Non è giustificabile il ritardo nel pagamento delle indennità per gli intermittenti dello spettacolo

indennità turismo
Indennità per i lavoratori del turismo estesa a marzo, aprile e maggio 2020
29 Luglio 2020
Tempo di lettura: 3 minuti

Dopo cinque mesi dall’inizio dell’emergenza ci sono ancora intermittenti dello spettacolo che, nonostante le indennità garantite per legge, non hanno ancora ricevuto nulla. Perché?

Le indennità per i lavoratori intermittenti dello spettacolo: l’iter

Dopo oltre 50mila firme alla petizione lanciata il 28 febbraio, oltre 160 organizzazioni a sostegno dell’appello, il video con i big #nessunoescluso, centinaia di articoli di giornale, il continuo confronto con parti sociali e sindacati, decine di dirette, decine di mail ai Ministri e all’INPS, centinaia di contatti con i politici, un’audizione in Senato e mobilitazioni su tutti i livelli anche con il Forum Arte e Spettacolo, abbiamo ottenuto per legge indennità Covid-19 anche per i lavoratori intermittenti dello spettacolo.

I lavoratori intermittenti hanno accesso ai tre assegni di marzo, con riferimento all’art. 44 del DL 18/2020 (come chiarito nel DI 30 aprile 2020) e di aprile e maggio con riferimento all’art. 84 comma 8 lettera b) del DL 34/2020.

Seguendo queste indicazioni l’INPS nella circolare 67 emanata il 29 maggio, richiamando l’art. 44 del DL 18/2020 e l’art. 84 comma 8 lettera b), ha previsto l’erogazione degli assegni per i tre mesiDal 1° giugno sempre l’INPS ha predisposto la procedura sulla propria piattaforma per fare la richiesta per i tre assegni.

In seguito a ulteriori atti di pressione, come #senzamusica a cui è seguito l’incontro con il MiBACT del 27 giugno e l’audizione del 2 luglio alla 7^ Commissione del Senato, il 10 luglio l’INPS ha iniziato ad accogliere le domande ed erogare i pagamenti.

A questo si aggiunge che il 17 luglio la conversione in legge del Decreto Rilancio prevede per aprile e maggio che ai lavoratori intermittenti dello spettacolo sia garantita l’indennità con gli stessi requisiti previsti per i lavoratori dello spettacolo. Quindi anche con sole 7 giornate di lavoro versate nel Fondo pensioni spettacolo nel 2019, e non più con il requisito di 30 giornate come intermittenti  tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020.

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Nella foto il presidio di fronte all’INPS Lombardia di Lavoratrici e Lavoratori dello Spettacolo Lombardia.

Allora perché l’INPS non ha ancora liquidato tutti?

Ad oggi, giovedì 30 luglio, dopo mesi di attesa e con tutte le delibere e la conversione del DL 34/2020 in mano, le promesse fatte dalla politica non sono state mantenute. Migliaia di lavoratori intermittenti dello spettacolo infatti, dopo  5 mesi di sospensione non hanno ancora visto liquidate le indennità dall’INPS.

Analizzando il fenomeno, abbiamo osservato che non è chiaro il criterio dei ritardi. Lavoratori intermittenti della stessa Regione hanno subito infatti trattamenti diversi: alcuni hanno ricevuto l’indennità erogata e altri no.

Chiediamo ragione di questo ingiustificabile ritardo oltreché risposte da parte dell’INPS. Anche perché l’INPS ha rilasciato l’ultima circolare attuativa il 29 maggio, nonostante successivamente ci siano state novità importanti per gli intermittenti dello spettacolo, compresa la modifica all’art. 84 c. 8 del Decreto Rilancio D.lgs. 34/2020.

Serve un’azione immediata per erogare le indennità dei lavoratori intermittenti dello spettacolo

L’INPS e il Governo devono dare risposte ai lavoratori intermittenti dello spettacolo, e non solo, che aspettano ormai da mesi un sostegno da parte dello Stato. Indennità promesse, messe nero su bianco, eppure ancora non ottenute. Chiediamo quindi:

  • L‘erogazione immediata di tutte le indennità per i lavoratori intermittenti dello spettacolo già previste per legge per i mesi di marzo, aprile e maggio.
  • Una nuova circolare dell’INPS per applicare l’effetto della conversione del DL Rilancio con l’erogazione dell’indennità per gli intermittenti dello spettacolo anche con almeno 7 giornate di lavoro versate nel Fpls nel corso dell’esercizio 2019.
  • La soluzione di tutte le incongruenze che potrebbero essere la causa di questo ritardo. Come l’incompatibilità tra art. 86 DL 34/2020 e il rilascio dell’indennità di marzo all’art. 44 DL 18/2020.
  • Nel decreto legge in discussione per prolungare le indennità Covid-19 di prevedere indennità per tutti i lavoratori dello spettacolo, compresi i lavoratori intermittenti, fino alla fine della crisi.

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