Nuovo decreto Covid-19: congedi parentali e bonus baby sitting

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Come funzionano i congedi parentali e il bonus baby sitting previsti nel nuovo Decreto legge 13 marzo 2021 n. 30 per affrontare il Covid-19.

Decreto legge 13 marzo 2021, n. 30: smart working, congedi parentali e bonus baby sitting

Il Decreto legge 13 marzo 2021, n. 30 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 62. Il decreto è entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. Esso include quattro articoli e un allegato dedicati a smart working, congedi per genitori e bonus baby sitting.

congedi parentali baby sitting
Foto di ben.timney.

Smart working per lavoratori dipendenti

Se il figlio ha meno di 16 anni il genitore se lavoratore dipendente, alternativamente all’altro genitore, può svolgere la prestazione di lavoro in smart working. La durata del periodo di smart working dipende dalle ragioni per le quali il genitori deve restare a casa.

A seconda delle ragioni il periodo può corrispondere alla durata:

  • della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio;
  • dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio;
  • della quarantena del figlio disposta dall’ASL.

I congedi parentali per lavoratori dipendenti

Il decreto 30/2020 prevede, inoltre, che i genitori possano assentarsi dal lavoro se il figlio ha meno di 14 anni. In questo caso, possono accedere a una indennità che sostituisce la retribuzione. L’indennità corrisponde al 50% della retribuzione e prevede il riconoscimento della contribuzione figurativa.

Il congedo è retroattivo. Ciò significa che i periodi di congedo parentale ordinario può essere convertito in congedo straordinario. In particolare, si possono convertire i congedi fruiti dai genitori dal 1° gennaio 2021 fino al 13 marzo 2021. Il genitore deve fare domanda chiedendo la conversione nel nuovo congedo straordinario di astensione.

Una volta convertiti secondo il decreto 30/2021, i giorni non vengono più considerati come giorni di congedo parentale ordinario.

Lo stesso beneficio è concesso anche ai genitori di figli disabili con gravità accertata. In questo caso tra le cause di allontanamento dal lavoro si aggiunge anche la chiusura dei centri diurni per disabili.

Da notare che se i figli hanno un’età compresa tra i 14 e i 16 anni, uno dei due genitori ha diritto al congedo con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro. In questo caso, il congedo non è retribuito e non è prevista contribuzione figurativa.

Bonus baby sitting

Il bonus baby sitting è previsto per i figli con età inferiore ai 14 anni per i lavoratori appartenenti alle seguenti categorie:

  • I lavoratori iscritti alla gestione separata INPS;
  • i lavoratori autonomi;
  • il personale del comparto sicurezzadifesa soccorso pubblico, impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19;
  • i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori socio-sanitari.

Il bonus baby sitting corrisponde a100 euro a settimana ed è erogato con il Libretto famiglia. Esso è alternativo all’iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Le tutele sono alternative

Solo uno dei due genitori conviventi può usufruire delle misure di sostegno nello stesso giorno.

Se uno dei due genitori lavora in smart working, è sospeso dal lavoro, oppure usufruisce delle astensioni dal lavoro, allora l’altro genitore non possa contemporaneamente fruire delle medesime tutele.

Allo stesso modo, il bonus baby sitting non è compatibile con il bonus asilo nido se l’altro genitore sta usufruendo o di un congedo parentale o lavorando in smart working.

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