{"id":14601,"date":"2024-11-06T18:41:42","date_gmt":"2024-11-06T17:41:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=14601"},"modified":"2024-11-06T18:48:58","modified_gmt":"2024-11-06T17:48:58","slug":"il-rapporto-fairwork-italia-2024-sul-lavoro-su-piattaforma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/11\/06\/il-rapporto-fairwork-italia-2024-sul-lavoro-su-piattaforma\/","title":{"rendered":"Il Rapporto Fairwork Italia 2024 sul lavoro su piattaforma"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 3<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><em><strong>In quali condizioni lavorative si trovano le 2,2 milioni di persone che in Italia lavorano su piattaforma? Risponde i<\/strong><\/em><em><strong>l Rapporto Fairwork Italia 2024, curato dall\u2019Universit\u00e0 la Sapienza con la partecipazione di INAPP e il <\/strong><\/em><em><strong><span style=\"font-size: 14px;\">coordinamento dell\u2019Oxford Internet Institute e del Centro di Scienze Sociali WZB di Berlino.<\/span><\/strong><\/em><\/p>\n<h3><strong>Il Rapporto Fairwork Italia 2024<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019Universit\u00e0 la Sapienza ha recentemente curato il <a href=\"https:\/\/fair.work\/wp-content\/uploads\/sites\/17\/2024\/08\/Fairwork-Italy-Report-2024_IT.pdf\"><strong>Rapporto Fairwork Italia 2024<\/strong><\/a>, attraverso la partecipazione di INAPP e il <span style=\"font-size: 14px;\">coordinamento dell\u2019Oxford Internet Institute e del Centro di Scienze Sociali WZB di Berlino. Questo studio <strong>osserva le condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori su piattaforma<\/strong>, descrivendone un quadro preciso. In questo modo, intende <strong>dimostrare come siano possibili lavori migliori e pi\u00f9 equi nell&#8217;economia delle piattaforme<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14px;\">A tal fine, il rapporto ha valutato cinque piattaforme di lavoro diffuse nel territorio italiano sulla base di <strong>cinque principi<\/strong>:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li><strong>Equa retribuzione<\/strong>, che garantisca il salario minimo o superiore stabilito dalla contrattazione collettiva nazionale;<\/li>\n<li><strong>Condizioni di lavoro eque<\/strong>, che proteggano contro i rischi e gli infortuni sul lavoro;<\/li>\n<li><strong>Contratti equi<\/strong>, con termini e condizioni chiare, trasparenti e accessibili;<\/li>\n<li><strong>Gestione equa<\/strong>, attraverso un uso trasparente degli algoritmi e la possibilit\u00e0 per chi lavora di interagire con rappresentanti uman*;<\/li>\n<li><strong>Equa rappresentanza<\/strong>, ovvero un processo documentato attraverso il quale esprimere la voce di lavoratrici e lavoratori, permettendo il loro diritto di organizzarsi in organismi collettivi con cui le piattaforme sono pronte a negoziare.<\/li>\n<\/ol>\n<h3><strong>Chi sono le lavoratrici e i lavoratori su piattaforma in Italia?<\/strong><\/h3>\n<p>Con riferimento all&#8217;indagine INAPP Plus 2022, il Rapporto Fairwork Italia 2024 sottolinea come il lavoro su piattaforma riguardi ben <strong>2,2 milioni di persone in Italia <\/strong>(5,2% della popolazione). Tra loro, troviamo <strong>principalmente uomini di et\u00e0 compresa tra i 30 e i 49 anni<\/strong>. La maggior parte delle persone che lavorano su piattaforma <strong>hanno ottenuto diploma di maturit\u00e0 <\/strong>(45%) <strong>o la laurea<\/strong> (20%).<\/p>\n<p>Tuttavia, tale rapporto evidenzia alcune difficolt\u00e0 nella stima del numero delle lavorartici e dei lavoratori coinvolt*. In primo luogo, ess* <strong>non sempre si percepiscono in prima persona come lavoratrici e lavoratori su piattaforma<\/strong>. Questo anche perch\u00e9, in secondo luogo, <strong>spesso il lavoro su piattaforma \u00e8 affiancato ad altre occupazioni<\/strong> e non \u00e8 svolto con continuit\u00e0. Ad ultimo, bisogna considerare anche l&#8217;ampia <strong>diffusione delle piattaforme in diversi settori, attraverso modelli differenti<\/strong>: localizzazione dei servizi, organizzazione del lavoro a distanza, ma anche attribuendo alle piattaforme stesse un ruolo intermediario tra richiedenti e fornitori\/fornitrici di lavoro.<\/p>\n<p>Secondo il Rapporto Fairwork Italia 2024, le lavoratrici e i lavoratori su piattaforma svolgono i seguenti tipi di lavoro:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Consegna cibo<\/strong> (36%);<\/li>\n<li><strong>Lavoro a distanza online<\/strong> (35%);<\/li>\n<li><strong>Consegna pacchi<\/strong> (14%);<\/li>\n<li><strong>Lavoro domestico<\/strong> (9%);<\/li>\n<li><strong>Conducenti<\/strong> (5%);<\/li>\n<li>Altro (1%).<\/li>\n<\/ul>\n<h3><strong>Solitudine e povert\u00e0 nel lavoro su piattaforma: il crescente rischio di esclusione sociale<\/strong><\/h3>\n<p>Nel Rapporto Fairwork Italia 2024, si evidenzia la <strong>paura della crescente esclusione sociale di chi lavora su piattaforma<\/strong>. In Italia, il lavoro su piattaforma si \u00e8 diffuso in concomitanza a due fattori: la <strong>progressiva deregolamentazione del mercato del lavoro<\/strong> e la <strong>digitalizzazione dell&#8217;economia. <\/strong>Esso ha permesso a molte persone di entrare nel mercato del lavoro, ma al costo di una crescente insicurezza. In altre parole, <strong>chi lavora in questo contesto ha spesso a che fare con contratti a termine e salari bassi<\/strong>.<\/p>\n<p>Le lavoratrici e i lavoratori su piattaforma soffrono l&#8217;<strong>esasperarsi delle disuguaglianze sociali e delle fratture nel sistema di contrattazione collettiva<\/strong>. Nonostante l&#8217;Italia veda un&#8217;alta adesione generale ai sindacati, la copertura della contrattazione collettiva non \u00e8 omogenea in tutti i settori. A tal proposito, il Rapporto Fairwork Italia 2024 sostiene:<\/p>\n<blockquote>\n<div class=\"page\" title=\"Page 13\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em>Accanto, infatti, a settori tradizionalmente sindacalizzati e caratterizzati da rapporti di lavoro stabili, ve ne sono molti altri (soprattutto nei servizi) <strong>dove i rapporti di lavoro sono piu\u0300 precari, la sindacalizzazione e\u0300 molto piu\u0300 bassa e difficile, e il tasso di evasione e di mancato rispetto dei salari minimi stabiliti dall\u2019accordo nazionale di settore e\u0300 piuttosto elevato<\/strong>.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/blockquote>\n<p>Nonostante questo, solo il 20% delle persone intervistate dal Rapporto Fairwork Italia 2024 ha dichiarato di considerare marginale il reddito derivante dal lavoro di piattaforma. Al contrario, <strong>per la maggior parte delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, si tratta di un&#8217;entrata importante (48%) o addirittura essenziale<\/strong><strong> (32%) nel bilancio familiare<\/strong>. Inoltre, chi lavora su piattaforma subisce spesso la mancanza di uno status contrattuale adeguato, di protezione sociale e di livelli di reddito adeguati. <strong>L<\/strong><strong>a natura ibrida di questi lavori vede spesso scontrarsi il ruolo predominante degli algoritmi con una formalizzazione della mansione come autonoma<\/strong>.<\/p>\n<h3><strong>Il sistema di punteggio Fairwork<\/strong><\/h3>\n<p>Il Report Fairwork Italia 2024 si chiude con un&#8217;appendice dedicata al <strong>s<\/strong><span style=\"font-size: 14px;\"><strong>istema di punteggio Fairwork <\/strong>per identificare quali sono <\/span><span style=\"font-size: 14px;\">le aziende che rientrano nei principi del Fairwork<\/span><span style=\"font-size: 14px;\">. Il sistema consiste nell&#8217;assegnazione di un punteggio ai<\/span><span style=\"font-size: 14px;\">\u00a0<strong>cinque principi del lavoro equo e solidale<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 14px;\">.<\/span><span style=\"font-size: 14px;\"> Per ogni principio la piattaforma pu\u00f2 ottenere al massimo due punti nel caso ci siano prove evidenti del rispetto dei criteri che attuano tali principi. Quindi, <strong>ogni piattaforma pu\u00f2 ottenere al massimo 10 punti<\/strong>. I principi sono stati definiti e vengono regolarmente aggiornati da <\/span><span style=\"font-size: 14px;\">UNCTAD e l\u2019Organizzazione Internazionale del Lavoro,<\/span> operat* di piattaforme, responsabili politici, sindacati, accademic* e cooperative.<\/p>\n<p>Tra gli esempi positivi di societ\u00e0 che possono ottenere i punti per il rispetto dei principi, il report riporta anche <strong>le piattaforme cooperative di proprieta\u0300 di lavoratori e lavoratrici<\/strong>, poich\u00e9, ad esempio, il <span style=\"font-size: 14px;\">modello cooperativo governato democraticamente permette a chi lavora<\/span><span style=\"font-size: 14px;\"> di avere voce in capitolo sulle condizioni del proprio lavoro e, quindi, di ottenere anche un&#8217;equa rappresentanza.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leggi anche:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/10\/28\/limpatto-della-platform-work-directive-sulle-cooperative\/?_gl=1*8iicwt*_up*MQ..*_ga*MTA4NDE3NzQ0OC4xNzMwOTA1Mjkx*_ga_X47JET2W33*MTczMDkwNTI5MC4xLjEuMTczMDkwNTMwMC4wLjAuMA..\"><em>L&#8217;impatto della Platform Work Directive sulle cooperative<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In quali condizioni lavorative si trovano le 2,2 milioni di persone che in Italia lavorano su piattaforma? 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