Moltiplica la musica: proposte per far emergere i musicisti nascosti

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Tempo di lettura: 2 minuti

Proposte per moltiplicare gli investimenti nella musica e cultura, contrastare l’evasione fiscale e tutelare dignità e diritti dei lavoratori dello spettacolo. In piano semplificazioni amministrative per il lavoro occasionale dello spettacolo e incentivi economici. Gli strumenti suggeriti sono l’innovazione digitale e la blockchain.

Il contesto

18 ottobre 2019. Nel settore della musica dal vivo, il lavoro irregolare e il sommerso sono pratiche estremamente diffuse in tutta Italia.

Il pagamento non regolare del musicista trova origine purtroppo nella endemica economia sommersa legata a locali e feste popolari in cui circolano ingenti somme di denaro contante non facilmente registrabili e che si inseriscono in un gigantesco circuito di denaro “non tracciato”. Questo circuito dà origine a una economia sommersa di dimensioni gigantesche.

Una ricerca condotta dalla Fondazione Centro Studi Doc stima che il sommerso nel settore musicale si aggira tra i 2 e i 3 miliardi di euro. Fermo restando che trattandosi appunto di sommerso è difficile quantificarlo con precisione.

La ricerca è stata realizzata incrociando i dati dei report esistenti dedicati alla filiera dello spettacolo(Io sono cultura di Fondazione Symbola e Unioncamere, Annuario SIAE, Vita da artista della Fondazione di Vittorio, Io sono la musica che ascolto di _resetfestival e The Goodness Factory, Audizione della Cgil), e quelli delle istituzioni (Istat, Enpals-Inps) con una ricerca effettuata sul campo da musicisti e organizzatori.

Per ridurre i danni del denaro non tracciato, oltre ad auspicabile normativa sulla riduzione dell’uso del contante, può essere utile individuare strumenti, controlli e incentivi. L’obiettivo è di far emergere il lavoro dei musicisti live e innescare una virtuosa pratica di legalità.  

Moltiplica la musica: Le proposte contro l’evasione fiscale e il lavoro sommerso

In risposta alle criticità sopra richiamate, di seguito alcune proposte per far emergere il lavoro nero di musicisti e operatori del settore: 

  1. Semplificare le pratiche di pagamento delle prestazioni occasionali dello spettacolo non professionistiche e saltuarie. Attraverso l’istituzione dei Buoni Occasionali Semplificati dello Spettacolo (BOSS).
  2. Vigilanza e controllo. Incentivare la vigilanza dell’INL, INPS e INAIL.
  3. Live Credit. Prevedere incentivi economici per chi organizza eventi di musica dal vivo (escluso che è riconosciuto come imprenditore dello spettacolo).

L’introduzione di un sistema blockchain può semplificare la gestione dei processi poiché traccia e certifica tutti i passaggi. 

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