Assegni familiari: le novità dal 1° luglio

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Sull’ultimo numero del Doc Magazine è stato pubblicato un approfondimento dedicato agli assegni familiari a cura della Fondazione Centro Studi Doc.

Cosa sono gli assegni familiari?

Gli assegni familiari si chiamano ANF (Assegni al Nucleo Familiare) e si tratta di una somma erogata dall’INPS (anticipata dal datore di lavoro in busta paga) che spetta al lavoratore subordinato il cui nucleo familiare non raggiunge una determinata soglia di reddito.

Richiesta per via telematica all’Inps

Dal 1° luglio 2019 sono il lavoratore può richiedere gli assegni familiari esclusivamente e direttamente all’INPS per via telematica, al fine di garantire il corretto calcolo dell’importo spettante e per una maggiore conformità con la vigente normativa in materia di protezione dei dati personali.

Finora le domande andavano presentate in formato cartaceo al datore di lavoro. Con la circolare n. 45 del 22/03/2019 l’INPS ha stabilito, appunto, che le domande vengano inviate telematicamente direttamente all’INPS attraverso una delle seguenti modalità:

• online, tramite il servizio dedicato, sul sito www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo, di una identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

• tramite i servizi telematici offerti da patronati e intermediari dell’Istituto, anche se non in possesso di PIN.

L’esito della domanda presentata e gli importi giornalieri e mensili massimi spettanti saranno visibili al cittadino accedendo con le proprie credenziali alla specifica sezione “Consultazione domanda”, disponibile nell’area riservata. Sarà inviato un provvedimento formale solo in caso la richiesta venisse respinta.

Richieste particolari

L’eventuale richiesta di rilascio dell’Autorizzazione agli assegni per il nucleo familiare in caso di presenza di componenti disabili, regimi di separazione, ecc., dovrà essere presentata contestualmente alla domanda telematica degli assegni familiari.

In caso di richieste da parte dei lavoratori di assegni per il nucleo familiare arretrati, il datore di lavoro potrà pagare al lavoratore e conguagliare attraverso il sistema Uniemens esclusivamente gli assegni relativi ai periodi di paga durante i quali il lavoratore è stato alle sue dipendenze.

Come si calcolano gli assegni telematici

L’assegno per il nucleo familiare viene determinato dall’Inps in base alla richiesta telematica fatta dal lavoratore. Il datore di lavoro sulla base del calcolo eroga l’assegno. L’assegno viene liquidato in misura intera solo quando il lavoratore ha effettuato almeno 104 ore se è un operaio o 130 ore se è un impiegato con paga mensile.

Se questo limite mensile non viene raggiunto, l’assegno spetta intero per ogni settimana se il lavoratore ha effettuato almeno 24 ore (operaio) o 30 ore (impiegato). Se anche tali livelli non vengono raggiunti, l’assegno spetta per ogni giornata effettivamente lavorata, quindi l’assegno mensile va diviso per 26 giorni.

L’assegno spetta anche nei giorni di assenza per ferie, festività, permessi, congedi per maternità o congedo parentale, infortunio, cure termali, malattia, permessi per assistenza portatori di handicap.

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