{"id":14414,"date":"2024-10-07T09:33:26","date_gmt":"2024-10-07T07:33:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=14414"},"modified":"2024-10-04T09:50:19","modified_gmt":"2024-10-04T07:50:19","slug":"lintervento-del-centro-studi-al-festival-della-sociologia-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/10\/07\/lintervento-del-centro-studi-al-festival-della-sociologia-2024\/","title":{"rendered":"L&#8217;intervento del centro studi al Festival della Sociologia 2024"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p><strong><em>Dal 3 al 5 ottobre a Narni, in provincia di Terni, si \u00e8 svolta la nona edizione del Festival della Sociologia intitolata &#8220;Nelle disuguaglianze quale societ\u00e0?&#8221;. La Fondazione Centro Studi Doc \u00e8 stata invitata a partecipare all&#8217;antemprima del festival dedicata alle dimensioni sociopolitiche e territoriali delle disuguaglianze. In particolare, all&#8217;incontro su &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale e il reddito di base universale&#8221; moderato da Guido Cavalca e Gianni Giombolini e con interventi di Giuseppe Allegri, Ugo Carlone, Ermes Maiolica, Francesca Martinelli, Maristella Cacciapaglia. Anche se la direttrice non ha potuto partecipare di persona, \u00e8 stato letto il suo commento sul tema.<\/em><\/strong><\/p>\n<h3><strong>Al Festival della Sociologia una riflessione sull&#8217;impatto dell&#8217;IA sul mondo del lavoro<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel 2013 il celebre studio di <a href=\"https:\/\/sep4u.gr\/wp-content\/uploads\/The_Future_of_Employment_ox_2013.pdf\"><strong>Frey e Osborne<\/strong><\/a>, osservando la societ\u00e0 statunitense, pronosticava che <strong>il 47% delle professioni sarebbero state automatizzate nel corso dei successivi 15-20 anni<\/strong>. Se questa cifra, considerando gli effetti ritardati dell\u2019industria 4.0, per un certo periodo \u00e8 apparsa forse iperbolica, con l\u2019avvento dell\u2019Intelligenza Artificiale ha assunto un nuovo significato.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sul mondo del lavoro ha un peso importante <strong>soprattutto l\u2019IA generativa<\/strong>, che permette di creare un prodotto originale (testuale, grafico, video, musicale, \u2026) a partire dalle richieste dell\u2019utente. Il suo impatto pu\u00f2 quindi essere importante, come prevede anche il Fondo Monetario Internazionale,\u00a0secondo il quale<strong> l\u2019IA potrebbe condizionare il mondo del lavoro per almeno il 40%<\/strong>, salendo al 60% nel caso delle economie avanzate. Mentre, a causa della riduzione del tempo di svolgimento di alcune mansioni, <strong>Ernst&amp;Young<\/strong> <strong>pronostica <\/strong><strong>licenziamenti e assunzioni nelle aziende tecnologiche<\/strong>, proprio per aumentare la forza lavoro impegnata in questi nuovi settori.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Di fronte a pronostici, come quello del <a href=\"https:\/\/www.weforum.org\/publications\/the-future-of-jobs-report-2023\/\"><strong>World Economic Forum del 2023<\/strong><\/a> che prevedeva che nel giro di cinque anni svaniranno 83 milioni di posti di lavoro, mentre il digitale ne creer\u00e0 69 milioni, la domanda da porsi \u00e8 <strong>se l\u2019avvento dell\u2019IA stia minacciando il lavoro<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sicuramente lo sta cambiando, e, come per ogni cambiamento avvenuto negli ultimi secoli nel mercato del lavoro, la possibilit\u00e0 di restarci dentro dipende dalla capacit\u00e0 di attraversare questi cambiamenti. Nel mondo dei freelance, ad esempio, <a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/07\/15\/freelance-e-ai-generativa-quale-impatto-sul-lavoro\/\">una ricerca del 2023 dell\u2019<strong>UpWork Research Institute<\/strong><\/a>, evidenzia come al contempo vi siano stati in tutto il mondo una <strong>diminuzione delle richieste di lavoro pari al 211% a causa dell\u2019avvento dell\u2019IA generativa e un<\/strong> <strong>aumento dei compensi per circa il 20% dei freelance che la utilizzano regolarmente<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questo doppio binario \u00e8 legato al tema delle competenze, perch\u00e9<strong>\u00a0l\u2019IA arriver\u00e0 s\u00ec a sostituire le attivit\u00e0 routinarie, ma non sostituir\u00e0 mai il fattore umano<\/strong>. Come evidenzia uno studio <strong>INAPP<\/strong> appena uscito e dedicato all\u2019<a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/10\/02\/lavoro-e-ia-in-italia-opportunita-o-rischio\/\">impatto dell\u2019IA sul mercato del lavoro italiano<\/a>, in particolare, i lavori che richiedono competenze relazionali, responsabilit\u00e0 su altri lavoratori e lavoratrici, bisogno di prossimit\u00e0 e capacit\u00e0 di affrontare situazioni di criticit\u00e0, non potranno essere demandati all\u2019IA.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quindi, nonostante le apparenze e le paure di molti, in realt\u00e0 l\u2019IA non andr\u00e0 davvero a modificare i pronostici su come evolver\u00e0 il mondo del lavoro e sulle competenze che serviranno, poich\u00e9 come scriveva gi\u00e0 nel 2015 <strong>Andrea Fumagalli<\/strong>, il futuro del lavoro sar\u00e0 rappresentato da \u201cUn terziario immateriale legato alla creazione e alla circolazione degli immaginari, dei linguaggi e dei simboli (editoria, media, software, design, servizi finanziari e immobiliari, ecc.)\u201d o ancora <strong>Domenico De Masi<\/strong> ne <em>Il lavoro nel XXI secolo<\/em> del 2018 scriveva: \u201cCreativit\u00e0, empatia e coraggio saranno le qualit\u00e0 pi\u00f9 richieste\u201d. \u00c8, infatti, <strong>da anni che nel mondo del lavoro si \u00e8 consapevoli del valore di soft skills<\/strong> come il pensiero analitico e critico, la resilienza, la persuasione, la creativit\u00e0 e il problem solving, con un occhio di riguardo a tutte le professioni creative che sono quelle a minor rischio di automazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il dibattito che riapre l\u2019IA \u00e8 piuttosto quello sulla <strong>liberazione del tempo<\/strong> e sulla <strong>ridistribuzione della ricchezza prodotta<\/strong>. Secondo <a href=\"https:\/\/www.mckinsey.com\/featured-insights\/artificial-intelligence\/notes-from-the-ai-frontier-modeling-the-impact-of-ai-on-the-world-economy\"><strong>McKinsey<\/strong><\/a>, infatti, l\u2019adozione e i progressi nell\u2019ambito dell\u2019Intelligenza Artificiale e della Robotica immetteranno nell\u2019economia globale circa\u00a0<strong>13 trilioni di dollari entro il 2030<\/strong>, con il 70% delle imprese che avr\u00e0 abbracciato la rivoluzione dell\u2019IA.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Mettendo al centro in modo ancora pi\u00f9 evidente il fattore umano come chiave di volta nel mondo del lavoro, l\u2019IA pu\u00f2 diventare allora un nuovo strumento per riaprire la riflessione su <strong>come modificare la nostra societ\u00e0 verso prospettive non puramente capitalistiche<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sul tema del <strong>tempo liberato<\/strong>, come anticipava gi\u00e0 Andr\u00e9 Gorz in <em>Addio al lavoro<\/em>, il fatto che il lavoro in una societ\u00e0 digitale richieda un alto livello di empowerment, che vede la cultura assumere un ruolo essenziale nei processi produttivi, rende necessario introdurre modelli di vita che permettano di dare spazio allo sviluppo delle persone. Gorz, ad esempio, propone il <strong>reddito di base<\/strong> come strumento per alimentare l\u2019azione sociale priva di profitto, lo spazio del gratuito e della relazione e la dimensione della cura. Oggi, forse, potremmo spingerci fino a parlare del bisogno di introdurre un <strong>welfare universale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In merito invece alla <strong>ridistribuzione della ricchezza, lo strumento principe \u00e8 quello delle cooperative e delle diverse forme di mutualismo nel mondo del lavoro in generale<\/strong>. Come gi\u00e0 scrivevano nel 2013 Allegri e Ciccarelli ne <em>Il Quinto Stato<\/em>, negli ultimi decenni, si osserva chiaramente un\u2019ascesa delle organizzazioni di autogestione soprattutto di fronte all\u2019impoverimento del lavoro. Seppur osteggiate dal capitalismo pur essendone un suo frutto, le cooperative in particolare possono essere uno strumento molto potente proprio perch\u00e9 <strong>mettono al centro la persona e le sue competenze, inserendola dentro una dinamica collettiva<\/strong>. Anche con l\u2019uso di strumenti digitali, che oggi pongono anche diverse domande etiche (come i pregiudizi generati proprio dalle IA), i valori e i principi delle cooperative possono diventare un faro guida verso percorsi che rispettino le persone, i lavoratori e le lavoratrici. Infatti, la corrispondenza tra chi possiede la cooperativa e chi vi lavora \u00e8 un punto di forza innegabile che risolve la maggior parte dei conflitti che possono emergere in un mondo del lavoro sempre pi\u00f9 digitalizzato, anche garantendo un\u2019equa ridistribuzione della ricchezza prodotta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In conclusione, <strong>modelli di lavoro alternativi<\/strong>, come quello cooperativo, possono offrire una risposta concreta per affrontare le sfide future, promuovendo un equilibrio tra innovazione tecnologica e dignit\u00e0 del lavoro. Una dignit\u00e0 del lavoro che bisogna garantire anche e soprattutto quando si introducono tecnologie che possono riscrivere le regole del lavoro stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leggi anche: <em><a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/09\/23\/allonu-confronto-sulle-opportunita-cooperative-per-giovani-e-digitale\/\">All\u2019ONU confronto sulle opportunit\u00e0 cooperative per giovani e digitale<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 3 al 5 ottobre a Narni, in provincia di Terni, si \u00e8 svolta la nona edizione del Festival della Sociologia intitolata &#8220;Nelle disuguaglianze quale societ\u00e0?&#8221;. La Fondazione Centro Studi Doc \u00e8 stata invitata a partecipare all&#8217;antemprima del festival dedicata alle dimensioni sociopolitiche e territoriali delle disuguaglianze. 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