Decreto sostegni: le novità per i lavoratori dello spettacolo

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Il Decreto Sostegni è entrato in vigore il 23 marzo 2021 e prevede per i lavoratori dello spettacolo l’erogazione di un bonus omnicomprensivo di 2.400 euro. Come scritto dal D.L., l’INPS ha emanato il 25 marzo la circolare che conferma che i lavoratori che hanno già ottenuto i bonus precedenti, avendone i requisiti, non devono rifare domanda.

Il Decreto Sostegni

Il Decreto Legge 22 marzo 2021, n. 41, detto anche Decreto Sostegni, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 marzo. Gli interventi previsti dal decreto si articolano in 5 ambiti principali: sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore; lavoro e contrasto alla povertà; salute e sicurezza; sostegno agli enti territoriali; ulteriori interventi settoriali. Il decreto è entrato in vigore il 23 marzo 2021.

Il Decreto Sostegni prevede il rifinanziamento della Cassa integrazione e FIS, la proroga del divieto di licenziamento fino al periodo coperto da cassa integrazione o FIS e l’erogazione di indennità ai lavoratori che hanno ridotto o cessato l’attività a causa del Covid-19 e privi di ammortizzatori sociali.

In particolare, l’articolo 10 riporta le disposizioni in materia di lavoro riguardanti i lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali, dello spettacolo e dello sport.

Il testo che si trova in Gazzetta Ufficiale è definitivo ma eventuali modifiche potranno essere fatte con emendamenti in fase di conversione di legge. 

I bonus per i lavoratori dello spettacolo

L’articolo 10 assegna ai lavoratori dello spettacolo un’indennità omnicomprensiva di 2.400 euro. Tale cifra corrisponde a quattro assegni da 600 euro per i mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile. La cifra non è soggetta a tassazione.

Il provvedimento riguarda:

  • lavoratori intermittenti (anche non di spettacolo) che hanno svolto almeno 30 giornate di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021. 
  • lavoratori dello spettacolo, cioè che versano al FPLS, che possono vantare almeno 30 contributi giornalieri dal 1° gennaio 2019 al 23 marzo 2021 con un reddito non superiore a 75.000 euro nel 2019.
  • lavoratori dello spettacolo che possono vantare al FPLS almeno 7 giornate contributive tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021 e non hanno avuto più di 35.000 euro di reddito nel 2019.

Alla data di presentazione della domanda questi lavoratori non devono essere titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, tranne se si tratta di un contratto di lavoro intermittente, e non essere titolari di pensione.

Hanno diritto all’assegno di 2.400 € anche i lavoratori stagionali, appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, con contratto a tempo determinato stagionale cessato tra il 1° gennaio 2019 e il 23 marzo 2021. I lavoratori devono aver lavorato almeno 30 giornate nello stesso lasso di tempo e alla data di presentazione della domanda non devono essere titolari di pensione o titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, tranne se si tratta di un contratto di lavoro intermittente. 

L’indennità è compatibile in tutti i casi con la Naspi e la pensione di invalidità.

Come fare domanda

Per le indennità dei lavoratori discontinui, intermittenti, stagionali e dello spettacolo Il messaggio INPS  1275 del 25 marzo offre le indicazioni su come fare domanda. L’INPS chiarisce che i lavoratori, che hanno già ricevuto i precedenti ristori NON devono rifare domanda

Nel dettaglio, i lavoratori che hanno ricevuto l’indennità di 1.000 € del Decreto Rilancio D.L. 137/2020  “non devono presentare una nuova domanda ai fini della fruizione dell’indennità una tantum di cui al medesimo articolo 10, comma 1, ma la stessa sarà erogata dall’Istituto ai beneficiari con le modalità indicate dagli stessi per il pagamento delle indennità già erogate”.

Il 12 aprile l’INPS ha comunicato di aver erogato l’indennità a tutti i lavoratori che avevano ricevuto i precedenti ristori senza che dovessero fare domanda. L’INPS ha erogato un totale di 235.509 bonus.

Per chi non avesse ricevuto le indennità o avesse cambiato le proprie condizioni di lavoro, il 19 aprile l’INPS con la circolare 65 ha comunicato lo spostamento del termine per presentare la domanda al 31/05/2021.

Dal 23 aprile è possibile fare domanda sul portale INPS accedendo al profilo personale MyINPS. In alternativa si può chiedere aiuto per fare domanda a un patronato.

Per i titolari di Partita IVA è l’Agenzia delle Entrate ad aver definito le modalità di presentazione della domanda.