Approvata anche alla Camera la riforma dello spettacolo

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Mercoledì 13 luglio la legge delega di riforma dello spettacolo è stata definitivamente approvata alla Camera con 348 voti a favore.

Passata anche alla Camera la Legge Delega sulla riforma dello spettacolo

Dopo anni di battaglie, dal lancio della petizione #nessunoescluso, la creazione del Forum Arte e Spettacolo e il lavoro continuo con La Musica Che Gira e UNITA – Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo, mercoledì 13 luglio è stato un giorno storico per il mondo dello spettacolo.

Con il voto favorevole alla Camera della legge delega al Governo per la riforma dello spettacolo, la legge introdurrà anche l’indennità di discontinuità per i lavoratori e le lavoratrici dello spettacolo.

Dato che il Senato ha già approvato la legge delega di riforma dello spettacolo lo scorso 18 maggio, ora il Governo ha 9 mesi per esercitare la delega e dare corpo al disegno di legge.

Novità principali della riforma dello spettacolo

Il disegno di legge prevede la redazione di un unico testo normativo per il mondo dello spettacolo che rientri sotto il nome di “Codice dello spettacolo”. Tra le misure, l’indennità di discontinuità diventerà una indennità strutturale e permanente.

In programma anche nuove disposizioni in materia di contratti di lavoro nel settore dello spettacolo. Il legislatore prevede anche l’equo compenso per i lavoratori autonomi dello spettacolo, inclusi gli agenti e i rappresentanti dello spettacolo dal vivo.

La legge riconoscerà i Live Club per il ruolo di promozione e diffusione della musica. Il legislatore riconoscerà anche la professione di agente o rappresentante per lo spettacolo dal vivo.

Con obiettivi di mappatura e organizzazione, l’INPS attiverà lo “Sportello unico per lo spettacolo” e nasceranno nuove realtà dedicate al Ministero della Cultura. In particolare, il Ministero istituirà il Registro nazionale dei professionisti operanti nel settore dello spettacolo, l’Osservatorio dello spettacolo e il Tavolo permanente per lo spettacolo.

La legge prevede anche di rivedere i requisiti per il reclutamento del sovrintendente e del direttore artistico delle fondazioni lirico-sinfoniche. Inoltre, mira a riconoscere delle premialità per chi promuove l’equilibrio di genere e, in ambito lirico, impiega almeno il 75% di giovani talenti italiani.

Il testo del disegno di legge n. 2318.