Green pass e lavoro: come funziona fino al 31 dicembre

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Dal 21 novembre è in vigore la legge n. 165 del 2021 che definisce come gestire il green pass nei luoghi di lavoro fino al 31 dicembre 2021. Tra le novità la possibilità di consegnare il green pass al datore di lavoro.

La gestione del green pass nei luoghi di lavoro

La legge n. 165 del 2021, conversione del decreto n. 127 del 2021, è ora in Gazzetta Ufficiale ed è quindi in vigore dal 21 novembre al 31 dicembre 2021. La legge riguarda misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening.

Tra le principali novità:

  • Ammessa la consegna del green pass in formato cartaceo al datore di lavoro. I lavoratori subordinati hanno la libertà di scegliere se consegnare al proprio datore di lavoro copia della propria Certificazione verde Covid-19. In tal caso, i datori di lavoro non devono effettuare controlli sui lavoratori subordinati per tutto il periodo in cui la certificazione è valida. Per i lavoratori in somministrazione, l’utilizzatore deve verificare il rispetto dell’obbligo di possedere ed esibire il green pass, mentre il somministratore deve informare i lavoratori di tale obbligo.
  • Il lavoratore sprovvisto di green pass è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione del green pass. La condotta del lavoratore non ha effetti disciplinari e il lavoratore mantiene il diritto di conservare il rapporto di lavoro. Per i giorni di assenza ingiustificata il lavoratore ha diritto alla retribuzione.
  • Le aziende con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, hanno il diritto di sospendere il lavoratore per la durata corrispondente a quella del contratto di lavoro stipulato per la sostituzione, per un periodo non superiore a dieci giorni, rinnovabili per una sola volta, e non oltre il 31 dicembre 2021.

Sanzioni, soggetti esclusi e tamponi gratuiti o calmierati

Le sanzioni previste in caso di assenza di green pass sono le seguenti:

  • Una sanzione amministrativa da euro 600 a euro 1.500 punisce i lavoratori che accedono nei luoghi di lavoro senza green pass.
  • Per i datori che omettono i controlli sono previste multe da 400 a 1.000 euro.
  • La scadenza della validità del green pass durante la prestazione lavorativa non dà origine a sanzioni. Tuttavia, la permanenza del lavoratore sul luogo di lavoro è consentita esclusivamente per il tempo necessario a portare a termine il turno di lavoro.

I soggetti esclusi dall’obbligo di certificazione verde sono:

  • i bambini sotto i 12 anni;
  • coloro che risultano esentati per motivi di salute dalla vaccinazione (comprovata da idonea certificazione medica).

Le legge specifica che i soggetti fragili che non possono vaccinarsi avranno accesso a tamponi gratuiti. Inoltre, per tutte le altre categorie di cittadini i prezzi sono stati calmierati: 8 euro per gli under 18, 15 euro per gli altri.