{"id":14549,"date":"2024-11-14T15:28:27","date_gmt":"2024-11-14T14:28:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=14549"},"modified":"2024-11-14T19:39:26","modified_gmt":"2024-11-14T18:39:26","slug":"celebriamo-equal-pay-day-per-combattere-il-divario-di-genere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/11\/14\/celebriamo-equal-pay-day-per-combattere-il-divario-di-genere\/","title":{"rendered":"Celebriamo l\u2019Equal Pay Day per combattere il divario salariale di genere"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"font-weight: 400\"><strong><em>Il 15 novembre si celebra l\u2019European Equal Pay Day, per puntare il focus sulla disparit\u00e0 salariale di genere. Secondo i dati Eurostat 2022, per ogni euro guadagnato da un uomo, le colleghe donne guadagnano 87 centesimi. Com\u2019\u00e8 possibile? Tra le ragioni c\u2019\u00e8 il mancato riconoscimento del peso del lavoro domestico e di cura, che spesso grava soprattutto sulla popolazione femminile.<\/em><\/strong><\/p>\n<h3><strong>15 novembre: cos\u2019\u00e8 l\u2019Equal Pay Day<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400\"><strong>Il 15 novembre \u00e8 l\u2019Equal Pay Day Europeo<\/strong>, ovvero il giorno in cui per il divario salariale di genere (<em>Gender Pay Gap<\/em>) \u00e8 come se le donne iniziassero a lavorare gratis fino a fine anno. La stessa ricorrenza \u00e8 stata celebrata anche il 16 settembre a livello internazionale e il 19 aprile in Alto Adige. I dati Eurostat del 2022 attestano al 12,7% la differenza di guadagno tra donne e uomini nell\u2019economia europea, con un vantaggio della controparte maschile. In altre parole, <strong>per ogni euro guadagnato da un uomo, le colleghe donne guadagnano 87 centesimi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">Com\u2019\u00e8 possibile? In effetti,<strong> in Europa \u00e8 illegale pagare diversamente il proprio personale dipendente sulla base del genere<\/strong> di appartenenza: \u00e8 anche a tutela di questo diritto di equit\u00e0 che in Italia esistono i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro. Da dove viene allora questo dato? Le cause sono molteplici e riguardano tanto la <strong>concentrazione delle donne in determinate categorie occupazionali <\/strong>(segregazione orizzontale) <strong>e livelli gerarchici<\/strong> (segregazione verticale) quanto la loro difficolt\u00e0 a bilancire occupazione e lavoro domestico. Sono <strong>soprattutto le donne a rinunciare a straordinari o trasferte &#8211; ma anche a contratti\u00a0<em>full time<\/em>\u00a0&#8211; per\u00a0occuparsi di casa e famiglia, a scapito della carriera<\/strong>. Si tratta di una scelta spesso non volontaria, obbligata da una cultura lavorativa e familiare che non tiene conto di questo sbilanciamento.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">In percentuale, sono poche le donne impiegate nell\u2019industria, nelle costruzioni e negli ambiti delle discipline STEM (dall\u2019inglese \u201cScienze, Tecnologia, Ingegneria\/<em>Engineering<\/em>, Matematica\u201d), dai guadagni pi\u00f9 alti, mentre spiccano in settori come:<\/p>\n<ul>\n<li>Istruzione, sanit\u00e0 e cura;<\/li>\n<li>Aziende pubbliche;<\/li>\n<li>Turismo e ristorazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400\">Inoltre, anche all\u2019interno delle stesse categorie impiegatizie, la presenza femminile diminuisce all\u2019aumentare del grado. In altre parole, sono <strong>poche le donne tra i quadri e i dirigenti<\/strong>, provocando disparit\u00e0 retributiva.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">In questa situazione impari \u00e8 importante celebrare l\u2019Equal Pay Day, per ricordare che una societ\u00e0 pi\u00f9 equa e sostenibile \u00e8 possibile. L\u2019Equal Pay Day \u00e8 infatti un momento utile per riflettere in chiave femminista sull\u2019evolversi del mondo del lavoro, ma non solo: alle persone pi\u00f9 scettiche ricordiamo anche i vantaggi meramente economici evidenziati dell\u2019uguaglianza di genere. Sono infatti molteplici le ricerche che prospettano una <strong>crescita economica grazie alla riduzione del divario di genere<\/strong>. A livello nazionale, secondo il Rapporto OCSE 2023, il <strong>PIL pro capite italiano potrebbe aumentare del 3,5% entro il 2050<\/strong>, mentre, per l\u2019EIGE, <strong>in Europa il miglioramento del PIL potrebbe arrivare anche al 9,6%<\/strong>. Lo stesso vale anche per l\u2019<strong>economia mondiale<\/strong> che, <strong>grazie al raggiungimento dell\u2019uguaglianza di genere potrebbe crescere addirittura del 35%<\/strong>, secondo i dati del FMI.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019occupazione delle lavoratrici madri<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00c8 noto che, in Italia, <a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/04\/30\/ragioni-e-rattoppi-al-calo-della-natalita\/\"><strong>la disoccupazione femminile aumenti all\u2019aumentare della prole<\/strong><\/a>, mentre tale rapporto risulta inverso per la disoccupazione maschile: alla nascita de* figli* le madri tendono a restare a casa per dedicarsi al loro accudimento, anche quando hanno il titolo di studio pi\u00f9 elevato in famiglia; al contrario, i padri, se prima disoccupati, iniziano a lavorare. Riporta <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2024\/09\/25\/news\/rapporto_inps_lavoro_donne_madri_penalizzate-423519586\/\">La Repubblica<\/a> come <strong>lo stipendio di donne e uomini sia similare prima di diventare genitori, ma subisca un cambiamento vertiginoso successivamente a questo evento<\/strong>. In molti casi, le lavoratrici madri scelgono di passare a un contratto di lavoro a tempo parziale, per ottenere una riduzione di orario ma subendo, di conseguenza, anche una riduzione di stipendio. In diversi casi, questa scelta non pu\u00f2 essere definita volontaria.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">A tal proposito, il report \u201c<a href=\"https:\/\/s3-www.savethechildren.it\/public\/files\/uploads\/pubblicazioni\/le-equilibriste-la-maternita-italia-nel-2024.pdf\">Le equilibriste 2024<\/a>\u201d, edito Save The Children, dedica un passaggio proprio alla tipologia di contratto di lavoro pi\u00f9 frequente per uomini e donne <em>(pp. 22-23)<\/em>:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"font-weight: 400\"><em>\u201cI dati lo confermano: mentre il lavoro a tempo pieno e\u0300 pi\u00f9 comune tra gli uomini rispetto alle donne, accade l&#8217;opposto per il lavoro a tempo parziale. In Italia, in generale, il 93,4% dei lavoratori ha un contratto a tempo pieno, rispetto al 68,7% delle lavoratrici, il che implica che <strong>solo il 6,6% degli uomini lavora a tempo parziale, rispetto al 31,3% delle donne<\/strong>. <strong>Per meta\u0300 delle donne che lavorano a tempo parziale (15,4%), si tratta di un part-time involontario<\/strong>. <strong>La percentuale di donne impiegate a tempo parziale aumenta notevolmente tra coloro che hanno figli (36,7%) rispetto a quelle senza figli (23,5%)<\/strong>. Tra gli uomini, al contrario, la percentuale diminuisce dall\u20198,7% al 4,6% tra chi non ha figli e chi li ha. La proporzione di tempo parziale involontario, tuttavia, e\u0300 sostanzialmente la stessa tra le donne con figli (15,2%) e quelle senza figli (15,7%).\u201d<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"font-weight: 400\">Di conseguenza, lo stipendio medio delle lavoratrici madri \u00e8 inferiore non solo a quello dei colleghi uomini, padri o meno, ma anche delle altre donne senza figli*. Sempre Save The Children riporta come <strong>le lavoratrici madri guadagnino il 40% in meno delle colleghe, anche 15 anni dopo il parto<\/strong>. Dopo la nascita della prole, mediamente le lavoratrici madri impiegano infatti <strong>5 anni solo per tornare a guadagnare lo stesso stipendio che avevano prima di diventare genitrici<\/strong> e questo gap si ripercuote successivamente per tutta la carriera. <strong>La Cassazione si \u00e8 per\u00f2 espressa contro la penalizzazione automatica dei contratti part-time ai fini della progressione economica<\/strong>: nei fatti, questa si traduce spesso in una penalizzazione delle donne, ma non \u00e8 detto che una riduzione dell\u2019orario lavorativo implichi una riduzione dell\u2019anzianit\u00e0 di servizio.<\/p>\n<h3><strong>Come superare il Gender Pay Gap?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400\">L\u2019Equal Pay Day ci ricorda che, per superare il Gender Pay Gap \u00e8 <strong>necessario aumentare la consapevolezza sui temi della parit\u00e0 e migliorare il bilanciamento del lavoro domestico e di cura tra donne e uomini<\/strong>. In questo scenario, anche le aziende possono fare la propria parte, mettendo in atto strategie per permettere a tutte e a tutti la stessa produttivit\u00e0 sul lavoro e gli stessi guadagni. Tra queste, alcuni esempi sono:<\/p>\n<ul>\n<li>lo sviluppo di <strong>modelli organizzativi flessibili<\/strong>;<\/li>\n<li>fare le <strong>riunioni solo in orario di lavoro<\/strong> per permettere la maggior partecipazione possibile;<\/li>\n<li>studiare un <strong>sistema <em>welfare<\/em> e di <em>fringe benefit<\/em><\/strong> che tenga conto dei bisogni concreti del personale dipendente.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400\">Un altro passaggio fondamentale per un migliore bilanciamento del carico familiare richiede che le aziende stesse, ma anche la societ\u00e0 tutta, <strong>incentivino l\u2019uso dei congedi parentali per i lavoratori neo-pap\u00e0<\/strong>. A tal proposito, \u00e8 positivo l\u2019aumento del numero di uomini che sentono l\u2019esigenza di un migliore bilanciamento tra vita lavorativa e familiare. Dal 2020 al 2022 c\u2019\u00e8 stato un aumento, seppur leggero, dei lavoratori uomini che scelgono di cambiare lavoro per meglio conciliare la propria occupazione con la cura della prole (da 734 nel 2020 a 1255 nel 2022, <a href=\"https:\/\/www.ispettorato.gov.it\/files\/2024\/01\/Relazione-annuale-2012-Convalide-Dimissioni-risoluzioni-concensuali-lavoratrici-madri.pdf\">dati dell\u2019Ispettorato del Lavoro<\/a>).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400\">\u00c8, infine, importante che le aziende monitorino le esperienze delle e dei dipendenti dal reclutamento all\u2019uscita attraverso strumenti come il <strong>Family Audit<\/strong> e il <a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/04\/10\/rapporto-parita-di-genere-quando-e-come-compilarlo\/\"><strong>Rapporto Parit\u00e0 di Genere<\/strong><\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 15 novembre si celebra l\u2019European Equal Pay Day, per puntare il focus sulla disparit\u00e0 salariale di genere. 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