{"id":13674,"date":"2024-04-17T15:21:50","date_gmt":"2024-04-17T13:21:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/?p=13674"},"modified":"2024-04-19T09:45:18","modified_gmt":"2024-04-19T07:45:18","slug":"audizione-musica-proposte-verso-il-primo-codice-dello-spettacolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/index.php\/2024\/04\/17\/audizione-musica-proposte-verso-il-primo-codice-dello-spettacolo\/","title":{"rendered":"Audizione Musica: proposte verso il primo Codice dello Spettacolo"},"content":{"rendered":"<span class=\"span-reading-time rt-reading-time\" style=\"display: block;\"><span class=\"rt-label rt-prefix\">Tempo di lettura: <\/span> <span class=\"rt-time\"> 4<\/span> <span class=\"rt-label rt-postfix\">minuti<\/span><\/span><p style=\"font-weight: 400;\"><em><strong>Il 21 marzo Andrea Ponzoni, CEO dell&#8217;etichetta indipendente Freecom Hub, ha partecipato come esperto della Fondazione Centro Studi Doc all&#8217;audizione Musica &#8211; Verso il Primo Codice dello Spettacolo. A seguire le proposte che ha presentato durante l&#8217;incontro svoltosi a Roma al Ministero della Cultura in presenza del Sottosegretario Gianmarco Mazzi. <a href=\"https:\/\/www.freecomhub.it\">Freecom Hub<\/a> \u00e8 tra i soci fondatori della Fondazione Centro Studi Doc.<\/strong><\/em><\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Premesse alle proposte presentate all&#8217;audizione musica<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Lo spettacolo e la cultura devono essere riconosciuti come beni primari ed essenziali, come la salute.<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>La cultura come bene primario significa che deve essere vista come un investimento e non come una merce, ad esempio, utilizzata come leva per il turismo. Significa anche avere detrazioni e deduzioni fiscali, ad esempio scaricando uno spettacolo cos\u00ec come si scaricano le medicine.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La seconda premessa \u00e8 che\u00a0<strong>organizzare eventi di spettacolo deve essere semplice, vantaggioso e accessibile per tutti e tutte<\/strong>. Se domani un cittadino volesse organizzare un concerto nel suo bar deve sapere come fare e come farlo legalmente. In questo modo si pu\u00f2 anche elevare quello che oggi viene definito intrattenimento a cultura. Mettere la cultura al centro pu\u00f2 attivare un meccanismo virtuoso per sconfiggere il sommerso e per far crescere le economie del settore coinvolgendo tutti i cittadini: enti, associazioni, privati, oratori\u2026 \u00a0anche perch\u00e9 molti artisti iniziano il loro percorso anche come amatoriali in queste realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Infine, terza premessa,\u00a0<strong>per sostenere lavoratori e lavoratrici, imprese culturali e partecipazione del pubblico \u00e8 necessario garantire legalit\u00e0, sicurezza, semplicit\u00e0 di organizzazione e tracciabilit\u00e0, contrastando apertamente l\u2019enorme piaga del lavoro sommerso di cui troppo poco si parla.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una ricerca condotta come Fondazione Centro Studi Doc nel 2019 ha infatti mostrato che\u00a0<a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/2020\/02\/14\/tra-i-3-e-i-5-miliardi-limpatto-del-sommerso-nella-musica-live-secondo-il-centro-studi-doc\/\">solo nella musica live l\u2019impatto del sommerso si aggira attorno a 4 miliardi di euro<\/a>\u00a0\u2013 si pu\u00f2 solo immaginare i numeri se la ricerca fosse ampliata a tutto il mondo dello spettacolo. La piaga del sommerso fa s\u00ec che il settore sia poco conosciuto anche dal Governo e dalle istituzioni e va assolutamente affrontata in modo diretto.<\/p>\n<h3 style=\"font-weight: 400;\"><strong>Proposte per il Primo Codice dello Spettacolo &#8211; Audizione Musica<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le proposte presentate sono fondate sul riconoscimento dello\u00a0<strong>statuto dei lavoratori e delle lavoratrici dello spettacolo, come richiesto dal Parlamento europeo prima nel 2007 e ribadito il 21 novembre 2023 con la risoluzione di iniziativa legislativa<\/strong> adottata dal Parlamento europeo<strong>,<\/strong>\u00a0e orientate alla riforma complessiva del sistema.<\/p>\n<h4><strong>1. Sportello unico dello spettacolo su piattaforma<\/strong><\/h4>\n<ul>\n<li style=\"font-weight: 400;\">Per semplificare le procedure, rendere accessibile e semplice per chiunque organizzare eventi di spettacolo e affrontare il lavoro sommerso \u00e8 necessario semplificare tutte le procedure introducendo uno<strong> sportello unico dello spettacolo su piattaforma<\/strong>.<\/li>\n<li>Deve essere istituito uno\u00a0<strong>sportello Unico per lo Spettacolo <\/strong>su <strong>piattaforma informatica<\/strong>\u00a0open source a\u00a0<strong>protocolli aperti interoperabili<\/strong>\u00a0in cui svolgere con modalit\u00e0\u00a0<strong>semplificate<\/strong>, comprese APP e blockchain,\u00a0<strong>tutte le pratiche<\/strong> per organizzazione di eventi. Sulla piattaforma vengono registrati <strong>tutti gli eventi di arte e spettacolo<\/strong>, organizzati anche da privati, da protocollare con\u00a0<strong><u>codice identificativo unico<\/u>.<\/strong>\u00a0Lo sportello<strong>\u00a0\u00e8 gestito da PA e condivide tutte le informazioni della PA\u00a0<\/strong>compreso l\u2019INPS,\u00a0Runts, Comuni italiani e Agenzia Entrate.<\/li>\n<li>La piattaforma \u00e8 anche il luogo in cui vengono registrati i\u00a0<strong>Repertori delle professioni, compresi gli insegnanti di discipline artistiche, tecniche e danza, agenti, organizzatori, ingegneri e architetti di spettacolo, organizzazioni\u00a0<\/strong>(di spettacolo, non di solo spettacolo, ibride, miste, enti pubblici o privati),<strong>accademie e scuole\u00a0di discipline artistiche<\/strong>, con requisiti aggiornati a cura della PA e dei cittadini.\u00a0<strong>Il repertorio professionale potr\u00e0 stabilire tariffe professionali minime<\/strong>\u00a0in base alle disposizioni di legge.<\/li>\n<li>Il repertorio deve includere\u00a0<strong>i luoghi di spettacolo censiti anche ai fini della organizzazione della sicurezza.\u00a0<\/strong>Sono da censire e registrare: i luoghi di solo spettacolo e quelli non di solo spettacolo, misti o ibridi, anche occasionali o privati, compresi i live club e le scuole di discipline artistiche da considerare a tutti gli effetti come attivit\u00e0 inerenti arte e spettacolo; e gli spettacoli su suolo pubblico.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><strong>2. Formazione specialistica<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel mondo della musica per ogni musicista ci sono tre tecnici. Pertanto, per garantire le giuste professionalit\u00e0 nel settore \u00e8 necessario attivare nuovi percorsi che permettano di accedere a una formazione specialistica. Devono essere istituiti anche,\u00a0<strong>oltre al diploma di Laurea di Conservatorio \u2013 diplomi<\/strong>\u00a0per\u00a0<strong>chi lavora nello spettacolo, come i tecnici, anche in scuole superiori<\/strong>, diplomi universitari per artisti, creativi e tecnici, enti certificativi nazionali, e non solo regionali, delle professioni, garantendo il riconoscimento a livello comunitario.<\/p>\n<h3><strong>3. Introdurre contratti semplificati e abrogare il comma 188 art. 1 L.296\/2007.<\/strong><\/h3>\n<ul>\n<li>Sulla piattaforma dovrebbero essere gestiti i\u00a0<strong>contratti semplificati per prestazioni di spettacolo occasionali<\/strong>, riservati a committenti\u00a0<strong>non di solo spettacolo<\/strong>(diversi da teatri o cinema o imprese spettacolo), per tutte le discipline artistiche, creative,\u00a0di didattica\u00a0o tecniche, per un importo lordo\u00a0<strong>non superiore a 5.000\u00a0\u20ac\u00a0in 24 mesi<\/strong>\u00a0sia per committenti che per prestatori. Tale tipologia contrattuale pu\u00f2 essere utilizzata dal committente per\u00a0<strong>non pi\u00f9 di 5 giorni all\u2019anno<\/strong>\u00a0per ogni prestatore\u00a0e non\u00a0\u00e8 utilizzabile\u00a0in appalti di servizi. I contributi previdenziali e assicurativi vanno versati al FPLS, e fanno maturare tutti i contributi relativi.<\/li>\n<li><strong>Viene abrogato di conseguenza il\u00a0comma 188 art. 1 L.296\/2007<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<h3><strong>4. Sostegno al settore con sostegno del pubblico<\/strong><\/h3>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel Codice dello Spettacolo deve esserci uno spazio dedicato anche al pubblico, perch\u00e9 \u00e8 possibile dare sostegno al settore solo con il sostegno al pubblico.<\/p>\n<ul>\n<li>Introdurre i \u201c<strong>Live Credit\u201d da reinvestire nello spettacolo dal vivo<\/strong>. Sistema cash-back di\u00a0contributi a fondo perduto e\/o crediti d\u2019imposta per enti, imprese, organizzatori per\u00a0ristorare costi documentati per\u00a0<strong>investimenti e organizzazione di spettacoli dal vivo<\/strong>. Ad esempio: ristrutturazione tecnico-acustica del locale, acquisti per allestimento e realizzazione spettacolo dal vivo; acquisto servizi tecnici, servizi di sala, agenzie, pubblicit\u00e0, social management, ufficio stampa, diritti; acquisto strumenti musicali, impianti luci, audio, rilevanze fonometriche.\u00a0<u>La possibilit\u00e0 di ristoro di costi sostenuti per spettacoli dal vivo, anche per un periodo predefinito, comporterebbe un circolo virtuoso con l\u2019emersione di enormi somme di denaro oggi sottratte all\u2019erario e all\u2019Inps per lavoro nero non tracciato.<\/u><\/li>\n<li><strong>Bisogna anche introdurre aliquote IVA al 4%\u00a0<\/strong>per corsi di educazione artistica e musicale, eventi culturali, di spettacolo, per strumenti musicali, dischi e altri supporti video-fonografici: misura per beni da considerare essenziali che porterebbe all\u2019emersione di enormi economie oggi sommerse.<\/li>\n<li>Inoltre, vanno pensate\u00a0<strong>detrazioni fiscali per tutti i corsi di musica e arte da chiunque organizzati<\/strong>, per acquisto strumenti musicali e per spese sostenute in eventi di spettacolo e cultura acquistati telematicamente.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"https:\/\/www.centrostudidoc.org\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/musica-andrea-ponzoni.pdf\"><strong><em>Scarica il documento in pdf.<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 21 marzo Andrea Ponzoni, CEO dell&#8217;etichetta indipendente Freecom Hub, ha partecipato come esperto della Fondazione Centro Studi Doc all&#8217;audizione Musica &#8211; Verso il Primo Codice dello Spettacolo. 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