Chi sono gli slash worker? I risultati del progetto europeo SWIRL

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Il progetto europeo SWIRL dedicato alla figura degli slash worker ha studiato anche i lavoratori dello spettacolo con il supporto della cooperativa Doc Servizi.

Il progetto SWIRL

Nelle scorse settimane è stato chiuso il progetto europeo SWIRL – Slash Workers and Industrial ReLations. La ricerca condotta tra sei paesi europei è dedicata alle condizioni di lavoro degli slash worker e all’evoluzione delle relazioni industriali.

In Italia il progetto è stato condotto dalla professoressa Ivana Pais e dal suo team del Dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con il supporto di ACTA – L’associazione dei freelance.

Il 12 maggio si è svolta online la conferenza finale nella quale sono stati riassunti i risultati del progetto https://www.swirlproject.eu/final-webinar/.

slash worker SWIRL

Chi sono gli slash worker?

Gli slash worker, detti anche «slashers», sono lavoratori che svolgono contemporaneamente più lavori che richiedono competenze diverse e hanno quindi più fonti di reddito. Il fenomeno è in costante aumento in Europa e oggi rappresenta almeno il 4,2% del mercato del lavoro (stima al ribasso).

Anche se il fatto di avere più lavori simultaneamente non è un fenomeno nuovo, il contesto è cambiato. Infatti, la crescita degli slash worker sembra essere collegata al declino dei rapporti di lavoro classici. Inoltre, questa crescita sembra essere guidata da due sviluppi recenti: l’avvento della gig economy e la diffusione di nuovi valori e aspettative legate al lavoro.

La maggior parte degli slash worker ha competenze e un livello di formazione molto alti. Gli slash worker di solito operano nel mercato come lavoratori autonomi o hanno contratti part-time. Spesso sono giovani, donne, vedovi o separati.

Per la maggior parte dei lavoratori svolgere più professioni non è una scelta, ma una strategia di sopravvivenza legata a difficoltà finanziarie. Ma non è per tutti così. In altri casi, la scelta non è legata solo al bisogno di un ulteriore introito, ma anche al desiderio di seguire le proprie passioni e i propri interessi almeno in un secondo impiego.

SWIRL ha individuato anche che gli slash worker sentono il bisogno di una forma di rappresentanza che difenda i loro interessi e che sia coerente con i loro bisogni specifici.

SWIRL ha studiato anche i lavoratori dello spettacolo

I ricercatori di SWIRL hanno scoperto che molti slash worker che seguono le loro passioni svolgono almeno un altro lavoro nel mondo dell’arte, lo spettacolo o la cultura.

Anche per questa ragione, la cooperativa di lavoratori di spettacolo Doc Servizi è stata inserita tra gli studi di caso. I lavoratori dello spettacolo sono infatti spesso slash worker svolgendo diversi lavori e utilizzando diversi contratti anche in un unica giornata di lavoro. Inoltre, dato che è almeno un decennio che la cooperativa svolge anche attività di portavoce per i lavoratori del settore, i ricercatori hanno anche analizzato le ragioni che hanno portato a sviluppare questo ruolo da parte della cooperativa.

Cliccando qui potete scaricare il report dedicato agli studi di caso e l’analisi che i ricercatori di SWIRL hanno fatto anche di Doc Servizi (p. 111).