Smart working: posticipato al 1° novembre l’obbligo di comunicazione

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Posticipato al 1° novembre l’obbligo di effettuare la comunicazione semplificata per accordi individuali di smart working.

Comunicazione semplificata smart working

Con la fine della fase emergenziale, dal 1° settembre è di nuovo obbligatorio stipulare un accordo individuale per lavorare in smart working.

L’obbligo vale anche per le aziende che hanno sottoscritto accordi sindacali di secondo livello per regolare il lavoro a distanza. Pertanto, tutti i lavoratori dovranno aver sottoscritto un accordo individuale. Tale accordo potrà essere conforme agli accordi sindacali o ai regolamenti adottati dalle aziende. 

Il DM 23 agosto, detto anche Decreto Semplificazione e firmato dal Ministro del Lavoro, ha però introdotto nuove modalità di comunicazione. Il Governo ha infatti accolto la richiesta delle parti sociali di semplificare la procedura sugli accordi individuali.

Gli accordi individuali dovranno essere inviati in via telematica e includere:

  • il nominativo del lavoratore;
  • la tipologia di contratto di lavoro applicato al rapporto di lavoro;
  • dati dell’accordo di lavoro agile;
  • dati INAIL;
  • la tipologia di comunicazione.

L’obbligo di comunicazione posticipato al 1° novembre

I datori di lavoro hanno l’obbligo di comunicare lo smart working secondo le nuove regole, introdotte dalla legge di conversione del decreto Semplificazione, entro il 1° novembre 2022

La scadenza è stata comunicata dal Ministero del Lavoro il 26 agosto. Il Ministero chiarisce anche che il datore di lavoro dovrà effettuare la comunicazione entro cinque giorni dalla stipula dell’accordo di smart working

Nel caso in cui il datore di lavoro effettui la comunicazione, l’Ispettorato del Lavoro può applicare una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro per ogni lavoratore interessato.

Infine, dal 1° settembre cessa anche la possibilità di attivare il lavoro agile senza un previo accordo individuale scritto tra le parti.