Sicurezza: il datore di lavoro è responsabile dei lavoratori in nero

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Tempo di lettura: 2 minuti

Una recente sentenza della Corte di Cassazione afferma che il datore di lavoro è responsabile degli infortuni anche dei lavoratori in nero.

La sentenza della Corte di Cassazione su sicurezza e lavoratori in nero

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23809/2022, si è pronunciata sul caso riguardante un lavoratore in nero che si è infortunato cadendo da una scala durante la rimozione di un pergolato.

La Corte di Cassazione ha ritenuto il datore di lavoro responsabile dell’infortunio, nonostante si sia difeso facendo rilevare l’insussistenza di un rapporto di lavoro subordinato. Nel caso di specie, la Suprema Corte ha dichiarato il ricorso dell’azienda inammissibile poiché l’articolo 2, comma 1, lettera a) del D.Lgs n. 81/2008 contiene una nozione ben più ampia di “lavoratore”. Il decreto legislativo definisce, infatti, il lavoratore definito la persona che «indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione». Inoltre, la disciplina del Testo unico sicurezza si applica «anche in caso di insussistenza di un formale contratto di assunzione».

Sicurezza e lavoratori nel mondo dello spettacolo

Fabio Fila, responsabile della sicurezza di Doc Servizi, la cooperativa di spettacolo più grande in Italia con oltre 6.500 soci lavoratori, ha commentato così la notizia:

A tutti i corsi sulla sicurezza che tengo ripeto sempre che la sicurezza va garantita a tutti i lavoratori, anche a quelli in nero. La sicurezza sul lavoro è fondamentale, un diritto naturale del lavoratore.

Fabio Fila, RSPP Doc Servizi

Con questo sguardo la cooperativa si sta impegnando da anni a favore di una migliore gestione della sicurezza nel mondo dello spettacolo. Nel settore dello spettacolo il lavoro sommerso è molto diffuso e questo implica molti rischi per i lavoratori.

Fabio Fila è stato anche coordinatore del tavolo sicurezza del Forum Arte e Spettacolo che ha prodotto sei proposte per riformare la gestione della sicurezza nello spettacolo:

  1. Si propongono iter specifici di approvazione per allestimenti e strutture dello spettacolo, l’introduzionenei PSC e nei DUVRI di un preciso cronoprogramma per mansione con pause e riposi predeterminati.Introduzione del “diario unico di bordo” per tournées.
  2. Revisione del Decreto Palchi e Fiere e armonizzazione della normativa italiana alla normativa europeaanche per strutture.
  3. Formazione professionale definita da Accordo Stato-Regioni sia per lavoratori subordinati che auto-nomi, per datori di lavoro e organizzatori di eventi, con Istituzione di Albo dei formatori sicurezza dellospettacolo.
  4. Introduzione del concetto della “azienda pro-tempore” per cooperare nella gestione della sicurezza tralavoratori di ditte interferenti.
  5. Istituzione di un osservatorio nazionale per segnalare irregolarità, partecipazione alla Consulta perma- nente della sicurezza.
  6. Va prevista una normativa specifica per la gestione della sicurezza in attività speciali dello spettacolo, Performer aerei, Circensi e arti e spettacoli di strada, con iter di informazione, formazione, utilizzo D.P.I. e D.P.C.

Leggi tutte le proposte di riforma del Forum Arte e Spettacolo.