventa fondamentale. Se l&#8217;exit strategy manca,<\/span> il fallimento della startup e la pressione per l\u2019autosfruttamento portano all&#8217;isolamento degli imprenditori.<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Un nuovo approccio dentro le dinamiche neoliberiste: \u201cthink like a camel\u201d<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Proposto da Alexandre Lazarow nel 2020, il &#8220;cammello&#8221; \u00e8 simbolo di resilienza e adattabilit\u00e0, un modello per <strong>startup che perseguono una crescita sostenibile, adattandosi anche in ambienti ostili.<\/strong> Le aziende cammello puntano a stabilit\u00e0 e diversificazione, anzich\u00e9 a una rapida espansione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il <strong>cammello<\/strong> ha, quindi, basi pi\u00f9 stabili ed \u00e8 una metafora legata alla resistenza in ambienti avversi, dove anche gli azionisti servono per rafforzare la sostenibilit\u00e0 aziendale e non per far crescere il valore delle azioni. I cammelli di solito sono societ\u00e0 a solo scopo di lucro con l\u2019obiettivo di una crescita equilibrata basata sulla diversificazione dei modelli di business.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il principale limite di questo modello \u00e8 che, come nel caso delle unicorn company, <strong>il successo \u00e8 misurato solo sul valore economico<\/strong>, anche se a lungo termine.<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Una critica aperta all\u2019utopia neoliberista: Zebra Unite<\/strong><\/h3>\n<p><strong>Zebras Unite<\/strong> (2016) \u00e8 un movimento che propone un modello di business etico e inclusivo, in contrasto con l&#8217;unicorno. Le &#8220;imprese zebra&#8221; <strong>si concentrano su sostenibilit\u00e0 e impatto sociale<\/strong>, e favoriscono modelli cooperativi. La zebra rappresenta una startup pi\u00f9 radicata, che pone al centro principi di mutualismo e resilienza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La <strong>zebra<\/strong> \u00e8 una metafora legata alle minoranze di solito escluse dal modello start up. In questo caso, il potere e il controllo dell\u2019impresa sono nelle mani delle persone che la costituiscono e gli investimenti spesso si realizzano sotto forma di crowdfunding. Inoltre, le imprese mettono al centro una forte attenzione all\u2019impatto che hanno sulla societ\u00e0 e sull\u2019ambiente. Le societ\u00e0 costituite possono essere anche cooperative con l\u2019obiettivo di coniugare un approccio equilibrato e sostenibile con principi come il mutualismo e la resilienza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il rischio di queste imprese \u00e8 che dato che molti progetti, in quanto fortemente connotati a livello valoriale, si basano sul consumo critico, <strong>faticano a essere economicamente sostenibili sul medio-lungo termine<\/strong>.<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>La via cooperativa contro la retorica del self-made man: Pegasus enterprise<\/strong><\/h3>\n<p>La <strong>metafora di Pegaso<\/strong> (2017) descrive una cooperativa che unisce l\u2019autonomia lavorativa alla forza collettiva. Questo modello si contrappone alla retorica del self-made man, mettendo<strong> al centro la comunit\u00e0 e garantendo a lavoratori e lavoratrici un controllo democratico sui mezzi di produzione<\/strong>. Esempi di queste &#8220;imprese Pegaso&#8221; sono cooperative come <a href=\"https:\/\/docservizi.retedoc.net\">Doc Servizi<\/a>, che garantiscono migliori condizioni di lavoro ai freelance dando loro l&#8217;opportunit\u00e0 di avere nel contempo tutti vantaggi del lavoro dipendente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La metafora di<strong> Pegaso<\/strong> descrive la visione ideale del modello che cooperativo che mette al centro le persone. Il potere e il controllo dell\u2019impresa nelle mani della base sociale secondo il principio democratico \u201cuna testa, un voto\u201d. Le societ\u00e0 sono cooperative costituite con l\u2019obiettivo di rendere pi\u00f9 sostenibili le carriere di chi \u00e8 di solito isolato nel mercato del lavoro grazie alle dinamiche collettive e mutualistiche, ma senza negare la spinta individuale tipica della nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il principale limite di queste cooperative \u00e8 che ad oggi rappresentano numeri molto piccoli (circa 60.000 persone in Europea) ed essendo sistemi organizzativi molto innovativi, combinando la libert\u00e0 del freelance con i diritti del lavoro dipendente, i loro <strong>modelli non sono sempre compresi e riconosciuti<\/strong>.<\/p>\n<p>Francesca Martinelli ha approfondito il significato di questa metafora in <strong>&#8220;Pegasus enterprise: an innovative form of cooperative for an alternative model of entrepreneurship&#8221;<\/strong>, il capitolo di cui \u00e8 autrice per il libro &#8220;<a href=\"https:\/\/www.routledge.com\/The-Routledge-Handbook-of-Cooperative-Economics-and-Management\/Warren-Biggiero-Hubner-Ogunyemi\/p\/book\/9781032583853\">The Routledge Handbook of Cooperative Economics and Management<\/a>&#8220;, curato da Jerome Nikolai Warren, Lucio Biggiero, Jamin H\u00fcbner e\u00a0Kemi Ogunyemi.<\/p>\n<h3><strong>Confronto tra i modelli<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019&#8221;<strong>unicorno<\/strong>&#8221; rappresenta il modello tradizionale di startup dominato dall\u2019espansione aggressiva, concentrato sul profitto e con un alto rischio di fragilit\u00e0 strutturale. Il &#8220;<strong>cammello<\/strong>&#8221; punta alla sostenibilit\u00e0 finanziaria, pur mantenendo un focus esclusivo sul profitto. La &#8220;<strong>zebra<\/strong>&#8220;, invece, d\u00e0 priorit\u00e0 all\u2019impatto sociale ed \u00e8 pi\u00f9 inclusiva, anche se questo limita la sostenibilit\u00e0 economica delle imprese. Infine, &#8220;<strong>Pegaso<\/strong>&#8221; rappresenta il modello cooperativo, centrato sul benessere collettivo dei membri, ma poco riconosciuto a livello istituzionale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le nuove metafore propongono alternative al mito neoliberista della Silicon Valley, evidenziando approcci pi\u00f9 sostenibili, equi e inclusivi. In particolare il modello zebra e Pegaso oltre a rappresentare una risposta ai limiti dell\u2019utopia neoliberista, offrono <strong>visioni di business che non puntano solo alla crescita finanziaria, ma anche al miglioramento sociale e ambientale<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>_________________________________________________________________________________________<\/p>\n<p>Vuoi sapere di pi\u00f9 su diritti e dignit\u00e0 del lavoro, mondo dello spettacolo, arte e cultura, pratiche della cooperazione, innovazione e sostenibilit\u00e0? Per non perderti nessun aggiornamento, segui il <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029VaYC8WJ0lwgtvKZg9n0X\">canale WhatsApp di Fondazione Centro Studi Doc<\/a>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u20198 novembre la Fondazione Centro Studi Doc ha partecipato a Bologna all\u2019evento \u201cImprese Bestiali! Visioni imprenditoriali tra mutualismo, sostenibilit\u00e0 e economia circolare\u201d dedicato a nuove metafore d&#8217;impresa oltre l&#8217;utopia neoliberista. Di seguito la sintesi della lezione di Francesca Martinelli, direttrice della Fondazione Centro Studi Doc, dedicata all&#8217;inventario delle bestie utilizzate per descrivere le imprese. Il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":14633,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[557,555,556,553,554],"class_list":["post-14628","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-pratiche-della-cooperazione","tag-cooperativa-di-autogestione","tag-pegasus-enterprise","tag-think-like-a-camel","tag-unicorn-company","tag-zebra-unite"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14628","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14628"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14628\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14720,"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14628\/revisions\/14720"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14633"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14628"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14628"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14628"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}