#nessunoescluso: un anno di battaglie per i lavoratori intermittenti e discontinui dello spettacolo

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Tempo di lettura: 5 minuti

Facciamo il punto a un anno dal lancio della petizione #nessunoescluso – Appello urgente per sostegno ai lavoratori dello spettacolo.

I risultati della petizione

Dopo aver superato le 50mila firme alla petizione, ottenuto il sostegno di oltre 160 organizzazioni, pubblicato il video con i big #nessunoescluso, centinaia di articoli di giornale, attivato un continuo confronto con parti sociali e sindacati, effettuato decine di dirette, decine di mail ai Ministri e all’INPS, centinaia di contatti con i politici, un’audizione in Senato, una alla Camera, la partecipazione al tavolo permanente del MIBACT dedicato al mondo dello spettacolo, la partecipazione alle mobilitazioni su tutti i livelli: abbiamo ottenuto che i lavoratori intermittenti e discontinui dello spettacolo e non solo, nemmeno menzionati nel primo decreto, ricevessero bonus dal Governo, ristori da parte di alcune Regioni e risorse dei bandi del MIBACT per eventi annullati. 

Sappiamo bene che è ancora troppo poco, non più di un contributo per superare questo anno incredibile e non essere costretti a rinunciare alla propria professione.

Chiara Chiappa, Presidente della Fondazione Centro Studi Doc

Cronistoria

Il lancio della petizione il 28 febbraio 2020 

La petizione Appello urgente per sostegno ai lavoratori dello spettacolo (change.org/SosteniamoLavoratoriSpettacolo) è stata lanciata il 28 febbraio 2020 ed è stata la prima scritta in favore del mondo dello spettacolo.

La richiesta principale della petizione è stata il riconoscimento dello stato giuridico specifico per i lavoratori dello spettacolo, che prevedesse in primo luogo il riconoscimento delle tutele previdenziali per scongiurare l’abbandono della professione in caso di malattia o difficoltà di settore.

I primi decreti e la ricezione delle prime richieste 

Nei primi decreti, come il Decreto Legge 2 marzo 2020, n. 9, non era menzionata la parola spettacolo e quindi non erano previsti nemmeno ristori per il settore. I primi risultati dell’azione di pressione si vedono nel DL 18/2020 “Cura Italia” pubblicato il 17 marzo con buona una buona parte delle richieste fatte che sono state recepite nel Decreto che, per primo, ha menzionato i lavoratori e il settore dello spettacolo.

A questo primo appello però mancavano ancora i lavoratori intermittenti dello spettacolo, nuovamente esclusi dal decreto. Per questo sono state portate avanti ancora le richieste a loro favore insistendo sul bisogno di garantire anche a loro continuità di reddito.

lavoratori spettacolo

La soluzione per i lavoratori intermittenti trovata dal Governo

Il 14 aprile 2020 durante un’audizione in parlamento il Ministro Dario Franceschini ha dichiarato che anche per i lavoratori intermittenti dello spettacolo era possibile fare richiesta dei 600€ per il mese di marzo. Una dichiarazione poi confermata il 15 aprile nella risposta congiunta di Mistero del Lavoro e MiBACT all’interrogazione di Debora Serracchiani (PD), sollecitata dalla Fondazione Centro Studi Doc, per ottenere chiarimenti circa la situazione dei lavoratori intermittenti dello spettacolo. Nella risposta si garantiva «l’inserimento di misure di sostegno economico volte a tutelare l’intera platea dei lavoratori del settore dello spettacolo, a prescindere dalla tipologia di contratto di lavoro in essere, trattandosi di uno dei settori maggiormente colpiti dalla chiusura generalizzata delle attività».

La promessa è stata mantenuta prevedendo che i lavoratori intermittenti potessero avere accesso ai tre assegni di marzo (con riferimento all’art. 44 del “Cura Italia”, DL 18/2020, come chiarito nel DI 30 aprile 2020) e di aprile e maggio (con riferimento all’art. 84 comma 8 lettera b) del “Rilancio”, DL 34/2020).

Il pagamento dei bonus per i lavoratori intermittenti

Sin dal lancio della petizione, la Fondazione Centro Studi Doc interloquisce con l’INPS per avanzare richieste a favore dei lavoratori discontinui e intermittenti dello spettacolo. Dall’approvazione dei bonus per gli intermittenti, le sollecitazioni all’INPS sono continuate per far sì che i bonus degli intermittenti fossero saldati. La stessa richiesta è stata fatta anche in tutte le audizioni con il Governo e nelle sedute dei tavoli ministeriali alle quali la Fondazione Centro Studi Doc ha partecipato.

Il 10 luglio 2020 l’INPS ha iniziato ad accogliere le domande ed erogare i pagamenti. Da quel momento la Fondazione Centro Studi Doc ha continuato a inviare lettere e sollecitare il Governo e l’INPS. Per denunciare l’inaccettabile rifiuto di erogazione degli assegni per i lavoratori intermittenti dello spettacolo e per segnalare anche tutte le incongruenze quando presenti nei decreti successivi. Nel frattempo, sono stati supportati anche i lavoratori nelle pratiche di ricorso. Inoltre, è stata fatta un’azione di pressione nei confronti delle Regioni per ottenere che anche i lavoratori dello spettacolo ottenessero le indennità deliberate per gli autonomi. 

commissione senato

L’attività nel Forum Arte e Spettacolo

Dal 27 marzo 2020 la Fondazione Centro Studi Doc ha partecipato alle attività del FAS – Forum Arte e Spettacolo. Il progetto riunisce in un unico spazio il vasto mondo dello spettacolo con l’obiettivo di dare vita a un sistema nuovo per il settore.

Il lavoro del FAS ha portato all’elaborazione di un pacchetto di proposte di riforma del settore spettacolo fondato sul riconoscimento dello statuto del lavoratore dello spettacolo, presentate in conferenza stampa il 28 settembre 2020 a Bologna. Nel pacchetto sono confluite anche le proposte del Fondazione Centro Studi Doc. Le proposte sono rientrate in due disegni di legge depositati rispettivamente alla Camera e al Senato nel mese di dicembre.

E ora? Servono ancora indennità e sostegni fino alla ripartenza

Durante l’anno si è assistito a un continuo succedersi di emendamenti, di errori compiuti soprattutto dall’INPS e di dichiarazioni contrastanti tra Governo e INPS che hanno generato tanta confusione con un impatto negativo enorme sui lavoratori, ancora in grave difficoltà.

In un contesto nel quale la pandemia allontana la ripartenza, la Fondazione Centro Studi Doc ha già chiesto anche al nuovo Governo in carica di garantire un sostegno e continuità di reddito a tutti i lavoratori dello spettacolo fino alla effettiva ripresa del lavoro

denuncia rifiuto lavoratori intermittenti