Decreto Ristori: le novità per il mondo dello spettacolo

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Tempo di lettura: 4 minuti

La Fondazione Centro Studi Doc fa il punto sulle novità introdotte dal Decreto Ristori, incluso il Decreto Ristori bis, e da altri decreti a favore del mondo dello spettacolo.

Le novità del Decreto Ristori per i lavoratori dello spettacolo

Il Decreto Legge n. 137 del 28 ottobre 2020, cosiddetto Decreto Ristori, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 269. Il decreto contiene misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Tale decreto è stato aggiornato con il Decreto Legge n. 149 del 9 novembre 2020, anche detto Decreto Ristori bis.

Le indennità spettanti i lavoratori dello spettacolo assunti come impiegati, insegnanti, e intermittenti, assunti a termine o sospesi in attesa di ripresa attività si trovano nei commi 3, 6 e 7 dell’art. 15.

Il Decreto Ristori riconosce ai lavoratori dipendenti e autonomi unindennità onnicomprensiva pari a 1000 euro. I lavoratori hanno diritto all’indennità se, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro,

I requisiti che devono avere i lavoratori dello spettacolo per ottenere le indennità

  • LAVORATORI INTERMITTENTI: l’indennità è riconosciuta a tutti i lavoratori intermittenti che hanno svolto la prestazione lavorativa come intermittenti per almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 29 ottobre 2020. I lavoratori non devono essere titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminatodiverso dal contratto intermittente, né titolari di pensione.

  • LAVORATORI DELLO SPETTACOLO: l’indennità è riconosciuta ai lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo con almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 al 29 ottobre 2020 al medesimo Fondo, cui deriva un reddito non superiore a 50.000 euro, e non titolari di pensione. La stessa identità è riconosciuta ai lavoratori con almeno 7 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 al 29 ottobre 2020, cui deriva un reddito non superiore ai 35.000 euro.

  • LAVORATORI ASSUNTI A TERMINE O A TEMPO DETERMINATO fino al 9 novembre 2020: i lavoratori possono accedere a cassa integrazione in deroga o FIS per ulteriori 6 settimane da utilizzare dal 16 novembre al 31 gennaio, oltre a quelle già previste dal Decreto Agosto utilizzabile fino al 13 novembre 2020.

  • LAVORATORI CON PARTITA IVA: è riconosciuto un contributo a fondo perduto di 1.000 euro per coloro che hanno la partita IVA attiva al 25 ottobre 2020 e non cessata all’uscita del Decreto.

Altre informazioni sulle indennità del Decreto Ristori per i lavoratori dello spettacolo

  • Le indennità per lavoratori intermittenti e per spettacolo non sono tra loro cumulabili e non sono cumulabili con l’indennità di emergenza.
  • L’indennità non è soggetta a imposta sui redditi.
  • Ai soggetti beneficiari dell’indennità prevista nel decreto agosto D.l. 109/2020 (oggetto della circolare 125 del 28/10/2020), l’indennità pari a 1.000 euro è nuovamente erogata una tantum. I soggetti che non erano beneficiari dei bonus con Decreto Agosto devono fare domanda entro il 30 novembre 2020 sul portale che verrà attivato da INPS. 
  • Bisogna attendere la pubblicazione della circolare INPS per l’attuazione del decreto. La circolare indicherà modi e tempi per fare domanda.
  • La richiesta del contributo a fondo perduto per le partite IVA è da fare all‘Agenzia delle Entrate, che erogherà il contributo.

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Decreto Ristori: aiuto per le aziende dello spettacolo

Il Decreto Ristori prevede misure specifiche per tutte le attività economiche che sono ferme a seguito del DPCM del 3 novembre.

Contributo a fondo perduto

Il Decreto Ristori prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto. Le attività che possono accedere sono quelle che:

  • Svolgono attività d’impresa e di lavoro autonomo.
  • Con Partita IVA attiva al 25 ottobre 2020.
  • Hanno attività prevalente in un specifico codice ATECO. I codici ATECO a cui fare riferimento sono indicati nel Decreto Ristori (Allegato 1) sono poi stati aggiornati con il Decreto Ristori bis (Allegato 2). Nei codici ATECO indicati rientrano anche realtà del settore spettacolo.

Il contributo a fondo perduto è previsto per le imprese che hanno subito un calo del fatturato di almeno 2/3 ad aprile 2020 rispetto ad aprile 2019. In particolare con i seguenti criteri:

  • Il ristoro sarà del 20% per imprese con fatturato sotto i 400.000 euro nel 2019
  • Si tratterà del 15% per le imprese con un fatturato tra 400.000 e 1 milione di euro.
  • Sono incluse anche le imprese con fatturato superiore a 1 milione, per le quali è previsto un ristoro pari al 10% del calo del fatturato.

In ogni caso il ristoro non potrà superare i 150.000 euro.

Misure di sostegno

  • Il Decreto Ristori prevede ulteriori 6 settimane di cassa integrazione o FIS da utilizzare dal 16 novembre al 31 gennaio, oltre a quelle già previste dal Decreto Agosto utilizzabile fino al 13 novembre 2020. Il Decreto Ristori bis specifica che la cassa integrazione o FIS viene riconosciuta ai lavoratori in forza alla data di pubblicazione del suddetto decreto. In questo modo si supera il limite del Decreto Agosto, per il quale la cassa integrazione o FIS erano riservate solo agli assunti al 13 agosto. Ciò non permetteva di garantire la cassa integrazione o FIS a tutte le persone assunte dal 13 agosto, oggi impossibilitate a lavorare a causa degli ultimi DPCM.
  • Sono incrementati il Fondo per il sostegno dello spettacolo del cinema e dell’audiovisivo (100 milioni di euro,) e il Fondo per le emergenze di imprese e istituzioni culturali (50 milioni).
  • Si estende fino al 31 gennaio 2021 il rimborso con voucher dei titoli di accesso a spettacoli e luoghi di cultura, previsti dal 24 ottobre 2020.

Sospensioni e cancellazioni

  • È cancellata la seconda rata IMU per le attività che hanno i codici ATECO vietati nel Decreto Ristori, il cui elenco è stato integrato anche del Decreto Ristori bis.
  • Il credito d’imposta sugli affitti viene esteso per le categorie individuate nei codici ATECO, ai mesi di ottobre, novembre e dicembre, indipendentemente dai ricavi. Il beneficio riguarda le imprese che hanno registrato un calo del fatturato di almeno il 50% nei mesi in questione rispetto ai corrispondenti mesi del 2019.
  • Il Decreto Ristori bis introduce la sospensione dei versamenti di novembre relativi alle ritenute alla fonte, all’addizionale regionale e comunale e all’IVA fino al 16 marzo 2021.
  • Sempre il Decreto Ristori bis specifica anche la sospensione dei versamenti contributivi INPS per il mese di novembre. Mentre il versamento all’INAIL non è sospeso.

Altri decreti e misure a favore del mondo dello spettacolo

Venerdì 30 ottobre il Ministro Dario Franceschini ha stanziato con un decreto a parte un ristoro di 10 milioni di euro a sostegno delle scuole di danza private:

  • Il contributo andrà a favore delle scuole configurate in tutte le forme giuridiche possibili (quindi non solo le Associazioni Culturali).
  • Sono escluse le associazioni sportive dilettantistiche o società sportive dilettantistiche e che fanno capo al Coni. 
  • Modalità di presentazione e scadenze non sono ancora state indicate.